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Home A La notizia del Giorno

Terremoto in Giappone: forte scossa M 6.2

Leandro Fontana di Leandro Fontana
06 Gen 2026 - 10:52
in A La notizia del Giorno, Magazine
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La terra ha tremato ancora, e in modo deciso, nel cuore del Sol Levante. È successo tutto nella mattinata di oggi, Martedì 6 Gennaio 2026, quando l’orologio segnava circa le 10:18 ora locale. Una scossa secca, violenta, che ha colto di sorpresa la prefettura di Shimane, nell’ovest del Giappone, facendo “ballare” non poco le strutture e mettendo a dura prova i nervi dei residenti.

Non stiamo parlando di un tremore impercettibile, anzi. Il sisma ha raggiunto una magnitudo di 6.2 e, cosa che preoccupa sempre i sismologi, si è verificato a una profondità davvero esigua, tra i 10 e gli 11 chilometri. Chi conosce la geologia sa bene che più l’ipocentro è superficiale, più l’energia si scarica con violenza in superficie. E infatti, nelle città di Matsue e Yasugi, la scossa si è fatta sentire eccome.

 

L’impatto sulla popolazione e le infrastrutture

La Japan Meteorological Agency (JMA) non ha usato mezzi termini, registrando un’intensità sismica di “5 superiore” sulla scala giapponese in diverse aree di Shimane e nella vicina Tottori. Per capirci, a quel livello diventa difficile persino restare in piedi senza aggrapparsi a qualcosa. Immaginate la scena, uffici che ondeggiano e persone che cercano riparo sotto le scrivanie, una routine purtroppo nota in Asia ma che non smette mai di spaventare.

Fortunatamente, diciamolo subito per tirare un sospiro di sollievo, non è stata diramata alcuna allerta tsunami. Anche la centrale nucleare di Shimane, osservata speciale in questi frangenti, ha comunicato che non ci sono state anomalie. Tutto ha tenuto. Certo, qualche disagio c’è stato, come i treni proiettile che si sono bloccati brevemente per un’interruzione di corrente, ma il servizio è ripreso poco dopo. Le prime notizie parlano di impatti tutto sommato lievi, qualche muro crepato e alcune persone finite in ospedale per cadute o piccoli traumi, ma nulla di catastrofico.

 

La sequenza sismica e le repliche

Come spesso accade in questi casi, la prima botta non è stata l’unica. USGS e JMA hanno fornito dati leggermente discordanti all’inizio, con l’ente americano che calcolava una magnitudo tra 5.7 e 5.8, poi rivista. L’epicentro è stato localizzato vicino a Yasugicho, a due passi da Matsue.

Il problema, in effetti, è lo sciame che ne è seguito. Già nel primo pomeriggio si contavano oltre venti scosse di assestamento nell’area, alcune delle quali non proprio trascurabili, superando magnitudo 5.0. I tremori si sono propagati lontano, arrivando a farsi sentire distintamente fino a Osaka. Gli esperti hanno subito messo le mani avanti, ricordando che storicamente eventi di questa portata possono essere seguiti da scosse simili, insomma, l’allerta resta alta. I sistemi automatici, come quelli di GlobalQuake, avevano intercettato subito l’evento, confermando ancora una volta quanto la tecnologia sia vitale in questi minuti concitati.

 

Fonti e riferimenti internazionali:

  • USGS – Earthquake Hazards Program
  • JMA – Japan Meteorological Agency Seismic Intensity
  • The Japan Times – Disaster News Section
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Tags: allerta tsunamicentrale nuclearemagnitudo sismicaprefettura tottorisciame sismicoscossa shimaneterremoto giappone
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