L’Epifania apre la porta al grande freddo
(TEMPOITALIA.IT) Se la tradizione racconta che la Befana chiude le festività, sotto il profilo atmosferico accadrà l’esatto contrario. Proprio a partire da oggi 6 Gennaio prenderà vita una fase di maltempo organizzato e persistente, destinata a lasciare il segno su buona parte dell’Italia. Un profondo ciclone mediterraneo è in procinto di scavarsi sui nostri mari, portando con sé un mix di freddo pungente, piogge battenti e nevicate a quote decisamente insolite; uno scenario che, con questa specifica configurazione, non si registrava da diversi anni.
Il peggioramento si mostrerà in tutta la sua evidenza su molte zone del Centro-Sud. Nel frattempo, sul Nord-Est e su alcuni tratti del Centro Italia, l’aria fredda nei bassi strati potrebbe favorire la comparsa di fiocchi di neve fino a quote pianeggianti, segnale inequivocabile del drastico cambio di circolazione.
Maltempo bloccato sull’Italia fino all’8 Gennaio
Non si tratterà di una toccata e fuga. Il vortice di bassa pressione rimarrà intrappolato nel bacino del Mediterraneo almeno fino a Giovedì 8 Gennaio, alimentando ondate di maltempo a più riprese, con un accanimento particolare sulle regioni centro-meridionali. Se per il Nord Italia il passaggio sarà più veloce e circoscritto, il resto della Penisola dovrà fronteggiare rovesci, venti burrascosi, grandinate locali e nevicate a quote collinari.
Il vero protagonista sarà però il fattore termico. Il freddo si farà via via più tagliente, esaltato da una ventilazione sostenuta che farà crollare la temperatura percepita, portando una sensazione di gelo diffuso.
Mercoledì 7 Gennaio: la neve assedia il Centro
La giornata di Mercoledì 7 Gennaio rappresenterà lo snodo cruciale. L’aria di estrazione artica dilagherà con prepotenza sul Centro Italia, schiacciando verso il basso la quota neve lungo l’intera dorsale dell’Appennino centrale. In questo frangente, i fiocchi bianchi potranno spingersi fino alle basse colline, localmente attorno ai 200-300 metri, coinvolgendo Abruzzo, Molise, Marche, Umbria e i settori meridionali del Lazio.
Nelle primissime ore della giornata non è esclusa la possibilità di fioccate coreografiche fino in pianura e lungo i litorali tra il Pesarese e l’Anconetano. Con il passare delle ore, il nucleo gelido scivolerà verso meridione. Entro sera, i primi rigori invernali abbracceranno anche il Sud, con la neve che potrà fare la sua comparsa fino a 700 metri sulla Puglia settentrionale, in Campania e Basilicata.
Giovedì 8 Gennaio: picco del freddo al Meridione
La fase più cruda per il Mezzogiorno è attesa per Giovedì 8 Gennaio. Il vortice ciclonico attraverserà il Sud, sospinto da violente raffiche di maestrale e tramontana, responsabili di un tracollo termico che potrà superare i 10°C di differenza rispetto ai giorni precedenti. Un raffreddamento brusco e difficile da ignorare.
L’effetto immediato sarà un ulteriore calo della quota neve, con fiocchi possibili anche in collina su molte aree interne. I fenomeni tenderanno però a divenire più irregolari e frammentati, man mano che il minimo depressionario si sposterà verso la Penisola Balcanica. Tuttavia, il freddo resterà padrone della scena, amplificato dai venti settentrionali.
Neve a macchia di leopardo sulle regioni del Sud
Le precipitazioni nevose al Sud non colpiranno ovunque allo stesso modo. Alcune zone risulteranno maggiormente esposte, come il Gargano, le Murge settentrionali e il Subappennino Dauno, dove la neve potrà scendere fino ai 500 metri, pur con accumuli non eccessivi. Sull’Appennino lucano le nevicate saranno più probabili durante le ore notturne, mentre sui massicci del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte i fenomeni risulteranno più consistenti alle quote medio-alte.
Anche la Sardegna verrà coinvolta in questa ondata invernale, specialmente nelle aree interne, con la dama bianca possibile fino a 500 metri. Un contributo scenografico importante per una fase meteo dai connotati puramente invernali.
La Sicilia nella morsa del freddo
Nemmeno la Sicilia resterà a guardare. Sul versante centro-settentrionale dell’isola sono previste nevicate che potrebbero risultare abbondanti fino a 700 metri, con un focus particolare su Madonie e Nebrodi. Oltre i 1200 metri, il manto nevoso potrebbe superare i 10 centimetri, mentre a quote inferiori gli accumuli saranno più modesti.
Il dato più eclatante rimarrà comunque quello delle temperature. L’ondata di freddo investirà in pieno Calabria e Sicilia, bloccando le massime al di sotto dei 10°C anche in diverse località dell’estremo Sud. Un valore decisamente significativo per queste latitudini.
Fonti e approfondimenti internazionali:






