
(TEMPOITALIA.IT) Febbraio inizierà con una situazione atmosferica decisamente turbolenta, non assisteremo soltanto a una fase di maltempo caratterizzata da piogge, temporali, forti venti e neve a quote collinari. L’Italia si troverà infatti letteralmente divisa in due, con alcune regioni che vivranno un aumento delle temperature molto rapido, anche se si tratterà di un evento di breve durata.
Italia divisa tra nevicate e tepore primaverile
L’attenzione degli esperti è rivolta ai primi giorni della prossima settimana, quando una nuova saccatura scenderà con decisione verso il Mar Mediterraneo, trasportando l’ennesima perturbazione verso la nostra Penisola. Questo affondo della struttura depressonaria verso le latitudini meridionali stimolerà un vigoroso richiamo di aria calda di matrice nord-africana, che precederà il fronte perturbato vero e proprio.
L’affondo della saccatura e il richiamo caldo dall’Africa
Le temperature sono quindi destinate a salire in modo vistoso su diverse aree geografiche, l’afflusso di aria calda inizierà a manifestarsi lunedì 2 febbraio, interessando inizialmente la Sardegna e successivamente la Sicilia con venti provenienti dai quadranti meridionali. Martedì il fenomeno coinvolgerà anche il resto del Sud e, in parte, le regioni del Centro. Si prevedono valori termici che, alla quota di circa 1500 metri, toccheranno picchi di +12/+13 gradi, posizionandosi circa 7 o 8 gradi sopra le medie stagionali del periodo.
Termometri oltre i venti gradi in Sicilia
Questo improvviso riscaldamento creerà un contrasto fortissimo con il clima invernale che continuerà a dominare al Nord, specialmente nelle regioni del Nord-Ovest dove le precipitazioni assumeranno carattere nevoso anche a quote molto basse. In Sicilia si registreranno le temperature più elevate, con la possibilità di superare i 20 gradi per la prima volta in questo inizio di 2026. Tra le città che vedranno i valori più alti figurano Palermo e Messina, oltre a tutta la fascia costiera tirrenica siciliana, qui i venti di scirocco scenderanno dai rilievi riscaldandosi per compressione. In alcune località della costa si potrebbero raggiungere punte di 22-23 gradi.
Il picco di questo caldo anomalo verrà avvertito anche nel resto del meridione, con massime che si fermeranno intorno ai 19-20 gradi, l’aria molto mite raggiungerà inoltre Roma e Pescara, dove si prevedono fino a 18-19 gradi. Questa fase calda verrà rapidamente sostituita da correnti più fresche provenienti dall’Oceano Atlantico a partire da mercoledì 4 febbraio. Queste variazioni termiche repentine non sono da considerarsi eventi eccezionali per la parte finale dell’Inverno, né rappresentano un segnale di un arrivo anticipato della Primavera.
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