Scenari perturbati in evoluzione
(TEMPOITALIA.IT) L’assetto atmosferico che ha garantito condizioni stabili e tranquille negli ultimi giorni sta inevitabilmente cambiando volto. L’anticiclone, che fino a ora si è disteso comodamente sull’Italia, mostra ormai evidenti segnali di cedimento, lasciando il passo a una fase meteorologica decisamente più dinamica e progressivamente instabile. Non ci troviamo di fronte a un passaggio rapido o indolore, quanto piuttosto a un deterioramento lento e costante. Si tratta di quei cambiamenti che iniziano quasi in sordina per poi prendere corpo con decisione.
Sull’Atlantico orientale, nel frattempo, una vasta depressione si sta approfondendo e tende a scendere gradualmente verso la Penisola Iberica. La sua avanzata verso levante, tuttavia, non sarà immediata. A rallentare la marcia della perturbazione contribuisce una tenace striscia di alta pressione che si allunga dal nostro Paese verso l’Europa centro-orientale, creando una sorta di sbarramento barico. Siamo di fronte a un equilibrio fragile, destinato inevitabilmente a rompersi.
Weekend instabile ma con effetti ancora localizzati
Questa particolare configurazione limiterà, almeno inizialmente, gli effetti del sistema frontale alle sole regioni occidentali. Già dall’avvio del fine settimana il maltempo tornerà a bagnare il Nord-Ovest, la Sardegna e la Toscana, mentre precipitazioni sparse potranno raggiungere anche i settori ionici. Il responsabile di questo peggioramento è il richiamo di correnti umide sud-occidentali, strettamente legate alla circolazione ciclonica in avvicinamento.
Sulle Alpi non ci attendiamo nevicate a bassa quota. L’afflusso di aria decisamente mite risulterà dominante in questo frangente, mantenendo lo zero termico e la quota neve relativamente elevati, nonostante la presenza di fenomeni piovosi. Un dettaglio tecnico, questo, tutt’altro che trascurabile per la gestione del territorio.
Nel corso di Domenica 18 Gennaio, la circolazione depressionaria tenderà a scivolare verso il Nord Africa, deviata proprio da quel blocco anticiclonico presente sull’Europa orientale. Gli effetti sull’Italia resteranno tangibili, pur senza un coinvolgimento totale dell’intero territorio nazionale.
Da inizio settimana possibile fase perturbata intensa
Lo scenario cambia in modo assai più netto e deciso nei primi giorni della prossima settimana. Nuovi impulsi instabili provenienti dal Vicino Atlantico favoriranno una risalita della depressione dal continente africano verso i mari italiani. Tale dinamica aumenta sensibilmente la probabilità di una fase perturbata ben strutturata, caratterizzata da precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti.
Le aree maggiormente esposte, secondo le attuali valutazioni modellistiche, risultano essere la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. Su queste zone le piogge potrebbero assumere carattere di persistenza, con un concreto rischio di nubifragi e accumuli idrici significativi in lassi di tempo brevi. Si tratta di un’evoluzione che necessita di essere monitorata con estrema attenzione.
Evoluzione giorno per giorno fino a domenica
Durante la giornata odierna di Venerdì 16 Gennaio, le prime piogge, seppur deboli, interesseranno la Sardegna e la Liguria, estendendosi gradualmente verso il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Lombardia. Nel frattempo, il peggioramento raggiungerà anche la Sicilia, con fenomeni che si propagheranno verso i settori ionici del Sud peninsulare. Venti di scirocco in rinforzo accompagneranno questa fase iniziale.
Nel corso di Sabato 17 Gennaio, le precipitazioni insisteranno con maggior vigore sul Nord-Ovest. Sull’arco delle Alpi tornerà la neve, ma limitata a quote medio-alte, indicativamente comprese tra 800 e 1000 metri. Condizioni di instabilità persisteranno sulle Isole Maggiori e lungo lo Ionio, dove si alterneranno rovesci intermittenti.
La giornata di Domenica 18 Gennaio sarà invece caratterizzata da una spiccata variabilità, con piogge che risulteranno più probabili sulle Isole, sui versanti ionici e sul Piemonte occidentale. Si tratterà più di una tregua apparente che di un miglioramento definitivo.
Tendenza successiva e maltempo in rinforzo
Le proiezioni per i giorni successivi indicano un guasto del tempo in ulteriore intensificazione, legato alla risalita del vortice ciclonico dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Il maltempo potrebbe colpire duramente alcune aree dell’Italia, aprendo una fase meteorologica complessa e potenzialmente critica per diverse regioni.
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