L’alta pressione conferma il suo dominio sull’Italia
(TEMPOITALIA.IT) Se fino a pochissimo tempo fa esistevano ancora delle incertezze sulla reale durata di questa fase di bel tempo, i più recenti dati forniti dai principali centri di calcolo internazionali hanno finalmente trovato un punto d’incontro definitivo. Lo scettro del tempo resterà saldamente nelle mani dell’Alta Pressione per l’intera durata della prossima settimana, garantendo una stabilità che molti ormai non speravano più di vedere così presto. Assisteremo a una metamorfosi radicale delle condizioni atmosferiche, segnando il passaggio diretto da un mese e mezzo di precipitazioni quasi ininterrotte a un clima che profuma già di Primavera. Ci lasceremo alle spalle un periodo caratterizzato da temperature che non hanno mai raggiunto picchi estremi per dare il benvenuto ad anomalie termiche positive, riportando al centro del dibattito la stabilità dell’atmosfera come non succedeva, paradossalmente, dall’inizio dell’Inverno.
Cambio di scenario dopo settimane di maltempo
A partire dalla prima metà di Dicembre non si era più avuta traccia di un promontorio anticiclonico degno di nota, poiché il flusso delle perturbazioni ha continuato a investire l’Europa per tutto il mese di Gennaio e per gran parte di Febbraio. Non abbiamo avuto a che fare solo con piogge comuni, ma con veri e propri assalti di natura ciclonica di notevole entità, tra cui spicca il celebre Ciclone Mediterraneo che ha colpito a metà gennaio e la recentissima tempesta di vento che ha provocato danni ingenti in diverse aree della nostra Penisola. Questi fenomeni meteorologici così intensi rimarranno certamente scolpiti nella memoria collettiva, ma ora sono pronti a cedere il passo e a diventare ricordi più sfocati sotto la protezione del campo di alta pressione. Non bisogna comunque aspettarsi una struttura così potente da generare un caldo fuori stagione sconvolgente, tuttavia i valori termici, in particolare le temperature massime, si attesteranno stabilmente su soglie superiori alle medie tipiche del periodo.
Temperature in ascesa
In alcune zone specifiche del territorio, come nel caso delle Isole Maggiori, ovvero la Sardegna e la Sicilia, si potrà assistere al superamento agevole della soglia dei 20 gradi Celsius. Nelle altre regioni del Centro Sud, la colonnina di mercurio non troverà difficoltà a portarsi oltre i 15 gradi Celsius, regalando pomeriggi decisamente gradevoli. Per quanto riguarda il Nord, il clima risulterà leggermente meno mite, ma la differenza rispetto alle temperature rigide incontrate nelle scorse settimane sarà comunque evidente e molto percepibile. Bisogna però prestare molta attenzione alle ore notturne, poiché il fenomeno delle inversioni termiche continuerà a manifestarsi con forza, portando con sé il rischio di locali gelate o brinate, eventi che restano comunque coerenti con l’attuale calendario. Insieme a questo raffreddamento del suolo, potrebbero fare la loro ricomparsa banchi di nebbia nelle vallate e nelle zone di pianura, specialmente nella Pianura Padana, presentandosi in alcuni momenti della giornata come fitti e piuttosto persistenti.
Le possibili sorprese del mese di marzo
Questa fase dominata dall’anticiclone sarà significativa e dovrebbe coprire interamente l’ultima settimana di Febbraio. Tuttavia, già con l’esordio di Marzo, potrebbero manifestarsi nuovi e importanti cambiamenti dettati dalle correnti dell’Oceano Atlantico. Tali mutamenti potrebbero assumere proporzioni notevoli, riportando una fase di maltempo severo su gran parte delle regioni italiane e spezzando l’incantesimo primaverile. Sebbene sia ancora prematuro scendere in dettagli tecnici troppo precisi sulla tenuta di questa struttura, il consiglio è quello di godere appieno di questi giorni di sole e stabilità, considerando che l’ormai imminente Primavera potrebbe rivelarsi molto più turbolenta e ricca di sorprese meteorologiche di quanto si possa immaginare oggi.
Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)






