Stop al dominio del flusso atlantico
(TEMPOITALIA.IT) Iniziamo a intravedere una luce in fondo al tunnel, forse, capace di interrompere questo periodo di meteo così estremamente turbolento. Il flusso proveniente dall’Oceano Atlantico resta padrone della scena sul bacino del Mediterraneo e, nella seconda parte della settimana, assisteremo a un’acutizzazione del maltempo e della ventilazione. Tutta la pioggia caduta nelle ultime settimane è legata a uno schema ripetitivo che ha visto le correnti perturbate tuffarsi di continuo verso la Penisola Iberica e l’Italia, come un fiume inarrestabile. La presenza più a nord di zone di alta pressione ha costretto il flusso umido oceanico a deviare verso le latitudini meridionali del Continente.
Le condizioni così perturbate sul Mediterraneo e sull’ovest dell’Europa si inseriscono in un quadro generale a livello continentale decisamente freddo nel mese di Gennaio. Flussi d’aria artica si sono radicati alle alte latitudini e sui paesi centro, orientali, dove l’inverno ha fatto la voce grossa. Questa presenza d’aria così gelida ha aumentato i contrasti con l’aria più mite presente sulle regioni mediterranee, determinando così un’ulteriore estremizzazione dei fenomeni legati alle perturbazioni. L’Italia è risultata bersaglio continuo di questi fronti nuvolosi, mentre il Mar Mediterraneo ha agito caricando ancor più l’intensità delle precipitazioni.
Meno pioggia dopo metà mese e il ritorno dell’alta pressione
All’orizzonte si scorgono però dei segnali di cambiamento, come accennato in apertura di analisi. Questa continua sequenza di sistemi instabili prima o poi dovrà necessariamente arrestarsi. Molti cittadini si chiedono quando smetterà di piovere, dato che nell’ultimo mese l’ombrello è diventato un accessorio quasi indispensabile. Le ultime proiezioni dei Centri di Calcolo mostrano una prima inversione di tendenza per l’inizio della prossima settimana, con un tentativo di rimonta dell’Anticiclone dopo il maltempo atteso nel weekend. In questa fase, il flusso atlantico inizierà a mostrare cenni di risalita a latitudini più elevate verso il Nord Europa.
Non si tratterà, probabilmente, di una svolta definitiva e immediata. Si verificherà con buona probabilità una tregua di due o tre giorni, ma poi altre perturbazioni potrebbero minacciare il tempo attorno al 18, 20 Febbraio. Una nuova saccatura potrebbe infatti sprofondare sul Mediterraneo, secondo le indicazioni del Centro Meteo Europeo. Tuttavia, dando credito alle tendenze a più lungo termine, una variazione più significativa potrebbe concretizzarsi a partire dal 21, 22 Febbraio. L’Alta Pressione potrebbe infatti rimontare con maggiore decisione verso il Mediterraneo Centrale, avviando un periodo di stabilità atmosferica e uno stop più netto al continuo viavai di rovesci e temporali.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
Met Office – United Kingdom National Weather Service







