• Privacy
lunedì, 27 Luglio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A Prima Pagina

Gelo dall’Europa verso l’Italia? Il meteo di Febbraio si prepara a una svolta glaciale

Luca Martini di Luca Martini
01 Feb 2026 - 17:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter

Dal maltempo alle potenziali ondate di gelo

Molte aree dell’Emisfero Settentrionale stanno attualmente attraversando una fase climatica invernale di grande rilievo, caratterizzata da un’atmosfera dinamica e ricca di colpi di scena improvvisi. Nel Nord America, in particolare tra il Canada e una vasta porzione degli Stati Uniti centro, orientali, si susseguono discese di aria gelida provenienti dall’Artico, le quali continuano a sferzare territori estesi fino alla Costa Est.

Lo scenario sul continente Europa si presenta differente, poiché siamo abituati a non registrare gli eccessi termici tipici del territorio americano, tuttavia, si nota una lingua di freddo estremo che staziona tra la Scandinavia, le Nazioni Baltiche e buona parte dell’Europa dell’Est, a causa di un robusto anticiclone termico posizionato sull’Artico Russo. Nell’estremo nord-est europeo nelle ultime ore si sono raggiunte temperature sotto i -40°C, mentre Mosca è scesa sotto i -20°C.

L’interrogativo principale riguarda la capacità di questo gelo di spingersi fino al bacino del Mar Mediterraneo. Attualmente, la porta per l’aria artica rimane sbarrata, con l’Italia inserita in un prolungato corridoio perturbato che trae origine dal medio e alto Oceano Atlantico, attraversa la Francia e la Penisola Iberica e infine sfocia nel Mediterraneo.

Si osserva un flusso oceanico che scorre a latitudini più basse, il quale piloterà perturbazioni in serie per i prossimi sette o dieci giorni, mantenendo a distanza il grande gelo dalle nostre latitudini. Il panorama meteorologico della prima parte di febbraio non sembra dunque mostrare variazioni sostanziali, proponendo ancora una notevole quantità di pioggia.

L’inverno, tuttavia, pare avere ancora diverse carte da giocare e potrebbe farlo con maggiore convinzione durante il prosieguo del mese, sebbene non sia ancora scontato il verificarsi di eventi definibili come eclatanti. Il Vortice Polare risulta sensibilmente più debole rispetto alla norma e potrebbe subire un ulteriore cedimento a causa delle dinamiche in atto nella stratosfera.

 

Il possibile ruggito dell’inverno nella seconda metà del mese

Affinché l’aria gelida riesca a raggiungere l’Italia, è necessario che si strutturi un blocco di alta pressione più solido, capace di contrastare e inibire la spinta delle correnti atlantiche. Al momento, la nostra Penisola resterà esclusa dal freddo artico almeno fino al 10 febbraio.

Sarà necessario attendere il periodo intorno alla metà del mese, quando potrebbero delinearsi configurazioni meteorologiche rilevanti come conseguenza di un riscaldamento stratosferico, il quale potrebbe frammentare il Vortice Polare. Se questa destabilizzazione dovesse trasferirsi negli strati bassi dell’atmosfera, potremmo assistere a un autentico sconvolgimento della circolazione generale.

Potrebbero verificarsi episodi invernali significativi a partire dalla metà di febbraio e potenzialmente nelle settimane successive. Questo è l’intervallo temporale da monitorare con estrema attenzione per la possibilità che ondate di gelo riescano a farsi strada verso l’Italia e il Mar Mediterraneo, supportando l’ipotesi di una parte finale della stagione invernale decisamente travolgente.

Per assistere a un evento di freddo intenso e strutturato servono incastri barici perfetti, una condizione non sempre facile da realizzare. Tuttavia, il mese di febbraio ha spesso regalato ondate di gelo storiche nel corso dell’ultimo ventennio e questa stagione ha già mostrato potenzialità interessanti, mancando solo del colpo di scena finale per chiudere il ciclo invernale.

 

Credit e fonti:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration / GFS
  • MeteoFrance – Service National Météorologique
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
Seguici su Google News
Tags: aria russafreddo intensogelo articoinverno 2026maltempo atlanticometeo febbraiomodelli meteorologiciprevisioni Italiariscaldamento stratosfericovortice polare
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo, che Febbraio! L’Inverno è pronto a scatenarsi!

Prossimo articolo

Quando il Vortice Polare esplode: la manovra stratosferica che cambierà il volto dell’Inverno

Luca Martini

Luca Martini

Sono Luca Martini, meteorologo e geoscientist con formazione in Scienze Naturali e specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Il mio lavoro si sviluppa su due assi complementari. Da un lato la modellistica atmosferica: assimilazione dati, downscaling, validazione degli output e analisi delle serie meteo-climatiche, con particolare attenzione al nowcasting degli eventi estremi, dove il margine temporale per la decisione è ridotto e la qualità dell'informazione diventa determinante. Dall'altro le valutazioni geotecniche e geomorfologiche a supporto delle infrastrutture e delle attività di protezione civile, un ambito in cui il dato atmosferico si lega direttamente alla risposta del territorio: dissesti, deflussi, condizioni di innesco. Ho maturato esperienza in contesti internazionali, tra Regno Unito e Germania, lavorando su progetti che richiedevano standard rigorosi di validazione e documentazione. Sul piano tecnico opero con Python per l'analisi dei dati atmosferici, in particolare con le librerie xarray e pandas, e con i principali ambienti GIS, QGIS e ArcGIS Pro. Alla parte analitica affianco la gestione dei progetti e la divulgazione tecnica, con un obiettivo costante: che un prodotto previsionale sia chiaro, verificabile e realmente utilizzabile da chi deve prendere una decisione operativa.

Prossimo articolo

Quando il Vortice Polare esplode: la manovra stratosferica che cambierà il volto dell'Inverno

Caldo, si, ma anche temporali “tropicali”. Le Regioni più esposte

27 Luglio 2026

Venerdì punte di 42°C: ecco le regioni più roventi

27 Luglio 2026

Incendi in Francia e Spagna, oltre 300.000 persone in fuga

27 Luglio 2026

Ultimi temporali e verso nuova ondata di caldo

27 Luglio 2026
Mappa rappresentativa di temperature estreme. Valori assolutamente da confermare.

Agosto: 40°C in Pianura Padana, quale è la possibilità reale

26 Luglio 2026

Grandine devastante sulle auto. Come prevenire i danni

26 Luglio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.