L’italia sotto l’assedio delle correnti atlantiche
(TEMPOITALIA.IT) Il flusso inarrestabile delle correnti oceaniche continua a dettare legge sul comparto europeo, mantenendo l’Italia al centro di un corridoio perturbato molto attivo. La spinta costante di intensi venti occidentali, provenienti direttamente dall’Oceano Atlantico, sta condizionando pesantemente il quadro meteorologico della nostra Penisola, determinando scenari dominati da precipitazioni ricorrenti. Sebbene alcune zone del Paese riusciranno a beneficiare di brevi intervalli asciutti, la tendenza generale resta improntata a una spiccata variabilità negativa. Un profondo sistema perturbato, attualmente localizzato sopra il Portogallo, si sta muovendo velocemente verso levante e investirà il territorio italiano durante la giornata di Domenica 8 febbraio, portando un deciso peggioramento a partire dai settori occidentali.
L’evoluzione del vortice ciclonico e le piogge in arrivo
Questa nuova perturbazione è alimentata da un centro depressionario piuttosto profondo, che rallenterà il suo incedere una volta giunto sul Mar Mediterraneo, mantenendo condizioni di maltempo anche nella prima parte della nuova settimana. Le precipitazioni si preannunciano estese, senza che si intravedano reali via d’uscita da questo periodo così turbolento. Coloro che sperano in un consolidamento dell’alta pressione o in una maggiore stabilità atmosferica rimarranno delusi, poiché il trend a breve termine non mostra segnali di cambiamento. Già da Martedì 10 febbraio, infatti, ulteriori impulsi instabili di origine oceanica torneranno a colpire l’Italia, approfittando della debolezza dell’anticiclone che rimarrà confinato ai margini dell’Europa meridionale.
Neve e temperature, l’attesa per il cambio di rotta a metà mese
Il continuo passaggio di fronti perturbati sarà accompagnato da una ventilazione sostenuta, con un clima che si manterrà relativamente mite per il periodo. Questa configurazione termica confinerà le nevicate a quote di media montagna, interessando principalmente l’arco delle Alpi e i rilievi più alti dell’Appennino. Tuttavia, un cambiamento più radicale potrebbe profilarsi verso Venerdì 13 febbraio. Dopo una piccola pausa dai fenomeni, si intravede la possibilità di una fase ciclonica molto più incisiva durante il fine settimana, questa volta caratterizzata da una dinamica decisamente invernale. Il flusso atlantico potrebbe infatti iniziare a curvarsi in modo più pronunciato, favorendo la discesa di masse d’aria fredda direttamente dal Mar Glaciale Artico. Se questa tendenza venisse confermata, il freddo di metà mese potrebbe riportare la neve a quote molto basse su diverse regioni.
Oggi, Domenica 8 febbraio, ancora piogge e temporali
La giornata festiva si aprirà con una brevissima tregua mattutina, ma sarà solo il preludio a un nuovo peggioramento causato dal fronte atlantico. Piogge e locali manifestazioni temporalesche colpiranno la Sardegna sin dalle prime ore del mattino, spostandosi rapidamente verso la Liguria e il versante Tirrenico centrale e settentrionale. Successivamente, il maltempo si estenderà verso le zone orientali della Penisola e la Campania, mentre la neve tornerà a cadere sui rilievi delle Alpi Occidentali.
Lunedì 9 e martedì 10 febbraio, tra vento e nuova instabilità
Con l’inizio della settimana, il transito del vortice manterrà un quadro di spiccata instabilità su gran parte del territorio. Le precipitazioni risulteranno più intense e frequenti nelle regioni del Sud, dove soffieranno venti molto forti di libeccio e maestrale. Un parziale miglioramento è atteso soltanto in serata, ma si tratterà di una parentesi effimera. Nella giornata di Martedì 10 febbraio, un nuovo sistema nuvoloso raggiungerà il Nord e le aree che si affacciano sul Mar Tirreno, portando nuovi piovaschi. La tendenza per la parte centrale della settimana vede l’arrivo in successione di altre perturbazioni, che sembrano destinate a colpire con maggiore vigore le Alpi, il Nord-Est e gran parte del Centro-Sud.
Credit e fonti autorevoli:







