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Meteo 7 Giorni: arriva l’Aria Polare, Settimana di NEVE e forti Tempeste sull’Italia

Antonio Romano di Antonio Romano
14 Feb 2026 - 10:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Una serie di perturbazioni ravvicinate sull’Italia

(TEMPOITALIA.IT) L’evoluzione atmosferica attuale mostra segnali di un cambiamento profondo, con i modelli matematici che delineano un quadro di spiccata instabilità. Secondo le proiezioni elaborate dal Deutscher Wetterdienst, il prestigioso centro di calcolo tedesco, il sistema nuvoloso si sta organizzando per dare vita a una sequenza di tempeste che colpiranno la penisola in rapida successione. Già nella giornata odierna di Sabato 14 febbraio, una profonda bassa pressione con centro d’azione posizionato sulla Sardegna inizierà a far peggiorare le condizioni meteorologiche in modo evidente, spingendo il proprio braccio instabile verso le regioni del Nord Italia.

 

L’impatto delle correnti di scirocco e le nevicate alpine

Le correnti di scirocco, risalendo dai quadranti meridionali, andranno a impattare con vigore contro la barriera dell’Arco Alpino, provocando nevicate fitte e particolarmente abbondanti a quote di montagna. Nelle aree di pianura, al contrario, sarà la pioggia a dominare la scena meteorologica, con un coinvolgimento diretto del Piemonte, dove gli accumuli pluviometrici potrebbero risultare significativi a causa dello sbarramento orografico. Non si tratterà di un transito rapido, bensì di un vero e proprio affondo ciclonico che tenderà a muoversi con lentezza lungo il Mar Tirreno.

Entro la serata di Domenica 15 febbraio, mentre il centro del maltempo scivolerà verso la Sicilia, un nuovo fronte perturbato raggiungerà i confini occidentali. In questa fase, la Valle d’Aosta e le zone confinali piemontesi vedranno cadere altra neve, con la quota dei fiocchi destinata a scendere progressivamente a causa di una variazione repentina delle temperature che riporterà il clima su binari prettamente invernali.

 

La tempesta di vento del lunedì e la bassa pressione ligure

La situazione atmosferica diventerà ancora più complessa durante Lunedì 16 febbraio, quando un nuovo minimo barico si approfondirà nel Mar Ligure, originando una tipica bassa pressione orografica. La giornata sarà caratterizzata da una spiccata variabilità, con piogge intermittenti che attraverseranno l’Italia spostandosi da ovest verso est per dirigersi rapidamente verso il Mar Adriatico. Il vero protagonista di questo scenario sarà tuttavia il vento, infatti, sia la Sardegna che la Sicilia, insieme a tutti i litorali del Mar Tirreno, verranno sferzate da raffiche di tempesta. Questo elemento risulterà predominante su quasi tutto il territorio nazionale, mentre la Pianura Padana, come spesso accade con queste configurazioni, rimarrà parzialmente ai margini dei venti più violenti. Per Martedì 17 febbraio si attende un temporaneo miglioramento, ma si tratterà di una tregua estremamente fragile.

 

Il freddo dalla Scandinavia e le manovre di fine mese

Intorno a Mercoledì 18 febbraio la pressione atmosferica potrebbe mostrare un lieve aumento, favorendo qualche schiarita, ma sarà solo il preludio a un nuovo peggioramento. Per la giornata di Giovedì 19 febbraio è previsto l’avanzamento di una perturbazione alimentata da masse d’aria gelida provenienti direttamente dalla Lapponia. Questo richiamo freddo dal Nord Europa spingerà i termometri verso il basso in modo deciso, con le nevicate che torneranno a interessare le Alpi fino ai fondovalle. Nonostante il centro meteo europeo ipotizzi una possibile tregua verso il 25 febbraio, le proiezioni dei centri di calcolo americani indicano invece la probabilità di una discesa di aria artica dalla Scandinavia proprio sul finire del mese, mantenendo l’Italia in un regime di freddo intenso e venti furiosi.

 

I rischi meteorologici per la primavera

In questa parte conclusiva dell’inverno meteorologico, la stabilità atmosferica appare come un ricordo lontano, con le regioni del Sud Italia e del Centro Italia che continueranno a registrare precipitazioni superiori alla norma stagionale. Al contrario, il Settentrione resterà parzialmente protetto dalla catena delle Alpi. Sarà fondamentale monitorare con attenzione i mesi di marzo e aprile, poiché, se dovessero ripresentarsi configurazioni simili, il contrasto termico nella Valle Padana potrebbe innescare fenomeni meteo estremi. Quando l’aria gelida riesce a scavalcare rapidamente le montagne, si generano dinamiche pericolose che non devono essere sottovalutate.

 

Credit:

DWD | Deutscher Wetterdienst

ECMWF | European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA | National Oceanic and Atmospheric Administration

Met Office | UK National Weather Service

Météo-France | Service météorologique national

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria freddabassa pressioneinverno 2026maltempo italianeve alpiprevisioni meteotempesta ventovento forte
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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