Lunedì 16 torna la neve: solo per pochi
(TEMPOITALIA.IT) Nonostante manchi il gelo autentico, la pioggia continua a cadere con insistenza sul territorio nazionale. La stagione che stiamo attraversando mostra connotati tipici del tardo autunno, a causa di un dominio ormai consolidato delle correnti provenienti dall’Oceano Atlantico che penetrano nel Mediterraneo, mentre il freddo di matrice artica e il gelo continentale restano confinati a grande distanza dall’Italia. Tuttavia, pur in assenza di un clima puramente invernale, la giornata di Lunedì 16 potrebbe riservare una nevicata inaspettata su alcune aree geografiche ben delimitate. Con l’attuale assetto atmosferico, l’aria polare fatica a raggiungere le nostre latitudini, ma non si può escludere che entro la fine di Febbraio si verifichino uno o due episodi capaci di regalare un sussulto invernale dopo un lungo periodo dominato dall’umidità e dai venti di scirocco.
L’impatto della perturbazione dopo il passaggio del ciclone
Al momento il sistema meteo è governato da una successione di fronti atlantici che, approfittando della debolezza dell’anticiclone delle Azzorre, si infilano nel bacino mediterraneo portando ondate di maltempo quasi ininterrotte. Questa fase è caratterizzata da flussi occidentali persistenti, temperature non eccessivamente basse e neve relegata alle quote più elevate. Il vortice ciclonico del fine settimana, responsabile di temporali e mareggiate soprattutto al Meridione, lascerà il posto a una nuova perturbazione di origine nord-atlantica all’inizio della prossima settimana. Questo sistema andrà a impattare direttamente contro le Alpi settentrionali, coinvolgendo i territori esteri dell’arco montuoso dove si verificheranno nevicate imponenti fino ai 1000 metri di altitudine, con possibili sconfinamenti a quote collinari nelle vallate più riparate tra Svizzera, Austria, Germania e Francia.
La dinamica tra stau e föhn sui versanti montuosi
Mentre i versanti esteri saranno sommersi dalla neve, gran parte del Settentrione italiano vivrà una fase più asciutta a causa dell’effetto barriera esercitato dalle montagne. In termini semplici, l’aria fredda e carica di umidità che scende da nord sbatte contro la muraglia alpina settentrionale generando il fenomeno dello stau, che favorisce la formazione di nubi e precipitazioni intense. Sul versante opposto, quello della Val Padana, l’aria scende verso il basso diventando più secca e leggermente più mite, dando origine al vento di caduta chiamato föhn. Questo contrasto spiega chiaramente perché si passerà dalle bufere di neve sui confini a schiarite irregolari nelle zone di pianura, rendendo la distribuzione dei fenomeni estremamente selettiva.
Le zone precise dove nevicherà Lunedì 16 Febbraio
Nonostante la barriera alpina, alcuni nuclei nevosi riusciranno a valicare i confini nazionali, addentrandosi in territorio italiano. La regione più colpita da questa dinamica sarà la Valle d’Aosta, dove al di sopra dei 1000 metri si potranno accumulare oltre 40 centimetri o 50 centimetri di neve fresca nell’arco delle ventiquattro ore. Nevicate significative interesseranno anche le Alpi torinesi, con particolare intensità nella zona di Sestriere, coinvolgendo l’Alto Piemonte e i settori di confine della Lombardia. Qualche fioccata sarà possibile anche in Trentino-Alto Adige e in Veneto, sebbene in queste zone non siano attesi accumuli di particolare rilievo. Man mano che ci si sposterà verso la Pianura Padana, le precipitazioni tenderanno a esaurirsi rapidamente, lasciando spazio a una nuvolosità variabile che non dovrebbe produrre fenomeni di rilievo.
Credit:
ECMWF | European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA | National Oceanic and Atmospheric Administration







