(TEMPOITALIA.IT) Lo scenario atmosferico sull’Europa si appresta a vivere una modifica strutturale, sebbene il cuore del problema rimanga lo stesso, ovvero la totale assenza di una figura di alta pressione capace di sbarrare la strada ai treni di nuvole provenienti dall’Oceano Atlantico. L’Italia si troverà ancora una volta in una condizione di fragilità barica, esposta a un flusso che non accenna a fermarsi, ma che dal Venerdì 13 febbraio assumerà un’angolatura differente, trasformando radicalmente la distribuzione delle precipitazioni sulla nostra Penisola.
La nuova curvatura delle correnti atlantiche
Mentre nelle settimane precedenti abbiamo assistito a una predominanza di correnti da sud ovest, cariche di umidità e piogge democraticamente distribuite, i nuovi aggiornamenti indicano un deciso rinforzo della componente da nord ovest. Questo sottile ma fondamentale mutamento nella curvatura delle correnti in quota produrrà effetti diametralmente opposti tra le varie zone geografiche del Paese. Le regioni del Settentrione, in particolare la Val Padana, godranno di una parziale protezione offerta dalla barriera naturale delle Alpi. Questo fenomeno di sottovento ridurrà drasticamente la frequenza delle piogge e delle nevicate al Nord, regalandoci cieli spesso nuvolosi ma con fenomeni molto meno accaniti rispetto a quanto osservato nelle ultime tre settimane.
Il Centro-Sud nel mirino del maltempo tirrenico
Al contrario, chi mastica un po’ di meteorologia sa bene che la variazione di poche decine di gradi nell’angolatura del vento può cambiare la sorte di intere regioni, e in questo nuovo schema il cuore del maltempo si sposterà con forza verso il Centro e il Sud. In queste aree geografiche i sistemi nuvolosi impatteranno con vigore, soprattutto lungo la fascia del Mar Tirreno, dove l’orografia del territorio costringerà l’umidità a condensarsi in piogge diffuse e locali temporali. Le regioni come Lazio, Campania e Calabria si confermano ancora una volta tra le aree a più alto rischio di accumuli rilevanti, venendo subissate da un flusso instabile che non lascerà spazio a schiarite durature.
Ventilazione sostenuta e rischi per i mari
Oltre all’acqua, il grande protagonista del meteo di metà Febbraio sarà il vento, le cui raffiche provenienti dai quadranti occidentali contribuiranno a spingere i fronti perturbati con intensità verso le coste. Tale dinamica alimenterà condizioni marine avverse, con la possibilità concreta di mareggiate e forti disagi per i collegamenti marittimi, specialmente nei pressi della Sardegna e della Sicilia. Nonostante questo cambio di traiettoria delle masse d’aria, la stabilità atmosferica rimarrà un miraggio almeno fino al 15 febbraio, lasciando il Meridione immerso in un inverno turbolento, mentre il Settentrione proverà a godersi una pausa dalla pioggia battente.
Credits:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts




