(TEMPOITALIA.IT) Il lungo periodo di instabilità che ha caratterizzato le ultime settimane sta per subire una brusca frenata, ma il volto di questo Febbraio non sembra affatto destinato a una svolta invernale eclatante. Nonostante alcune dinamiche osservate in Stratosfera potessero far presagire discese di aria freddissima verso l’Europa, l’Italia non sembra essere nei piani delle correnti gelide.
Si sta dunque affievolendo la speranza di vedere i fiocchi bianchi spingersi fino a quote di pianura in questo scorcio finale della stagione fredda, un evento che in passato si è verificato spesso tra la fine di Febbraio e l’inizio di Marzo. Assisteremo a una mutazione della circolazione che non premierà affatto il clima rigido, salvo per un breve periodo compreso tra il 20 e il 22 Febbraio, quando correnti artiche da nord-est potrebbero portare la neve a quote basse sul versante adriatico, ma difficilmente fino in pianura o sulle coste.
Il grande gelo, durante questo inverno, ha colpito in modo severo vaste aree del Continente, mentre la nostra Penisola è stata sistematicamente risparmiata o soltanto sfiorata. Recentemente, il nostro Paese ha dovuto fronteggiare l’azione pressante del flusso proveniente dall’Oceano Atlantico, che ha garantito piogge abbondanti ma ha contemporaneamente agito come uno scudo, tenendo lontano il freddo più intenso.
Il cambiamento meteo di fine mese
Un mutamento dell’assetto meteorologico è comunque previsto per la questa settimana, durante la quale il flusso oceanico tenderà a diventare più ondulato. Questo scenario lascerà spazio a brevi e veloci incursioni fresche, la prima delle quali sta già facendo il suo ingresso in seguito allo spostamento verso est del Vortice di San Valentino.
Tuttavia, il cuore del freddo dovrebbe restare confinato al di là delle Alpi o, al massimo, limitarsi a lambire i Balcani. Per quanto riguarda le precipitazioni, nuove perturbazioni raggiungeranno l’Italia, ma saranno sospinte da una corrente atlantica che scorrerà a latitudini più settentrionali, senza affondare con decisione nel Mar Mediterraneo. Di conseguenza, le piogge risulteranno meno continue e insistenti rispetto ai giorni scorsi.
Non mancheranno ampie pause soleggiate, soprattutto tra Martedì e Mercoledì in un contesto che resta comunque dinamico, con qualche temporanea espansione dell’alta pressione che si farà sentire soprattutto al Centro e al Sud. Un nuovo peggioramento, causato dall’affondo di una saccatura, è comunque atteso e confermato tra Giovedì 19 e Venerdì 20 febbraio, quando aria fredda entrerà dai quadranti nord-orientali e porterà un marcato calo termico e nevicate a medio-bassa quota sul versante adriatico. Si tratterà, però, di un incursione fredda veloce, che si smorzerà nel giro di un paio di giorni.
Dal 23 febbraio arriva l’anticiclone con aria mite subtropicale
Le proiezioni per la terza decade del mese, che inizialmente sembravano favorire un riscatto del generale inverno grazie a una possibile espansione dell’alta pressione verso la Scandinavia, sono state riviste dai principali modelli matematici. Le nuove analisi mostrano ora una spinta dell’Anticiclone verso il bacino del Mediterraneo, mentre le perturbazioni continueranno a scorrere velocemente sull’Europa Settentrionale.
Se questa tendenza venisse confermata, a partire dal 23 febbraio l’Italia verrebbe avvolta da un abbraccio di alta pressione in risalita dalla Spagna. Questa struttura trasporterà aria decisamente più mite di origine subtropicale, regalando al Paese un vero e proprio assaggio di primavera. Al posto del gelo e della neve, potremmo dunque vivere giornate caratterizzate da un cielo sereno e da tepori diurni tipici della stagione successiva.
Questo scenario comporterà un sensibile rialzo delle temperature massime, specialmente nelle aree ben soleggiate della Sardegna, della Sicilia e lungo i versanti tirrenici. La stabilità atmosferica favorirà inoltre il ritorno delle nebbie notturne nelle pianure interne, ma durante le ore centrali del giorno la sensazione di freddo sarà soltanto un ricordo. Questo primo assaggio quasi primaverile durerà almeno qualche giorno, ma è possibile che a fine Febbraio si prepari un nuovo ribaltone.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts






