
Scenario di fine mese: l’aria polare punta il Mediterraneo
(TEMPOITALIA.IT) L’ultima settimana di febbraio si preannuncia come un vero e proprio spartiacque stagionale per il continente europeo. I modelli previsionali mostrano un cambio di scenario radicale: l’area di alta pressione che proteggerà le nostre latitudini fino a metà prossima settimana è destinata a ritirarsi, lasciando campo libero alle grandi manovre atmosferiche. Il protagonista assoluto diventerà il Nord Atlantico, dove si andrà formando una vasta e profonda area di bassa pressione tra l’Islanda e la Scandinavia. Questa imponente “macchina del maltempo” spingerà una saccatura – una sorta di “canale” di aria instabile e più fredda – direttamente verso il cuore dell’Europa e, successivamente, verso il bacino del Mediterraneo, decretando la fine della quiete atmosferica.
Inizio settimana: dominio dell’anticiclone
Le giornate di Lunedì 23 Febbraio e Martedì 24 Febbraio rappresenteranno le giornate di piena affermazione dell’anticiclone africano. L’Italia godrà di condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte della Penisola. In questa fase, le temperature si manterranno su valori decisamente miti per il periodo, regalando un anticipo di primavera specialmente nelle ore centrali del giorno da Nord a Sud.
Metà settimana: aumento di nubi e umidità
Il meteo cambierà marcia a partire da Mercoledì 25 Febbraio. La protezione dell’alta pressione comincerà a diminuire sotto la spinta delle correnti umide atlantiche. Si prevede un primo aumento di nuvolosità al Nord-Ovest, per poi estendersi durante Giovedì 26 Febbraio alle regioni del versante tirrenico, come Toscana e Lazio. Questo tappeto di nubi medio, basse sarà causato da infiltrazioni di aria più umida oceanica, ma non produrrà precipitazioni significative. Il resto d’Italia, specialmente il Meridione e le Isole Maggiori, continuerà a godere di cieli sereni e temperature molto dolci.
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Weekend di fine mese: l’affondo freddo dal Nord Europa
Il momento culminante di questa ondata di maltempo è atteso tra Venerdì 27 Febbraio e Sabato 28 Febbraio. La vasta saccatura proveniente dal Nord Europa affonderà con decisione verso le Alpi, aprendo la porta a correnti di aria decisamente più fredda di origine polare. Le temperature subiranno una diminuzione sensibile a cominciare dal Nord, spazzando via il tepore dei giorni precedenti e riportandoci in un contesto più invernale. Piogge e rovesci interesseranno molte regioni, ma la localizzazione precisa dipenderà dall’asse di penetrazione della saccatura. Grazie all’abbassamento delle temperature, la neve probabilmente tornerà a cadere sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale.
Domenica primo marzo: instabilità e clima fresco
L’esordio del mese di marzo, Domenica 1 Marzo, vedrà un’Italia ancora alle prese con una spiccata variabilità. Sebbene il nucleo più intenso della perturbazione potrebbe essersi spostato verso est, l’atmosfera rimarrà instabile. Si alterneranno schiarite a nuovi annuvolamenti associati a piogge sparse, in un contesto climatico che si manterrà fresco e ventoso, tipico dei capricci di inizio primavera, ma con l’inverno che non ha ancora intenzione di alzare bandiera bianca.
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