• Privacy
venerdì, 12 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A Prima Pagina

Meteo, ritorno della NEVE in pianura in diverse regioni: la prima data

Luca Martini di Luca Martini
08 Feb 2026 - 10:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Stiamo davvero per assistere a una nuova comparsa della neve a quote bassissime nei prossimi giorni? Mentre i termometri registrano già valori insoliti, con punte che toccano o superano i 20°C in diverse zone del Sud Italia, l’attenzione dei meteorologi si sposta con decisione verso la seconda parte del mese di Febbraio, periodo in cui emergono proiezioni atmosferiche di grande rilievo. I venti di scirocco e i sistemi nuvolosi provenienti dall’Oceano Atlantico potrebbero improvvisamente perdere il loro vigore, dopo aver esercitato un dominio quasi incontrastato sul bacino del Mar Mediterraneo per diverse settimane. Questa ritirata aprirebbe la strada alle correnti più gelide di estrazione Artica, capaci di riportare un assetto meteorologico pienamente invernale e, potenzialmente, fiocchi bianchi fino alle zone pianeggianti.

 

Il ritorno della neve, un’ipotesi concreta

A dare forza a questa tendenza è il centro di calcolo americano GFS, che nei suoi più recenti aggiornamenti evidenzia un dinamismo crescente tra l’Oceano Atlantico e l’Europa. Attualmente, questa vivacità è alimentata principalmente dalle perturbazioni oceaniche che raggiungono la Penisola Italiana con estrema semplicità, una dopo l’altra. Tuttavia, ciò che è mancato finora sono gli scambi meridiani significativi, motivo per cui il freddo di matrice Artica o quello continentale proveniente da est non sono riusciti a spingersi verso le latitudini più basse del Continente Europeo. I flussi dominanti restano infatti quelli che soffiano da ovest, responsabili delle forti risalite di aria calda verso la Sicilia e la Calabria, con temperature decisamente fuori scala per la stagione.

Le ragioni per cui il gelo fatica a raggiungere la penisola

Affinché le masse d’aria polari possano investire l’Italia, è indispensabile che si verifichino movimenti d’aria tra il polo e l’equatore. Questo ingranaggio atmosferico può attivarsi solo quando si formano solidi promontori anticiclonici capaci di elevarsi verso le regioni settentrionali, puntando verso la Groenlandia o l’Islanda. Negli ultimi tempi, l’Alta pressione delle Azzorre è rimasta in una posizione defilata e poco reattiva, lasciando campo libero ai fronti perturbati che hanno attraversato l’Europa portando pioggia e mitezza, ma sbarrando la strada al freddo intenso diretto verso le nostre regioni.

 

Il cambiamento barico previsto dopo la metà di febbraio

Il quadro complessivo sembra destinato a subire una trasformazione radicale subito dopo il giro di boa del mese. Gli esperti osservano una progressiva ripresa dell’Anticiclone delle Azzorre sopra l’Oceano Atlantico Settentrionale, una condizione che favorirebbe un’accentuata ondulazione della corrente a getto. Grazie a questo movimento, la corrente potrebbe trascinare verso sud masse d’aria decisamente più rigide di origine polare, indirizzandole verso il cuore del Mar Mediterraneo. Questo scenario permetterebbe la formazione di nuovi vortici ciclonici sul Mar Tirreno, ma con una differenza fondamentale: i valori termici risulterebbero sensibilmente più bassi.

Le aree geografiche che potrebbero finire sotto la minaccia della neve attorno al 16 febbraio includono diversi settori del Nord e del Centro. In questo contesto, le precipitazioni nevose potrebbero raggiungere la pianura o quote collinari molto basse in Piemonte, Lombardia occidentale ed Emilia; Marche, Umbria e Abruzzo, con particolare riferimento alla giornata di lunedì 16 febbraio.

L’Italia, dunque, potrebbe improvvisamente ripiombare in un clima rigido e prettamente invernale, mettendo bruscamente fine a quella parentesi di temperature quasi primaverili che hanno caratterizzato le ultime giornate in Puglia, Campania o Sardegna.

 

Credit e fonti autorevoli:

  • National Centers for Environmental Prediction (NCEP – GFS)
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

 

Seguici su Google News
Tags: aria articacolpo di scena meteofreddo italiagfs modellometeo febbraioneve 16 febbraioneve pianuraprevisioni neveregioni colpiteritorno inverno
CondividiTweet
Articolo precedente

Svolta: siamo sotto Mitezza dai Caraibi. Ma sta per finire

Prossimo articolo

Lunedì e Martedì, piogge e temporali da Nord a Sud: QUANDO migliora

Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Prossimo articolo

Lunedì e Martedì, piogge e temporali da Nord a Sud: QUANDO migliora

Estate pronta a fare sul serio

L’Estate 2026 non vuol più aspettare, caldo alla riscossa da metà settimana

12 Giugno 2026

ESTATE a una svolta, l’ANTICICLONE africano diventa protagonista

12 Giugno 2026

Ondata di caldo in arrivo in Italia: Santini ci indica nuova data

12 Giugno 2026

Meteo: Weekend da piena estate, Temperature in forte aumento

12 Giugno 2026
Aumento temperatura globale.

Perché il Pianeta si scalda così in fretta

12 Giugno 2026
Temperature massime per sabato e domenica

L’ultimo fresco prima della fornace d’Africa ormai imminente

12 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.