
(TEMPOITALIA.IT) Nel corso degli ultimi anni siamo stati spesso testimoni di lunghi periodi dominati dall’alta pressione sul bacino del Mediterraneo, anche in pieno inverno, ma questa volta il panorama sembra mostrare segnali di un cambiamento profondo.
Fine Febbraio: l’anticiclone perde forza
La struttura di alta pressione, per quanto vasta, non sembra possedere la forza necessaria per stabilizzarsi in modo permanente alle nostre latitudini. A contrastare questa espansione interviene un flusso atlantico particolarmente energico, che impedisce la creazione di un blocco atmosferico solido sull’area Euro-atlantica. La conseguenza diretta di questa dinamica si traduce in brevi pause caratterizzate da tempo stabile e mite, con temperature che ricordano quasi il mese di aprile, ma la loro persistenza temporale è decisamente limitata. Un nuovo peggioramento si profila infatti già per gli ultimissimi giorni di febbraio, e sebbene manchino ancora alcuni dettagli tecnici, appare evidente che la fase anticiclonica avrà una durata piuttosto breve.
Le fasi meteo nei prossimi giorni
Tra lunedì 23 e giovedì 26 febbraio, ci attende una parentesi contraddistinta da ampie schiarite e assenza di precipitazioni. Da Nord a Sud prevarranno condizioni di cielo sereno, nonostante nelle pianure del Settentrione sia probabile la formazione di foschie e banchi di nebbia durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino. Questo fenomeno porterà con sé un inevitabile deterioramento della qualità dell’aria nei principali centri urbani del Nord, ma si tratterà di una situazione temporanea, destinata a essere spazzata via rapidamente soprattutto nelle regioni settentrionali.
Il ritorno della pioggia da venerdì 27 febbraio
L’alta pressione si manterrà ancora piuttosto robusta in prossimità delle Isole Azzorre, ma il suo tentativo di allungarsi verso il continente verrà gradualmente eroso dalle correnti oceaniche. Il flusso atlantico tornerà dunque a spingere con decisione. Ci aspettiamo pertanto il ritorno di piogge e rovesci, che inizialmente colpiranno il Nord per poi estendersi verso il Centro-Sud, anche se non è ancora del tutto confermato se i fenomeni raggiungeranno con la stessa intensità l’intero Meridione. Sulle Alpi sono previste nevicate, che tuttavia rimarranno confinate a quote medie, poiché l’aria in arrivo risulterà carica di umidità e instabilità ma con temperature relativamente miti. Possiamo escludere con ragionevole certezza la caduta di neve in pianura o nei fondovalle in questa fase.
Un inizio di marzo dinamico e instabile
Anche nei primi giorni di marzo l’instabilità sembra destinata a essere la protagonista assoluta. Sebbene sia prematuro fornire dettagli minuziosi, crescono le probabilità di osservare una prima parte del mese decisamente perturbata. Come abbiamo già accennato, le aree soggette all’alta pressione risulteranno più circoscritte e relegate verso le basse latitudini e il Nord Africa. Questa configurazione suggerisce che l’Italia potrebbe trovarsi nuovamente sulla traiettoria di perturbazioni di varia entità, in un contesto termico che si manterrà generalmente dolce. Aspettiamoci quindi un tempo molto volubile, con la possibilità concreta di fasi di maltempo marcato alternate a brevi pause asciutte. Ciò che mancherà sarà la stabilità assoluta per intere settimane, ripristinando una dinamicità che è assolutamente normale per il periodo.
Le possibili mosse del vortice polare
Un altro elemento da tenere in considerazione riguarda il vortice polare che, dopo una fase di accelerazione, potrebbe mostrare segni di debolezza. Se tale tendenza venisse confermata, il mese di marzo potrebbe rivelarsi estremamente vivace sul fronte delle precipitazioni. La porta dell’Oceano Atlantico resterebbe così aperta per l’ingresso di sistemi nuvolosi carichi di pioggia, garantendo quel ricambio d’aria e quell’apporto idrico fondamentale per la stagione primaverile.
Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): Global Forecast System (GFS)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): Medium-range forecasts
- DWD (Deutscher Wetterdienst): ICON Model information
- MeteoFrance: ARPEGE models data






