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Primo caldo già a Marzo: ecco le regioni che rischiano l’Estate in Primavera

Antonio Romano di Antonio Romano
10 Feb 2026 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) In Italia il primo vero assaggio di temperature miti non segue un calendario rigido, ma scaturisce da un equilibrio sottile tra i movimenti dell’atmosfera e le peculiarità del territorio. Solitamente, le giornate caratterizzate da massime che superano i 20°C iniziano a manifestarsi tra la seconda metà di Marzo e il mese di Aprile. In questo contesto, il Sud e le Isole tendono a giocare d’anticipo, mentre il Settentrione arranca leggermente, specie se ostacolato da correnti provenienti dall’Oceano Atlantico o da residui di aria fredda. Quando però ci riferiamo al calore intenso, quello che spinge il termometro oltre i 25°C regalando sensazioni quasi estive, occorre una configurazione sinottica estremamente precisa. Non basta infatti che la posizione del sole sia più elevata e le ore di luce aumentino, serve un assetto barico ben definito.

 

Il ruolo decisivo degli anticicloni: chi vince tra Azzorre e Africa

Il primo elemento determinante è l’origine della zona di alta pressione. Un Anticiclone delle Azzorre garantisce tempo stabile e un clima gradevole, ma spesso trascina con sé aria ancora fresca in quota, producendo un tepore equilibrato e raramente eccessivo. La situazione cambia radicalmente con il Promontorio Subtropicale Nord-Africano, capace di trasportare masse d’aria molto calde che fanno schizzare le temperature verso l’alto, colpendo in particolare il Mezzogiorno, la Sicilia, la Sardegna e i versanti che si affacciano sul Mar Tirreno. Se questa figura si stabilizza attraverso un blocco anticiclonico, l’ondata di calore diventa persistente, trasformandosi in un evento meteorologico duraturo e non in un semplice picco di poche ore.

 

NAO, AO e scambi meridiani: perché alcuni anni il caldo arriva tardi

A livello emisferico, l’esatto momento dell’arrivo della primavera è regolato dagli indici di circolazione. Con una NAO positiva o neutra, le perturbazioni scivolano verso latitudini settentrionali, permettendo al Bacino del Mediterraneo di godere di fasi miti e asciutte. Al contrario, una NAO e una AO negative aumentano la frequenza di discese fredde e saccature instabili, facendo slittare l’arrivo del bel tempo. In questa stagione, basta un singolo affondo polare ben posizionato per azzerare i progressi termici, rimandando ogni velleità estiva di almeno una settimana o dieci giorni.

 

Il sole cambia tutto: a fine marzo l’atmosfera risponde più in fretta

Un’alta pressione posizionata a fine Marzo scalda molto più efficacemente rispetto a una di fine Febbraio, pur con masse d’aria simili. Questo accade perché l’irraggiamento solare risulta nettamente superiore, il suolo risponde con maggiore rapidità e la durata del giorno favorisce il raggiungimento di picchi termici elevati. Se l’umidità resta bassa e la volta celeste limpida, il riscaldamento diurno raggiunge livelli di efficienza straordinari, portando a una percezione termica immediata e intensa.

Mare, città e trend climatico

Negli ultimi tempi, lo stato del Mare Mediterraneo, mediamente più caldo, e l’aumento delle temperature globali hanno alzato la base termica di partenza. Questo scenario non garantisce un anticipo sistematico, ma eleva la probabilità che una rimonta africana generi valori record già in Primavera. Inoltre, le Isole di Calore urbane all’interno delle grandi città come Roma, Milano o Napoli rendono la percezione di questo primo tepore molto più marcata rispetto alle zone rurali o alla Pianura Padana aperta, dove l’escursione termica notturna resta più sensibile.

In definitiva, il primo caldo in Italia è influenzato da traiettoria della corrente a getto e onde di Rossby, tipologia di Anticiclone, sia esso azzorriano o africano, comportamento degli indici NAO e AO, incremento stagionale dell’irraggiamento solare, condizioni del Mar Mediterraneo e tendenza climatica generale.

 

Credit:

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

Met Office – UK Weather Service

DWD – Deutscher Wetterdienst (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anticiclone africanoclima mediterraneoindici naomaniche cortemeteo caldometeo marzoprimavera italiaprimo caldoregioni espostetemperature marzo
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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