Non accenna a stabilizzarsi la situazione atmosferica nel Meridione, dove le previsioni indicano che l’instabilità, unita a temperature piuttosto rigide, rappresenterà il tratto distintivo dei prossimi quattordici giorni. Sebbene durante questo fine settimana si possa beneficiare di un clima decisamente più mite, con termometri vicini ai 20 gradi Celsius che inviteranno a un abbigliamento leggero nelle ore centrali della giornata, si tratterà soltanto di una parentesi illusoria.
La svolta attesa per la prossima settimana
Il panorama cambierà radicalmente, ed è proprio la mutazione la costante delle proiezioni attuali. I centri di calcolo intravedono la discesa di una nuova massa d’aria polare, un impulso che potrebbe accanirsi specialmente sulle regioni del Sud. Mancando ancora diversi giorni all’evento, risulta complesso definire ogni singolo aspetto tecnico, dunque occorrerà monitorare gli aggiornamenti costanti, ma la rotta tracciata dai modelli pare ormai definita.
Cosa dobbiamo aspettarci nel breve periodo
Sarà fondamentale non riporre l’ombrello, poiché i rovesci e i temporali si manifesteranno con una frequenza insolita su questi territori. Al contrario, le zone del Nord e una porzione dell’alto Tirreno resteranno ai margini dei fenomeni, sebbene in queste aree la preoccupazione maggiore sia legata alle possibili gelate tardive. Per almeno dieci giorni, il Mezzogiorno non godrà di pause significative, immerso in un contesto termico spiccatamente invernale.
Una primavera che fatica a decollare
Analizzando le tendenze a lungo raggio, persino l’ultima decade del mese non mostra segnali di un cambio di passo positivo. Bisogna ammettere che la stagione attuale procede a stento, senza riuscire a manifestare quei tratti tipici della Primavera. Nuove correnti fredde provenienti direttamente dal Nord Europa potrebbero puntare nuovamente il Bacino del Mediterraneo, innescando una diminuzione della temperatura su tutta la Penisola e portando precipitazioni diffuse per ogni regione.
Dinamiche atmosferiche e neve fuori stagione
Ci attende un intervallo temporale segnato da piogge insistenti e nevicate tardive, talvolta anche abbondanti, capaci di spingersi a quote collinari su gran parte del territorio nazionale. Questa configurazione coinvolgerà inizialmente il Sud Italia, per poi estendersi progressivamente al resto del Paese. L’inverno non sembra intenzionato a cedere il testimone facilmente, tuttavia, chi predilige il calore non deve disperare, poiché tra circa tre mesi saremo probabilmente stretti nella morsa degli anticicloni e di una calura asfissiante.
Crediti
World Meteorological Organization (WMO)
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)