
Torna il freddo pungente nella seconda parte della settimana
Il freddo tardivo non ha alcuna intenzione di allentare la propria pressione nel breve periodo, anzi, il meteo ci pone davanti a una evoluzione ancora più incisiva a causa di una irruzione artica pronta a influenzare pesantemente la seconda metà della settimana. Il momento cruciale di questa inversione di rotta invernale si manifesterà tra Mercoledì 25 e Giovedì 26 Marzo, con l’ingresso di un fronte perturbato che attraverserà con rapidità tutta la penisola di Italia.
L’inizio della settimana si presenta invece più calmo grazie alla protezione di un’area di alta pressione, sebbene continueranno a soffiare correnti instabili da est che colpiranno soprattutto le regioni meridionali e la dorsale appenninica. Questa pausa durerà poco, nell’attesa dell’ingresso deciso di questa colata di aria artica capace di riportare il clima puramente invernale anche in molte nazioni della Europa.
L’affondo della saccatura polare
Tutto avrà origine dalla rottura del blocco anticiclonico situato sul Nord Europa, con il contestuale spostamento di una cellula di alta pressione verso l’Atlantico Settentrionale, dove tenderà a espandersi in direzione delle Isole Britanniche e verso il settentrione. Questo movimento lascerà il campo libero per la discesa di una saccatura polare che dalla Scandinavia si dirigerà verso l’Europa Meridionale. L’impatto di questo flusso gelido favorirà lo sviluppo di un vortice ciclonico proprio sui mari italiani.
La bassa pressione si sposterà velocemente verso i Balcani, trascinando con sé la massa d’aria gelida spinta da venti settentrionali molto forti, a tratti persino burrascosi. Il maltempo, dopo aver interessato il Nord, scenderà verso il Centro-Sud, portando nevicate a quote decisamente basse per il calendario attuale. Il continuo afflusso di correnti fredde manterrà l’instabilità viva a più riprese fino al weekend, con un clima pienamente invernale.
Le previsioni giorno per giorno
- oggi, Lunedì 23 marzo, si osserverà una variabilità più marcata al Sud, con alcuni rovesci sparsi già dalle prime ore del mattino. Durante il pomeriggio, diversi temporali colpiranno le zone interne delle regioni centrali, spostandosi poi verso le coste tirreniche e la zona centro-meridionale della Sardegna.
- Martedì 24 marzo, permarrà una leggera instabilità residua al Meridione e in Sicilia, ma con fenomeni più localizzati. Nel resto d’Italia si godrà di una maggiore stabilità atmosferica garantita dall’anticiclone.
- Mercoledì 25 marzo, la giornata inizierà con il sole, ma la situazione tenderà a peggiorare drasticamente tra il pomeriggio e la serata a partire dalle Alpi e dal Nord-Est.
Il rapido afflusso di queste correnti instabili di origine polare ci trascinerà nuovamente in un contesto climatico rigido, con temperature in picchiata e la comparsa della neve a quote collinari.
Credit:
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
