(TEMPOITALIA.IT) La Domenica delle Palme ha reagalato una pausa di sole che sa tanto di fuoco di paglia per mezza Italia. Il ciclone Deborah, quello che ha combinato non poco guaio nei giorni scorsi, si è spostato rapidamente verso est, raggiungendo Albania e Grecia dove si sta velocemente indebolendo. Risultato: una giornata più soleggiata e quasi distesa su tutta l’Italia. Godersela, però, è d’obbligo farlo in fretta.
Una nuova irruzione fredda dall’artico
La tregua è già destinata infatti a finire. Da oggi Lunedì 30 Marzo le prime avvisaglie di instabilità busseranno alla porta, specialmente in serata, quando acquazzoni e isolati temporali potranno svilupparsi piuttosto rapidamente sul Nord-Est e sulle zone interne del Centro Italia. In quota arriverà aria davvero gelida, con temperature che alle alte quote potranno scendere fino a circa -34°C a 5500 metri: valori che appartengono alle ondate artiche più intense, roba da pieno inverno, non certo da fine Marzo. Il passaggio di questa massa fredda sull’alto Adriatico innescherà temporali con grandinate e locali episodi di gragnola, quella via di mezzo tra grandine e neve che si vede raramente in questa stagione.
Nasce un ciclone insidioso tra Basso Tirreno e Ionio
Il vero colpo arriverà a partire da Martedì 31 Marzo. L’aria fredda scivolerà rapidamente sul Basso Tirreno, dando vita a una ciclogenesi rapida e insidiosa: un minimo di bassa pressione destinato ad approfondirsi velocemente man mano che si sposterà verso il Mar Ionio, con valori che potrebbero portarsi al di sotto degli 985 hPa. Un sistema del genere, posizionato in modo così preciso, colpirà in pieno il Sud e il medio-basso Adriatico, rovinando sul nascere buona parte della settimana Santa.
Tre giorni neri per più di mezza Italia
Martedì, Mercoledì e Giovedì si preannunciano come tre giornate di pioggia, cielo plumbeo e soprattutto freddo persistente sulla Sicilia, sulla Calabria, sulla Basilicata, sulla Campania, sulla Puglia, sul Molise, sull’Abruzzo e sulle Marche. Insomma, più di mezza Italia alle prese con il maltempo nel cuore delle festività pasquali. Andrà decisamente meglio al Nord e sul medio-alto Tirreno, dove il ciclone sarà troppo distante per provocare danni significativi e dove potrà prevalere il sole.
Nubifragi, vento e l’effetto stau sull’Appennino
Il rischio nubifragi sarà concreto ed elevato sui versanti ionici e sul medio Adriatico, proprio perché si parlerà di tre giorni di maltempo ininterrotto e insistente, non di un rapido passaggio. Le raffiche di scirocco impatteranno sull’intera catena appenninica dalla Calabria fino all’Abruzzo, favorendo precipitazioni persistenti e abbondanti grazie all’effetto stau, ovvero quel meccanismo per cui le correnti umide vengono forzate a risalire i versanti montuosi, scaricando quantità eccezionali di pioggia o neve sul lato sopravvento. Un effetto amplificatore che, in situazioni come questa, può fare la differenza tra un evento ordinario e uno straordinario.
Lo sguardo al weekend di Pasqua
C’è però una luce in fondo al tunnel. Le proiezioni lasciano intravedere un miglioramento progressivo verso il weekend di Pasqua, con l’anticiclone che tenterà un assalto più deciso e convincente. Prima, però, bisognerà attraversare questa settimana Santa tutt’altro che clemente. I prossimi aggiornamenti dei modelli diranno con maggiore chiarezza quali aree dovranno fare i conti con i fenomeni più intensi: per ora, la cautela rimane d’obbligo e la svolta sembra ancora lontana qualche giorno.







