(TEMPOITALIA.IT) Prima arriva il peggio, poi — si spera — il meglio. È questa, in sintesi, la parabola meteorologica che ci attende nelle prossime due settimane. Un ciclone insidioso, già nei radar, seguito da una rimonta dell’alta pressione che potrebbe trasformare il ponte pasquale in qualcosa di molto più gradevole rispetto a quello che il maltempo recente avrebbe lasciato presupporre.
Il ciclone che non si fa attendere
Tra Martedì 31 Marzo e Giovedì 2 Aprile prenderà forma, sul Mar Ionio, un vortice di aria fredda capace di scatenare una fase di maltempo piuttosto marcata. Niente di inedito, per questa stagione tormentata, ma la portata del fenomeno non è da sottovalutare. Il sistema scivolerà con una certa rapidità verso il basso Mediterraneo, trascinandosi dietro piogge, temporali e un freddo che si farà sentire anche nelle ore centrali della giornata, interessando in particolare le regioni centrali adriatiche e il Sud.
Tutt’altra musica, invece, al Nord e sull’alto versante tirrenico. Qui prevarranno condizioni di sostanziale stabilità, con cieli in gran parte sereni o poco nuvolosi. Il tepore, soprattutto al Nord Ovest, si avvertirà di giorno, mentre le notti saranno ancora fredde, ad eccezione della Riviera Ligure, mentre al Nord Est le temperature si manterranno al di sotto delle medie del periodo anche di giorno.
Il ponte pasquale: l’alta pressione torna protagonista
Ed è qui che le notizie migliorano. Le elaborazioni dei modelli matematici convergono con crescente chiarezza su uno scenario di progressiva rimonta dell’alta pressione di matrice atlantica, decisa a riconquistare il Mediterraneo e, di riflesso, l’Italia. L’espansione anticiclonica spingerà l’aria fredda a ritirarsi verso l’Europa orientale, lasciando campo libero al sole e a un clima finalmente più mite.
Il miglioramento si farà sentire dapprima sulle regioni settentrionali, per poi abbracciare progressivamente il Centro e il Sud proprio nel corso della giornata di Pasqua. Un aumento delle temperature, lento ma costante, accompagnerà questa svolta. Chi ha in programma una scampagnata di Pasquetta può guardare alle previsioni con un certo ottimismo. L’area di maggiore stabilità sull’Italia prenderà forma a partire proprio dal weekend pasquale, con condizioni piacevoli praticamente ovunque.
E dopo Pasqua? Le incertezze del dopo
Bella domanda, e onestamente non ancora una risposta definitiva. È questo il capitolo più complicato da scrivere, quello in cui i modelli matematici non trovano ancora un accordo. Alcuni prospettano l’arrivo di un nucleo freddo che però virerebbe ben a nord delle Alpi, sfiorando l’Italia senza colpirla davvero. Altri, invece, delineano addirittura la possibilità di un anticiclone di notevoli dimensioni, capace di garantire stabilità prolungata.
Quello che appare più probabile, almeno stando alle tendenze attuali, è che l’alta pressione continui a spingersi verso levante, aprendo uno spiraglio al flusso atlantico. Correnti occidentali, più miti ma anche cariche di umidità, potrebbero raggiungere la Penisola portando da un lato condizioni piacevoli al Centro e soprattutto al Sud, dall’altro il rischio di un ritorno della pioggia al Nord. Niente di drammatico, ma nemmeno la stabilità assoluta che qualcuno forse spera. Del resto, Aprile e Maggio non sono mai stati mesi perennemente tranquilli per le regioni settentrionali. Le sorprese, nel bene e nel male, fanno parte del gioco.







