
Il freddo non molla, ma qualcosa si muove all’orizzonte
(TEMPOITALIA.IT) Partiamo dai fatti: fa freddo, e probabilmente continuerà a farlo ancora per buna parte della prossima settimana. Le condizioni meteo di questi ultimi giorni affondano le radici in quanto accaduto attorno alla metà di Marzo, quando le dinamiche atmosferiche hanno impresso sull’Europa prima, e sull’Italia poi, un’impronta invernale a dir poco pesante. Temperature ben al di sotto delle medie stagionali, correnti fredde che non mollano, e una primavera che sembra essersi presa una pausa indefinita.
Eppure, guardando la carta sinottica con un minimo di attenzione, si scorgono anche le ragioni di questa anomalia. L’Anticiclone Africano, in questo periodo il grande assente della scena mediterranea italiana, in realtà non è poi così lontano: basta spostarsi verso ovest, in direzione della Penisola Iberica, per trovarlo lì, con la sua evidente matrice subtropicale. Paradossalmente, è proprio la sua posizione errata a essere la causa scatenante del freddo artico di questi giorni: bloccando il flusso perturbato a latitudini più alte, finisce per convogliare aria gelida verso il Mediterraneo centrale. Un meccanismo che sa di beffa.
Aprile: ancora incerto, ma qualche fiammata è possibile
Capite bene che una situazione termica di quel tipo non sarebbe per nulla normale, così come non è normale lo scenario invernale che stiamo vivendo a cavallo tra Marzo e Aprile. Uno scenario che potrebbe anche ripresentarsi in altri momenti del mese, non è escluso. La primavera 2026 sembra scomparsa, almeno per il momento.
Detto questo, chi ama il caldo e il bel tempo non dovrà attendere necessariamente fino a Giugno. Già nel corso di Aprile, nonostante il freddo che interesserà i primi giorni del mese, qualche fiammata importante potrebbe comunque fare capolino, anche in modo abbastanza deciso. Non sarebbe la prima volta che il mese si apre con temperature invernali e si chiude con un anticipo d’estate, anzi. La stagione primaverile è per definizione la più instabile e imprevedibile dell’anno, e quest’anno sembra intenzionata a confermarlo.
Maggio e giugno: l’alta pressione inizia a fare sul serio
Con l’arrivo di Maggio l’Alta Pressione subtropicale dovrebbe cominciare a muoversi con più convinzione verso il Mediterraneo, portando fasi di bel tempo più prolungate e temperature in decisa crescita. Rimarchiamo però un concetto che riteniamo importante: molto probabilmente si tratterà di fiammate temporanee. Intense sì, capaci di far salire il termometro in fretta, ma di breve durata, alternate a fasi più fresche e perturbate. Insomma, niente dominio incontrastato del caldo, almeno non ancora.
Il quadro complessivo dell’estate 2026 che va delineandosi è quello di una stagione orientata verso la normalità, o meglio verso quella che oggi definiamo normalità. Ovvero una stagione calda, in linea con i valori del nuovo millennio, ma senza gli eccessi estremi che hanno caratterizzato alcune delle ultime estati, con ondate di calore che hanno messo in ginocchio intere regioni. La struttura anticiclonica subtropicale prenderà il sopravvento per diversi periodi nel corso della stagione estiva, ma con meno continuità e con meno violenza rispetto ad alcuni anni recenti. Almeno questo è lo scenario che si intravede oggi, con tutte le cautele del caso.
Quando arriva davvero l’estate?
La domanda che in tanti si pongono in questi giorni, con il cappotto ancora ben allacciato, è semplice: quando arriva il caldo vero? La risposta onesta è che da qui a Giugno c’è ancora molta strada da fare. Aprile sarà probabilmente un mese a due facce, con fasi fredde alternate a momenti più gradevoli. Maggio porterà un progressivo miglioramento, con le prime vere giornate estive. Giugno segnerà infine il punto di svolta, quando l’anticiclone africano comincerà a ragionare in grande e le temperature si porteranno stabilmente su valori estivi. Fino ad allora, un po’ di pazienza non guasta.






