L’inverno non si arrende e colpisce il Sud Italia
(TEMPOITALIA.IT) Siete pronti per un nuovo ritorno della stagione fredda? Il calendario sembra parlare in modo inequivocabile, la Primavera è ufficialmente iniziata ma a conti fatti le temperature non risultano assolutamente in linea con il periodo primaverile. Le fredde correnti provenienti dai Balcani continuano a soffiare con insistenza verso le regioni adriatiche e il Meridione, mantenendo a debita distanza i veri tepori stagionali così come un solido campo di alta pressione che sia capace di regalarci lunghi momenti di sole e stabilità atmosferica. Non è affatto un caso che i raggi solari debbano lottare duramente ogni giorno con nubi basse piuttosto fastidiose, le quali riducono in maniera sensibile le ore di luce diretta e il calore percepito tra Puglia e Basilicata.
Breve tregua prima del tracollo termico
Solamente tra le giornate di Martedì 24 e Mercoledì 25 si potranno osservare cieli leggermente più sereni nelle regioni della Puglia e della Basilicata grazie a un fugace passaggio anticiclonico, il quale però servirà solo ad anticipare quella che si preannuncia come un’ondata di freddo fuori stagione a tutti gli effetti. In sostanza, il relativo tepore che avvertiremo a metà settimana non dovrà assolutamente trarci in inganno, poiché dalla giornata di Giovedì 26 Marzo irromperà su tutto il versante del Mar Adriatico e sull’Italia Meridionale una clamorosa ondata di gelo pronta a rispedirci nel pieno della stagione invernale.
Crollo delle temperature e neve a quote collinari
I valori termici inizieranno a precipitare in modo repentino dal pomeriggio di Giovedì, interessando la Puglia e la Basilicata, raggiungendo poi l’apice della fase acuta nella giornata di Venerdì 27 Marzo. Le fredde correnti di tramontana causeranno un abbassamento delle temperature superiore ai 10°C, portando le massime a fermarsi intorno ai 4°C o 5°C sulle zone di collina, mentre nelle città situate sulla costa si sfioreranno a malapena i 9°C o 10°C in assenza di piogge. In presenza di rovesci o manifestazioni temporalesche la colonnina di mercurio scenderà ulteriormente, ed è proprio in tali frangenti che i fiocchi di neve potrebbero fare la loro comparsa a quote davvero insolite per la fine di marzo.
Neve sui rilievi e gragnola fino in pianura
Le precipitazioni nevose interesseranno la dorsale dell’Appennino, il promontorio del Gargano e il settore del Subappennino Dauno oltre i 700 metri di altitudine. Tuttavia, durante la giornata di Venerdì 27 Marzo, i fiocchi bianchi potrebbero spingersi ancora più in basso, raggiungendo i 500 metri o 600 metri di altezza sull’area delle Murge e localmente anche tra la Valle d’Itria e il territorio del Materano. Sebbene sia complesso ipotizzare accumuli consistenti a tali altitudini, non si può escludere una veloce e scenografica imbiancata sulle colline della Puglia e della Lucania in caso di forti precipitazioni. Più in basso, ovvero sulle zone di pianura e nelle città affacciate sul mare, il clima risulterà pienamente invernale con nubi compatte, venti forti che aumenteranno la sensazione di freddo, acquazzoni e locali grandinate. Data la massiccia presenza di aria gelida in quota, sarà lecito attendersi fenomeni particolari come la gragnola anche in pianura, un evento capace di imbiancare rapidamente le campagne e i centri abitati.
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