(TEMPOITALIA.IT) In pochi avrebbero scommesso di dover tirare fuori nuovamente i piumini pesanti dall’armadio, eppure le condizioni del meteo di Marzo si manifestano anche in questo modo, anzi, forse lo fanno con una frequenza persino maggiore rispetto al passato. La vera criticità risiede nell’assenza del freddo quando dovrebbe essere la norma, per poi assistere a un suo ritorno prepotente proprio quando ci si auspica scenari miti. Questa dinamica appare come la conferma di una tendenza climatica che, negli anni più recenti, si ripete con una regolarità quasi inquietante. Non occorre essere esperti della materia per comprendere che gli equilibri della nostra atmosfera abbiano subito una profonda alterazione.
Il Vortice Polare si sgretola e il freddo arriva fuori tempo
Il celebre detto popolare sul terzo mese dell’anno non basta più a spiegare simili stravolgimenti. La neve che imbianca improvvisamente le zone di collina, insieme a temperature che crollano di oltre 10°C nell’arco di appena ventiquattro ore, lasciano increduli. Non si tratta di fenomeni isolati o di breve durata, dato che da qui alla conclusione del mese e almeno fino all’inizio di Aprile queste ondate di freddo si riproporranno più volte. Il principale responsabile di questo assetto barico è il Vortice Polare, ovvero quella imponente circolazione di bassa pressione che staziona stabilmente sopra il Polo Nord. Quando tale struttura rimane compatta, il gelo estremo resta confinato nelle aree polari. Tuttavia, qualora dovesse indebolirsi, magari a causa di un riscaldamento anomalo nella stratosfera noto come stratwarming, la barriera naturale cede improvvisamente.
Attualmente siamo testimoni di un Vortice Polare letteralmente frammentato, i cui effetti sono evidenti in queste giornate turbolente. Durante l’intera stagione invernale, a causa di sfavorevoli combinazioni meteorologiche, la possibilità di una vera ondata di gelo è svanita, lasciandoci ora con un rigore tardivo che suona quasi come una beffa. Se questi eventi si fossero verificati a Gennaio, il contesto sarebbe stato differente.
L’apparente contrasto del surriscaldamento del pianeta
Questo rigore fuori stagione sembrerebbe un controsenso, se stiamo davvero vivendo nell’era del Riscaldamento Globale, perché ci ritroviamo a tremare per il freddo? La climatologia, supportata dalla realtà dei fatti, spiega chiaramente che l’incremento delle temperature medie dell’intero Pianeta rende l’atmosfera più carica di energia, caotica e instabile. Il sistema appare nervoso, propenso a manifestazioni estreme. Se da un lato l’Europa e il bacino del Mar Mediterraneo affrontano siccità e ondate di calore di matrice Africana, dall’altro subiscono irruzioni gelide del tutto fuori stagione.
Il rapido surriscaldamento dell’Artico riduce il divario termico con le medie latitudini, rendendo la circolazione dei venti più ondulata. In virtù di questi cambiamenti, è come trovarsi su un’altalena folle, priva di vie di mezzo, che con estrema probabilità ci proietterà dall’Inverno direttamente verso l’Estate, cancellando di fatto la transizione della mezza stagione. Questi mutamenti rappresentano il nuovo volto della nostra normalità, un segnale evidente della necessità di tutelare la salute della Terra.
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