
Una profonda ferita artica si apre sul Mediterraneo
(TEMPOITALIA.IT) Mentre ci avviciniamo alla conclusione di marzo, le condizioni atmosferiche sembrano voler smentire il calendario. Attualmente, correnti piuttosto rigide provenienti dai Balcani stanno attraversando l’Italia, rendendo questo fine settimana decisamente lontano dai classici canoni primaverili. In questo contesto di instabilità, un nuovo impulso perturbato si sta facendo strada, colpendo in modo particolare le regioni del Nord e l’intero arco delle Alpi, dove la neve farà la sua comparsa a quote insolitamente basse per il periodo.
Nel resto del territorio nazionale, la giornata odierna di domenica si preannuncia altrettanto incerta. Si attendono fenomeni temporaleschi sparsi, che si manifesteranno con maggiore insistenza nelle zone interne e a ridosso dei principali rilievi durante le ore diurne. Questo clima invernale tardivo non sembra intenzionato a mollare la presa nel breve termine, poiché anche l’inizio della prossima settimana vedrà il transito di sbuffi freddi e instabili da est, che avranno come bersaglio principale le regioni del Sud e la dorsale dell’Appennino.
Evoluzione climatica per l’inizio della settimana
Le previsioni indicano che tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo si concretizzerà una nuova e marcata recrudescenza del freddo. L’Italia si troverà nel mirino di una discesa polare ben organizzata, questa volta originata da latitudini più settentrionali. Questa massa d’aria colpirà inizialmente l’Europa Centro-Occidentale, per poi tuffarsi con decisione nel bacino del Mar Mediterraneo. Tale dinamica sarà innescata dal cedimento del blocco anticiclonico situato sul Nord Europa, che aprirà la strada alle correnti artiche verso le nostre latitudini.
L’arrivo di questo flusso favorirà lo sviluppo di un vortice di bassa pressione sui mari italiani, portando con sé un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche. Ci aspetta un drastico abbassamento delle temperature, reso ancora più percepibile da venti sostenuti, a tratti tempestosi, che spazzeranno le coste e le pianure. Esiste la concreta possibilità di una fase di maltempo diffuso per diversi giorni, con nevicate che potrebbero spingersi a quote molto basse, seguite dal pericoloso rischio di gelate tardive, temibili per l’agricoltura della Pianura Padana e delle valli del Centro.
Le previsioni giorno per giorno
- Oggi, Domenica 22 marzo, la mattinata inizierà con piogge più insistenti nel Nord-Ovest, mentre sulle Alpi Centro-Occidentali i fiocchi di neve cadranno tra i 600 e gli 800 metri. Con il passare delle ore la situazione tenderà a migliorare. Al Centro-Sud il sole sarà più presente, sebbene nel pomeriggio aumenterà la variabilità con possibili rovesci lungo la catena dell’Appennino.
- Lunedì 23 marzo, l’instabilità si sposterà verso il Sud, dove si verificheranno temporali intermittenti e rovesci di pioggia. Alcuni piovaschi potrebbero interessare anche le zone interne delle regioni centrali, spingendosi fin verso le coste del Mar Tirreno.
- Martedì 24 marzo, si assisterà a un temporaneo rinforzo dell’alta pressione che garantirà una breve tregua, nonostante qualche residuo annuvolamento possa ancora interessare la Sicilia e le aree meridionali.
Nella seconda parte della settimana, la svolta perturbata legata all’irruzione artica riporterà l’Italia in un clima pienamente invernale, costringendo a tirare fuori nuovamente abiti pesanti.
Credits:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
Met Office – United Kingdom National Weather Service
MeteoFrance – Service météorologique et climatologique national






