
(TEMPOITALIA.IT) Marzo, storicamente conosciuto per la sua estrema volubilità, ha deciso quest’anno di anticipare i tempi, regalandoci una prima decade dalle caratteristiche già pienamente primaverili. Tuttavia, le analisi meteorologiche più recenti evidenziano un probabile e radicale cambio di scenario nel corso della prossima settimana. L’Alta Pressione, che ha garantito sole e temperature anomale su gran parte dell’Italia, cederà il passo a una vasta e complessa area depressionaria. Non si tratta di un semplice passaggio instabile, ma di una vera svolta che cambierà i connotati di questo avvio di stagione. Il Mediterraneo si appresta a diventare il campo di battaglia tra masse d’aria di origine opposta. Questo scontro ha un vincitore annunciato, la pioggia, che tornerà a bagnare diffusamente e intensamente il territorio italiano, mettendo fine, almeno temporaneamente, al lungo periodo di siccità che ha afflitto molte regioni. I grandi contrasti termici favoriranno le precipitazioni.
Nessuna novità rilevante sino al 10 marzo
Per comprendere l’entità del cambiamento, è necessario analizzare la situazione attuale. La prima settimana di Marzo finirà sotto il dominio di un robusto Anticiclone Subtropicale. Questa cupola di alta pressione terrà lontane le perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico più organizzate. Il risultato sarà il persistere di un clima secco, ma non sempre soleggiato, con temperature che, in molte località, potranno toccare punte di 20°C e oltre. La vegetazione, ingannata dal caldo anomalo, accelererà il suo risveglio germogliando in anticipo, esponendosi al rischio di gelate tardive nel caso in cui il freddo dovesse tornare bruscamente. L’illusione di una transizione dolce verso l’estate è destinata a svanire rapidamente. L’atmosfera si sta riorganizzando e l’equilibrio precario sta per spezzarsi.
Il cedimento dell’anticiclone
Il cambiamento ha una data di inizio e un meccanismo dinamico ben preciso. In prossimità di metà mese, l’Alta Pressione inizierà a indebolirsi e a ritirarsi, aprendo un corridoio alle correnti instabili. Il fattore determinante sarà l’arrivo di una massa d’aria fredda di origine polare marittima, che si tufferà nel Mediterraneo Occidentale attraverso la Penisola Iberica. Questo ingresso freddo, scontrandosi con le acque ancora tiepide del mare, incentiverà la genesi di un profondo vortice ciclonico. Il punto di contatto tra queste due masse d’aria opposte potrebbe risultare proprio l’Italia. Sarà una configurazione esplosiva, capace di generare fenomeni atmosferici di forte intensità.
Il ritorno delle perturbazioni
L’evento non sarà simultaneo, ma seguirà una progressione geografica. Durante la fase preliminare, indicativamente tra il 12 e il 14 Marzo, l’instabilità inizierà a manifestarsi sulle regioni di Nord Ovest e sulla Sardegna con le prime piogge deboli e un aumento della nuvolosità stratificata. Sarà il segnale che il muro dell’Alta Pressione sta crollando e le temperature inizieranno a calare. Successivamente, nel periodo compreso tra il 15 e il 17 Marzo, il vortice ciclonico potrebbe intensificare la sua azione ed entrerà maggiormente nel vivo sull’Italia. Le precipitazioni diventeranno diffuse e battenti, specie al Settentrione e sulle regioni del versante tirrenico. La neve tornerebbe sulle Alpi, anche se a quote generalmente medio, alte. Queste tempistiche si basano sulle ultime proiezioni dei centri di calcolo più prestigiosi. Questo ritorno della pioggia si inquadrerebbe in un contesto più consono alla primavera, con un probabile importante calo termico a seguire qualora masse d’aria polari riuscissero a irrompere decise verso l’Italia. In attesa di conferme, sarebbe del tutto anomalo se il mese proseguisse in questa atmosfera così calma con un meteo eccessivamente stabile.
Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)









