Due scenari meteo per il prossimo fine settimana
(TEMPOITALIA.IT) Osservando attentamente le diverse simulazioni, appare evidente come le strade percorribili si dividano essenzialmente in due percorsi meteorologici differenti. Queste due opzioni porterebbero a conseguenze del tutto diverse sulla nostra Penisola, sia per quanto riguarda la durata dei fenomeni sia per la loro intensità geografica.
Nel primo scenario ipotizzato, la struttura di bassa pressione potrebbe spingersi con vigore verso il Golfo del Leone, una dinamica che comporterebbe effetti pesanti per il Nord e per le regioni del versante tirrenico. In questa circostanza, l’arrivo di flussi umidi dai quadranti meridionali alimenterebbe precipitazioni abbondanti, localmente anche a carattere di nubifragio.
Neve e maltempo persistente sulle zone montuose
Qualora questa ipotesi prendesse il sopravvento, l’instabilità colpirebbe duramente le aree geografiche più esposte ai venti di scirocco e ostro. Le Alpi vedrebbero cadere abbondanti nevicate, con una quota che si assesterebbe indicativamente tra i 1000 e i 1200 metri, interessando in particolar modo le valli interne e i settori più protetti della catena alpina. Non si tratterebbe di un passaggio rapido, ma di una fase di maltempo severo della durata di almeno 36 ore, se non superiore, con un impatto significativo sulla viabilità e sul territorio.
La visione alternativa dei centri di calcolo europei
La seconda possibilità, sostenuta con forza dal modello del Centro Europeo, delinea invece un quadro meno critico per il territorio dell’Italia. In questa versione dei fatti, il nucleo della perturbazione resterebbe posizionato più a ovest, limitando il suo raggio d’azione principalmente tra il Mediterraneo occidentale e la Francia.
In un contesto simile, pur essendoci un peggioramento delle condizioni atmosferiche, l’instabilità non riuscirebbe a investire in modo totale il nostro Paese. Le precipitazioni rimarrebbero circoscritte alla Sardegna e ai settori del Nord-Ovest, manifestandosi sotto forma di rovesci e temporali di breve durata. Il resto della Penisola vivrebbe una situazione di attesa, con fenomeni molto meno organizzati e un esaurimento rapido della fase perturbata.
Le ragioni di una previsione così complessa
La dinamicità dell’atmosfera in questo periodo è tale da permettere cambiamenti repentini nel giro di poche ore. Questo spiega il motivo per cui le applicazioni sui nostri smartphone possono mostrare variazioni frequenti nei simboli della pioggia, modificando radicalmente le previsioni tra il mattino e la sera.
Sarà dunque indispensabile seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti tecnici per capire quale delle due configurazioni riuscirà a imporsi. Solo allora avremo la certezza se l’Italia vivrà un weekend di piogge diffuse o se la perturbazione resterà confinata sui settori occidentali, regalando schiarite e tempo più soleggiato sulle regioni orientali e meridionali.
Crediti (TEMPOITALIA.IT)






