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Venerdì 6 Marzo, pioggia su due regioni: poi l’Atlantico tenterà lo sfondamento

Antonio Romano di Antonio Romano
04 Mar 2026 - 13:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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La sfida tra le correnti atlantiche e l’alta pressione

(TEMPOITALIA.IT) L’Europa si ritrova attualmente al centro di un confronto meteorologico assai singolare, un vero e proprio duello di forze, potremmo definirlo così, tra le correnti umide dell’Oceano Atlantico e la tenacia mostrata dall’alta pressione. I protagonisti di questa vicenda rimangono i medesimi, da un lato troviamo le saccature, ovvero quei canali di aria instabile carichi di piogge in arrivo dall’Atlantico, dall’altro un anticiclone che si dimostra piuttosto vigoroso pur non essendo affatto invincibile. In molti si chiedono chi riuscirà a prevalere in questa contesa climatica che sta interessando l’Italia.

 

L’area di alta pressione non cede il passo

Basandosi sullo stato attuale delle proiezioni, la bilancia pende in modo evidente verso la stabilità atmosferica. L’anticiclone sembra infatti possedere una tempra notevole, tale da respingere i tentativi del maltempo almeno fino alla giornata di martedì 10. Ne deriva che risulta assai complesso, per i sistemi perturbati del Nord Atlantico, riuscire a penetrare con decisione nel bacino del Mediterraneo. Le perturbazioni verrebbero quindi respinte verso le Isole Maggiori, dove in effetti è previsto un peggioramento delle condizioni proprio nella giornata di venerdì 6. In questa prima fase, l’alta pressione funge da barriera impenetrabile, limitando il raggio d’azione delle saccature e impedendo loro di strutturarsi in modo organizzato sul resto della Penisola. Le precipitazioni riguarderanno dunque quasi esclusivamente la Sardegna, mentre la Sicilia verrà soltanto sfiorata e altrove non accadrà praticamente nulla.

 

Le uniche aree geografiche dove servirà l’ombrello

Le proiezioni indicano con chiarezza che le uniche due regioni italiane a rischio pioggia saranno la Sardegna, che si trova in prima linea rispetto all’avanzata dei flussi instabili, e la Sicilia, che verrà interessata solo marginalmente. Il resto del territorio nazionale continuerà a godere di una protezione piuttosto efficace fornita dallo scudo anticiclonico.

 

Cosa accadrà dopo la prima decade di marzo

Una volta superati i primi dieci giorni del mese, lo scenario meteorologico diventa estremamente incerto e sfumato. I principali modelli matematici di previsione faticano a tracciare una rotta condivisa, delineando una situazione caratterizzata da forti contrasti. Il modello europeo, per citare un esempio, ipotizza una nuova e massiccia perturbazione destinata a scivolare verso la Spagna. Al contrario, il sistema americano intravede un coinvolgimento più marcato delle precipitazioni sul suolo italiano. In ogni caso, si tratterebbe di un’altra circostanza in cui le piogge rischierebbero di bloccarsi, quasi impantanandosi, soltanto sulle regioni dell’estremo Ovest. Questo accadrebbe perché ostacolate dalla persistenza di quel muro di alta pressione che continua a fare da scudo a ogni tentativo di cambiamento strutturale.

 

Un territorio sospeso in una sorta di terra di nessuno

L’Italia, in questo contesto così particolare, verrebbe a trovarsi in una sorta di lacuna barica. Succederà molto poco, senza poter beneficiare di splendide giornate soleggiate ma senza nemmeno dover affrontare perturbazioni realmente organizzate. Le probabilità di una svolta decisa appaiono dunque piuttosto scarse. Il modello americano fiuta una remota possibilità di interazione tra l’aria fredda proveniente da est e le saccature oceaniche, il tutto sotto l’ala protettiva dell’anticiclone. Analizzando le medie degli ensemble, il suggerimento è quello di non sottovalutare la resistenza dell’area di alta pressione, che si sta rivelando capace di arginare l’impeto delle correnti atlantiche. Su un punto, però, i centri meteo sembrano concordare, non esistono al momento i presupposti per un ritorno significativo né delle piogge abbondanti né del freddo pungente. Una lieve instabilità potrebbe manifestarsi dopo il 10 marzo, con piogge forse più diffuse sui settori occidentali, ma serviranno ulteriori conferme dai prossimi aggiornamenti.

 

Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Environment and Climate Change Canada – GEM Model
  • NOAA – Global Forecast System (GFS)
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Tags: alta pressioneanticiclone italiaclima miteinstabilità atlanticameteo marzomodelli meteoperturbazioni marzopioggia sardegnaprevisioni tempoSicilia meteo
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Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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