(TEMPOITALIA.IT) Mentre in Italia si discute di temperature anomale e di caldo quasi estivo, a est del continente il quadro è diametralmente opposto. Una massa d’aria molto fredda dall’estremo occidente della Russia europea verso l’Europa centro-orientale con un’intensità non comune per la stagione. La sua traiettoria lambirà la Penisola, senza colpirla direttamente, ma le conseguenze si faranno sentire comunque: in termini di instabilità, di calo termico e, più avanti, di un rimbalzo significativo verso il caldo.
La Primavera europea, tutta in salita tranne ad est
Guardando le anomalie termiche sul continente, il quadro è abbastanza chiaro. Temperature nettamente superiori alla norma si registrano dalle Isole Britanniche verso la Francia, passando per l’Italia, la Svizzera, buona parte dell’Austria, i Balcani e la Penisola Iberica. Valori diurni abbondantemente fuori media, in alcuni casi con picchi molto marcati. Solo l’alta Scandinavia alterna fasi miti a fasi più fresche, rimanendo parzialmente ai margini di questo riscaldamento generalizzato.
Nel settore orientale europeo la storia è diversa. L’aria fredda in arrivo dalla Russia europea provocherà un calo termico deciso su Bielorussia, Ucraina, Balcani e Grecia, con temperature che scenderanno sotto lo zero anche di diversi gradi nelle aree più esposte. Potrà persino nevicare in pianura tra la Russia occidentale, la Finlandia orientale, i Paesi Baltici orientali e il bordo settentrionale dell’Ucraina.
L’Italia resta ai margini, ma non indenne
Per fortuna la massa d’aria fredda non entrerà con decisione sulla Penisola. Secondo le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, come ECMWF, GFS, UKMO e ICON, il picco del freddo attorno al 1° Maggio si concentrerà ad est, lasciando l’Italia in una posizione di confine: il settore adriatico e la Sicilia vedranno temperature nella media o di poco sotto, mentre le regioni centro-occidentali e il Nord manterranno valori sostanzialmente nella norma o leggermente sopra, favorite dalla prevalenza di tempo soleggiato.
Tuttavia, il calo termico tra il 28 e il 30 Aprile sarà percepibile ovunque, e non poco. Venire da anomalie di 10°C oltre la norma, come quelle registrate in questo scorcio di fine Aprile in vasti settori del Nord Italia rende qualsiasi rientro verso i valori medi del periodo piuttosto brusco da accettare. Le correnti settentrionali accentueranno la sensazione di fresco, soprattutto lungo i versanti adriatici dove il vento soffia con più continuità.
Subito i primi temporali, poi un’escalation fino a Giovedì 30
A questo cambio di circolazione sono associate precipitazioni che inizieranno a farsi sentire già dal pomeriggio odierno sull’arco alpino, con i primi temporali isolati che si intensificheranno nelle ore della notte tra Lunedì e Martedì. La rottura più consistente arriva dalla Francia, dove i sistemi temporaleschi si organizzeranno per poi muoversi verso le Alpi.
Martedì 28 i fenomeni saranno già più diffusi al Nord, sparsi ma presenti, soprattutto sui settori montani e pedemontani. Stessa musica per Mercoledì 29, con qualche rovescio che potrebbe raggiungere anche la Sardegna settentrionale. Con Giovedì 30 l’instabilità si sposterà verso i settori adriatici e il Centro-Sud, con rovesci e temporali più frequenti nelle zone interne peninsulari. Mentre piogge da stau, a causa dell’arrivo di venti orientali, interesseranno il Valle d’Aosta, Piemonte e Trentino occidentali. Per il 1° Maggio il Nord dovrebbe ritrovare tempo buono e soleggiato, mentre l’instabilità residua si concentrerà sul Sud, la Sardegna e la Sicilia.
Lo scirocco al Sud e il ritorno delle piogge atlantiche
C’è un elemento che merita attenzione guardando oltre il ponte festivo: la formazione di una bassa pressione sull’Algeria. Questa figura, una volta che si organizzerà sul Nord Africa, innescherà uno scirocco intenso verso il Mediterraneo centrale. Le conseguenze si faranno sentire soprattutto su Sicilia e Calabria, dove potrebbe giungere l’isolterma +20°C a 850 hPa (a circa 1500 metri di altezza) e le correnti dal deserto potranno portare temperature nelle aree interne oltre i 30°C, probabilmente attorno al 8-10 Maggio. Si tratterebbe però di una toccata e fuga. Infatti, sia ECMWF che GFS concordano nella previsione di una tendenza che vedrebbe il ritorno delle correnti occidentali e delle piogge al Nord Italia, che rappresenterebbero un toccasana per colmare il deficit idrico accumulato in questo Aprile secco. Bisognerà monitorare se queste proiezioni verranno confermate nei prossimi giorni. (TEMPOITALIA.IT)










