Seguici su Google

L’indebolimento dell’alta pressione sull’Italia

La solida struttura di alta pressione che ha protetto la Penisola Italiana negli ultimi tempi sta iniziando a mostrare i primi segni di cedimento, lasciando spazio a una fase meteorologica decisamente più instabile. Questo mutamento dello scenario è causato da una maggiore infiltrazione di correnti umide di origine atlantica, collegate a un vortice depressionario che si sta approfondendo sull’Europa Occidentale, precisamente in prossimità della Penisola Iberica. Nella giornata odierna di martedì 10 marzo, un impulso perturbato di modesta entità sfiorerà le regioni del Nord, portando piogge che risulteranno via via più diffuse sul territorio.

 

Instabilità diurna e temporali sulle zone interne

Per quanto riguarda il resto del Paese, il contesto meteorologico sarà caratterizzato dallo sviluppo di temporali pomeridiani che colpiranno principalmente le aree interne e i rilievi montuosi, confermando una situazione atmosferica piuttosto irrequieta. L’evoluzione di questo sistema di bassa pressione ricalca quanto già osservato in precedenza, dato che non sembra avere l’energia necessaria per avanzare con decisione verso l’Italia, preferendo scivolare verso il Nord Africa, dove è previsto che si esaurisca entro la metà della settimana.

 

Il passaggio di nuovi impulsi perturbati

La fragilità dell’anticiclone permetterà il transito della parte terminale di un ulteriore fronte instabile tra l’11 e il 12 marzo, il quale scivolerà progressivamente verso le regioni del Centro e del Sud. Si rinnoveranno quindi condizioni di spiccata variabilità, con la formazione di acquazzoni e rovesci sparsi. Questi fenomeni risulteranno più frequenti e probabili nelle zone interne durante le ore più calde del giorno, quando il riscaldamento del suolo favorisce la convezione.

 

La rottura definitiva attesa per il fine settimana

Nonostante la parziale tenuta della pressione atmosferica impedisca per ora l’arrivo di perturbazioni troppo organizzate, una svolta significativa è confermata per il weekend del 14 e 15 marzo. L’affondo più deciso di una saccatura proveniente dal Nord Atlantico dovrebbe innescare un peggioramento intenso a partire dai settori occidentali. Si tratterebbe del primo vero evento di maltempo strutturato di questo mese di marzo, il quale porterà con sé anche un generale calo delle temperature su tutto il territorio nazionale.

 

Evoluzione giorno per giorno

  • Oggi, Martedì 10 marzo: il tempo peggiora nel Nord-Ovest con precipitazioni presenti già dal mattino, talvolta a carattere temporalesco. Inizialmente il sole splenderà al Centro e al Sud, ma durante il pomeriggio si assisterà allo sviluppo di nubi imponenti associate a temporali locali lungo la Dorsale Appenninica e nelle zone interne.
  • Mercoledì 11 marzo: in mattinata sono attesi piovaschi tra Lombardia, Triveneto, Levante Ligure e Toscana. Nelle ore successive, l’instabilità si manifesterà con temporali sui rilievi delle Alpi e degli Appennini.
  • Giovedì 12 marzo: il transito di un fronte meteorologico porterà piogge e fenomeni temporaleschi in rapido spostamento dal Nord-Est verso il Centro e il Sud.
  • Tendenze successive: è probabile un netto deterioramento delle condizioni sul finire della settimana, a causa dell’ingresso di una perturbazione nord-atlantica che favorirà la nascita di un profondo vortice ciclonico.

 

Credits

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

Met Office UK

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

Seguici su Google