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Sardegna: il mare sale di 8 centimetri, cento notti tropicali. I dati del Rapporto Arpas 2025

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Apr 2026 - 11:39
in A La notizia del Giorno, Cambiamento Climatico
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(TEMPOITALIA.IT) Il mare sale, centimetro dopo centimetro. Negli ultimi venticinque anni il livello delle acque lungo le coste della Sardegna è cresciuto di circa 8 centimetri. Si tratta di un dato scientifico cristallizzato nel Rapporto Meteo e Clima 2025 curato dal dipartimento meteoclimatico di Arpas. Non siamo più di fronte a semplici oscillazioni della natura, ma a un cambiamento strutturale .

 

Temperature fuori controllo e notti tropicali

Le temperature massime sono aumentate di 1,3°C, con un giugno che è letteralmente andato fuori scala. Fa caldo, troppo e troppo a lungo. Nelle aree interne dell’Isola, si contano ormai più di cento giornate all’anno con la colonnina di mercurio che scavalca i 30°C. Ma è di notte che la situazione si fa opprimente, soprattutto lungo i litorali, dove si sono registrate oltre cento notti tropicali. In queste circostanze le minime restano inchiodate sopra i 20°C, rendendo il riposo un miraggio e aumentando a dismisura i consumi energetici. Ed in caso di crisi energetica, ben sappiamo che la situazione diventa drammatica per il caro bollette.

 

Piogge estreme e l’avanzata del mare

Poi c’è il capitolo delle precipitazioni. Il totale annuo di pioggia sembra rimanere vicino alla media storica, ma la sua distribuzione è diventata radicalmente imprevedibile. Tra il 17 e il 19 gennaio 2025, sono caduti oltre 336 millimetri di pioggia in sole 72 ore in alcune zone. Una violenza inaudita concentrata in pochissimo tempo, mentre mesi come maggio e giugno sono risultati siccitosi, con un deficit che ha raggiunto il 25% rispetto alla norma. Il punto non è più quanto piove, ma la discontinuità che mette sotto pressione l’intero sistema idrico della Sardegna.

Questa instabilità atmosferica si manifesta anche con fenomeni violenti e improvvisi. Nel solo 2025 si sono contate 20 trombe marine, di cui una ha colpito la spiaggia del Poetto a Cagliari.

A questo si aggiungono le grandinate distruttive, con chicchi che hanno raggiunto il diametro di 6 centimetri. Nta bene. alcuni anni fa anche i 10 cm a Buddusò.

La neve è ormai confinata ad una media di circa 25 giorni solo alle quote più elevate, riducendo drasticamente quella riserva idrica naturale su cui l’Isola ha sempre contato.

Il Riscaldamento Globale non è più un concetto astratto relegato ai summit internazionali, ma una realtà orma consolidata.

 

Credit: (TEMPOITALIA.IT)

  • Rapporto Arpas Sardegna
  • World Meteorological Organization – WMO
  • Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Copernicus Climate Change Service
  • Nature Climate Change
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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