(TEMPOITALIA.IT) Il mare sale, centimetro dopo centimetro. Negli ultimi venticinque anni il livello delle acque lungo le coste della Sardegna è cresciuto di circa 8 centimetri. Si tratta di un dato scientifico cristallizzato nel Rapporto Meteo e Clima 2025 curato dal dipartimento meteoclimatico di Arpas. Non siamo più di fronte a semplici oscillazioni della natura, ma a un cambiamento strutturale .
Temperature fuori controllo e notti tropicali
Le temperature massime sono aumentate di 1,3°C, con un giugno che è letteralmente andato fuori scala. Fa caldo, troppo e troppo a lungo. Nelle aree interne dell’Isola, si contano ormai più di cento giornate all’anno con la colonnina di mercurio che scavalca i 30°C. Ma è di notte che la situazione si fa opprimente, soprattutto lungo i litorali, dove si sono registrate oltre cento notti tropicali. In queste circostanze le minime restano inchiodate sopra i 20°C, rendendo il riposo un miraggio e aumentando a dismisura i consumi energetici. Ed in caso di crisi energetica, ben sappiamo che la situazione diventa drammatica per il caro bollette.
Piogge estreme e l’avanzata del mare
Poi c’è il capitolo delle precipitazioni. Il totale annuo di pioggia sembra rimanere vicino alla media storica, ma la sua distribuzione è diventata radicalmente imprevedibile. Tra il 17 e il 19 gennaio 2025, sono caduti oltre 336 millimetri di pioggia in sole 72 ore in alcune zone. Una violenza inaudita concentrata in pochissimo tempo, mentre mesi come maggio e giugno sono risultati siccitosi, con un deficit che ha raggiunto il 25% rispetto alla norma. Il punto non è più quanto piove, ma la discontinuità che mette sotto pressione l’intero sistema idrico della Sardegna.
Questa instabilità atmosferica si manifesta anche con fenomeni violenti e improvvisi. Nel solo 2025 si sono contate 20 trombe marine, di cui una ha colpito la spiaggia del Poetto a Cagliari.
A questo si aggiungono le grandinate distruttive, con chicchi che hanno raggiunto il diametro di 6 centimetri. Nta bene. alcuni anni fa anche i 10 cm a Buddusò.
La neve è ormai confinata ad una media di circa 25 giorni solo alle quote più elevate, riducendo drasticamente quella riserva idrica naturale su cui l’Isola ha sempre contato.
Il Riscaldamento Globale non è più un concetto astratto relegato ai summit internazionali, ma una realtà orma consolidata.
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