
(TEMPOITALIA.IT) Da settembre 2025 qualcosa è cambiato nella circolazione atmosferica: le perturbazioni si sono succedute con elevata frequenza, anche se non sono mancati periodi più lunghi anticiclonici, soprattutto al Nord Italia. Le piogge hanno però finalmente posto fine alla siccità che attanagliava il Sud, dove gli invasi sono tornati a riempirsi. Una notizia attesa da tempo, che però porta con sé l’altra faccia della medaglia: la troppa pioggia ha generato allagamenti, alluvioni e frane in diverse aree. Le riserve idriche sono al momento in buona salute, ma una nuova fase di maltempo rischia di aggravare una situazione già delicata su alcuni versanti appenninici del Centro-Sud e in zone collinari ancora sature.
Il vortice africano: da perturbazione atlantica a ciclone mediterraneo
L’alta pressione arrivata a Pasqua sarà spazzata via da un ciclone che si originerà come perturbazione atlantica, per poi sprofondare su Marocco e Algeria trasformandosi a tutti gli effetti in un vortice africano. Lungo questo percorso si caricherà di polveri sahariane, aria tiepida subtropicale e umidità raccolta sul basso Mediterraneo, tutti gli ingredienti per una fase di maltempo incisiva. Nonostante l’arrivo di aria calda sub-tropicale, le temperature scenderanno comunque di qualche grado – e al Nord Italia di molti gradi – rispetto ai valori anomali di questi giorni, e il cielo si riempirà di nuvole, piogge, vento forte e temporali su buona parte della penisola.
Lunedì 13 e martedì 14: le giornate più critiche
Le giornate con i fenomeni più intensi saranno lunedì 13 e martedì 14 aprile. Cieli spesso grigi e coperti, acquazzoni, tuoni, temporali e locali grandinate coinvolgeranno l’Italia da Nord a Sud. I venti di scirocco si faranno sentire con forza al meridione, in particolare in Sicilia dove le raffiche potrebbero risultare le più burrascose dell’intera fase perturbata. Il tutto accompagnato dal caratteristico cielo giallastro e opaco tipico delle invasioni di sabbia sahariana, con le famose piogge che lasciano depositi visibili su ogni superficie esposta.
Tra il 15 e il 16 aprile: un altro impulso instabile
Appena smaltito il vortice africano, un secondo impulso instabile potrebbe raggiungere l’Italia tra il 15 e il 16 aprile, portando ulteriori acquazzoni e temporali da Nord a Sud. Un colpo aggiuntivo all’alta pressione che sembrava aver preso saldamente in mano le redini del gioco durante le festività pasquali.
Verso il 20 aprile: il caldo torna protagonista
C’è però una prospettiva più incoraggiante all’orizzonte. Tra il 18 e il 20 aprile l’alta pressione potrebbe riprendere gradualmente il controllo della scena, accompagnata da correnti sub-tropicali da ovest capaci di portare aria piuttosto tiepida sul Nord Italia, sul versante tirrenico e sulla Sardegna. Attorno al 20 aprile, che resta per ora la data di riferimento, il caldo potrebbe farsi largo su regioni come Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia e Campania, con temperature che potrebbero superare i 25°C. Per i dettagli precisi sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei modelli nei giorni a venire, ma la tendenza appare abbastanza definita. La primavera, insomma, torna ad essere quella stagione che oscilla da un estremo all’altro senza preavviso.






