Ultime ore di quasi estate
(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione la fa ancora da padrone, sorretta da venti caldi in risalita dal Nord Africa che hanno spinto le temperature ben oltre la norma su molte regioni del Paese. Fino a mercoledì 8 aprile il quadro non cambia di molto: punte di 26°C e 27°C si registreranno soprattutto nei fondovalle alpini, in alcuni tratti della Valle Padana, nelle aree interne del Centro e della Sardegna, dove il soleggiamento generoso regalerà un contesto che sa di inizio giugno più che di aprile. Un piacere, certo, ma difficile da considerare normale.
Da giovedì 9: le prime crepe nell’anticiclone
A partire da domani giovedì 9 aprile questa sorta di ondata di calore fuori stagione inizierà a stemperarsi. L’anticiclone perderà gradualmente di energia e le temperature cominceranno a cedere qualche grado, anche per effetto di una maggiore presenza di nubi alte e stratificate. Segnali sottili, ma già indicativi di qualcosa che si sta muovendo sul fronte meteorologico.
Il passo più deciso arriverà venerdì 10, quando un blocco d’aria fredda diretto verso i Balcani riuscirà a lambire il nostro Paese portando un rinforzo dei venti di bora. Le temperature scenderanno con maggiore evidenza sulle regioni di nordest e sul distretto adriatico del Centro entro sabato 11. A seguire, domenica 12, anche le regioni del Sud accuseranno un calo generale, con valori che si riporteranno su livelli più consoni alla media del periodo su tutto il Paese.
Domenica 12: l’anticiclone si ritira, torna il maltempo
Da domenica 12 aprile la struttura anticiclonica cederà in modo più marcato, ritirandosi e lasciando il Mediterraneo centrale in balia di correnti più instabili provenienti dall’Atlantico. Il deterioramento sarà progressivo ma inesorabile, innescato da una saccatura di un certo peso proprio sul finire del fine settimana. Tra la tarda serata di domenica e la giornata di lunedì, il maltempo tornerà a fare sul serio, con piogge e temporali che ricorderanno a tutti come la primavera sia fatta anche di questo.
Seconda decade di aprile: instabilità diffusa fino al 20-21
Non si tratterà di un episodio passeggero. Tutta la seconda decade del mese potrebbe rivelarsi piuttosto instabile, con l’Italia a fare da crocevia di vivaci scambi meridiani e bersaglio di frequenti perturbazioni. Le temperature subiranno una netta flessione, attestandosi su valori più contenuti, con la concreta possibilità di scendere al di sotto delle medie climatiche del periodo. Da tenere d’occhio soprattutto la finestra dal 13 aprile al 20-21 aprile.
Torna il caldo verso fine mese?
Spostando lo sguardo verso l’orizzonte temporale più lontano, sul finire di aprile si intravede una rinnovata tendenza verso un marcato innalzamento dei valori di geopotenziale su scala europea, con la possibile comparsa di un potente Anticiclone Africano. Non sarebbe una novità, considerando le ultime stagioni. Prima di allora, però, le piogge di metà mese saranno tutt’altro che sgradite: in vista dell’estate, arrivare con le riserve idriche in condizioni accettabili conta, e ogni millimetro caduto nei prossimi giorni avrà il suo peso.






