
L’anticiclone cede, la stagione torna sui suoi passi
(TEMPOITALIA.IT) Ci siamo goduti qualche giornata quasi estiva, con i termometri che sulle pianure del nord hanno sfiorato i 28°C, valori da fine Maggio o addirittura da inizio Giugno. L’anticiclone subtropicale ha preso possesso del Mediterraneo con una decisione rara per il periodo, facendoci quasi dimenticare che siamo ancora in piena primavera. Molti hanno tirato fuori i vestiti leggeri, prenotato gite fuori porta, goduto di giornate di sole che sapevano già d’estate. Una parentesi bella, per carità, ma breve. Perché la primavera è stagione capricciosa, e questa volta il conto si preannuncia salato.
Fino a giovedì 9 aprile il quadro rimarrà ancora abbastanza stabile, con il sole che terrà compagnia su gran parte della penisola e temperature comunque gradevoli, pur in lieve flessione rispetto ai picchi dei giorni scorsi. Godiamocelo, insomma. Perché da venerdì 10 qualcosa si metterà in moto, e non si tratterà di un semplice rinfresco passeggero.
Il fronte freddo dai Balcani e la rottura dell’alta pressione
L’anticiclone mostrerà i primi scricchiolii già da venerdì 10 aprile, quando un fronte a carattere freddo proverà a scalfire il muro di alta pressione muovendosi dalle Alpi verso le regioni adriatiche. Non sarà uno schianto immediato, più un’avvisaglia, un primo assaggio di ciò che verrà. L’ingresso di aria più fredda dai Balcani, combinato con il progressivo indebolimento dell’alta pressione, aprirà la strada a una dinamica ben più vivace.
L’alta pressione si ritirerà di netto verso l’Atlantico e l’Italia si troverà a fare da crocevia tra masse d’aria con caratteristiche opposte. Da un lato le correnti di origine russa, fredde e secche, che spingeranno da est-nord-est. Dall’altro il flusso instabile atlantico che si rimetterà in moto verso il Mediterraneo centrale. Questo scontro è destinato a condizionare buona parte della prossima settimana, ma possiamo con una certa sicurezza affermare che il gran freddo che era previsto arrivare fino a un paio di giorni fa sfiorerà soltanto il nostro comparto orientale.
Il ciclone afro-mediterraneo e il maltempo al centro-sud
Non verrà molto freddo, ma la fase di maltempo è confermata. Tra il fine settimana e i primi giorni della settimana prossima, secondo le ultime proiezioni di ECMWF, è probabile la formazione di un vortice afro-mediterraneo tra il Marocco e il Mediterraneo, che trarrà energia sia dall’instabilità innescata dall’interazione con l’aria più fredda di origine continentale sia dal richiamo di aria più umida dal Nord Africa. Una volta formatosi, questo vortice scivolerà lentamente verso levante, coinvolgendo dapprima la Sardegna, la Corsica e le regioni tirreniche centrali, per poi estendere la sua influenza al Sud e, parzialmente, alle regioni centrali.
In questa fase il maltempo diventerà più diffuso al centro-sud e sulle Isole Maggiori: piogge, temporali anche di forte intensità, localmente grandinate. Al Nord Italia l’instabilità sarà più localizzata, ma non per questo trascurabile. E poi c’è la neve. Con il calo termico atteso, la neve potrebbe tornare a farsi vedere sulle Alpi e localmente anche sulle vette più elevate dell’Appennino.
Crollo delle temperature, si torna in Primavera
Le temperature crolleranno in modo deciso, prima al Nord e sulle regioni adriatiche, poi su tutto il Paese. Si parla di un calo delle massime, per le località che hanno raggiunto le temperature più alte, nell’ordine dei 10°C e più rispetto ai picchi di questi giorni, atteso per i primi giorni della prossima settimana. È esattamente il tipo di colpo di scena che questa stagione sa tirare senza preavviso.
La difficoltà maggiore, in questo scenario, riguarda la precisione previsionale. L’esatta traiettoria del vortice ciclonico e la quantità di aria fredda che entrerà da est sono elementi ancora incerti, su cui i modelli hanno mostrato variazioni significative negli ultimi aggiornamenti. ECMWF e GFS non concordano pienamente, il che rende il quadro meno nitido di quanto si vorrebbe. La classica situazione sul filo del rasoio, insomma, dove piccole differenze nella circolazione determinano scenari molto diversi da regione a regione.
La terza decade di aprile e il Vortice Polare
Non finisce qui. Il Vortice Polare, pur in via di disfacimento nella sua fase stagionale, conserva ancora energia sufficiente per lanciare nuovi impulsi freddi verso le latitudini dell’Europa meridionale. Nuove perturbazioni di matrice atlantica o ulteriori discese di aria artica potrebbero raggiungere i confini dell’Italia fin verso la terza decade di Aprile, prolungando una fase di variabilità che difficilmente troverà un punto di equilibrio prima di Maggio. L’assetto barico sull’Europa resterà compromesso a lungo, con masse d’aria contrapposte in continuo movimento. In effetti, è la natura di questa stagione di transizione: l’atmosfera cerca un nuovo equilibrio, strattonata tra gli ultimi colpi di coda dell’inverno e le prime spinte del caldo estivo. Ne deriva un meteo spesso imprevedibile, rapido nei cambi, difficile da decifrare anche a pochi giorni di distanza. Fino a che non si stabilizzerà, conviene tenere il cappotto a portata di mano.






