
La parentesi di bel tempo si chiude: arriva il vortice africano
(TEMPOITALIA.IT) La lunga pausa anticiclonica cominciata nel weekend di Pasqua sta per cedere sotto i colpi di un ciclone nordafricano in risalita dall’Algeria verso il Mediterraneo centrale. Le temperature fino a 27-28°C che hanno caratterizzato questi giorni verranno spazzate via da aria più fresca e instabile proveniente da ovest, con un guasto destinato a durare diversi giorni consecutivi. Qualcosa di cui, in fondo, c’era bisogno: le piogge primaverili rivestono un ruolo fondamentale per il ripristino delle falde freatiche, per sostenere l’agricoltura in piena fase di sviluppo e per arrivare all’estate con le riserve idriche in condizioni decenti.
Va chiarito subito un aspetto: trattandosi di un ciclone di origine nordafricana, l’aria in arrivo sarà tiepida e subtropicale, non fredda. Lo scirocco burrascoso sarà il vento protagonista, non le correnti gelide. Le temperature scenderanno di qualche grado rispetto ai valori anomali di questi giorni, riportandosi su valori più consoni alla stagione, ma senza colpi di freddo invernale.
Domenica 12: prime piogge sul Nord-Ovest
Le prime avvisaglie arriveranno già nella giornata di domenica 12 aprile. Le piogge raggiungeranno il Nord-Ovest, in particolare alto Piemonte, Valle d’Aosta e alta Lombardia. Qualche piovasco potrebbe già interessare la Sardegna occidentale, l’Appennino centrale e, in modo molto sporadico il Nord-Est, specie il suo settore alpino. Sul resto del Paese la situazione sarà ancora relativamente stabile, ma l’aria cambierà consistenza nel corso della giornata.
Attenzione al vento. Le raffiche di scirocco più intense colpiranno la Sicilia già dalla serata di domenica: sul palermitano e sul messinese tirrenico le raffiche potrebbero superare facilmente i 90 km/h, con punte di tempesta su Madonie e Nebrodi dove si rischiano raffiche oltre i 100 km/h. Su tutta la regione il vento sofferà comunque con raffiche spesso superiori ai 50 km/h, con conseguenti mari molto mossi e possibili mareggiate sulle coste esposte. Lo stesso vento porterà anche un ulteriore balzo termico sulle regioni tirreniche, dove si potranno raggiungere nel pomeriggio valori anche sopra i 25°C.
Lunedì 13 e martedì 14: il vortice si approfondisce nel Tirreno
Il vero punto di svolta è lunedì 13 aprile. Man mano che il ciclone abbandonerà l’Algeria per fiondarsi nel canale di Sardegna e poi sul Tirreno, le piogge si estenderanno verso le Alpi, le Prealpi centrali, la Liguria, le regioni tirreniche, l’Emilia e nel corso della sera verso tutto il Centro-Sud e la Sicilia. Contemporaneamente il forte vento coinvolgerà tutto il Sud e il versante tirrenico.
Le regioni più colpite: Piemonte, Valle d’Aosta e Sardegna
Concentrando l’attenzione sui massimi di precipitazioni attesi, emergono chiaramente due aree destinate a fare il pieno d’acqua nella prima fase del peggioramento: il Piemonte settentrionale insieme alla Valle d’Aosta orientale e la Sardegna orientale. Può sembrare strano, trattandosi di zone geograficamente distanti tra loro. Ma la logica è precisa: quando un profondo minimo di bassa pressione risale dall’Algeria verso il Tirreno, queste sono sistematicamente le aree più esposte. Sul Piemonte e sulle Alpi di Ponente tornerà anche la neve, con una quota inizialmente stimata generalmente al di sopra dei 1.900 e 2.000 metri, che scenderà fino a 1200-1400 su Piemonte occidentale e Valle d’Aosta. Un apporto essenziale per le riserve idriche montane in vista dell’estate.
La Sardegna non verrà lambita marginalmente: si troverà in pieno nel cuore del vortice per gran parte della giornata del 13. Il moto ciclonico delle correnti attorno al minimo barico convoglierà ammassi nuvolosi molto compatti e carichi di pioggia principalmente sul versante orientale dell’isola. Tra lunedì sera e martedì pomeriggio si preannuncia il momento più intenso dell’intera fase perturbata.
Il seguito fino a metà settimana
La fase di maltempo non si esaurirà rapidamente. La circolazione depressionaria persisterà almeno fino a metà settimana, condizionando soprattutto il Centro-Sud e le Isole Maggiori nelle giornate successive. Solo verso giovedì 16 o venerdì 17 il vortice tenderà a spostarsi verso i Balcani, aprendo la strada a una graduale rimonta dell’alta pressione da ovest.






