L’Anticiclone Subtropicale prende possesso della Penisola
(TEMPOITALIA.IT) Il meteo è ormai prossimo a una svolta imponente. Il protagonista è un potente Anticiclone Subtropicale che si sta preparando a distendere la propria cupola calda sul Mediterraneo Occidentale e sul Nord Italia. L’onda calda si espanderà dalla Spagna e dalla Francia fino a investire la nostra Penisola, portando con sé aria di matrice nordafricana che farà salire i termometri in modo deciso. Già da Sabato 4 Aprile il sole inizierà a farsi sentire con autorità, ma sarà la Domenica di Pasqua il momento più spettacolare, con una scalata dei termometri inesorabile e progressiva.
Le regioni settentrionali, la Toscana e la Sardegna vedranno la colonnina di mercurio spingersi agevolmente verso i 25°C. L’aria calda, inoltre, subirà un forte effetto di compressione a ridosso dell’Arco Alpino, arroventandosi ulteriormente fino ai bassi strati e portando punte isolate fino a 27°C nelle pianure del Nord-Ovest. Uno sbalzo termico di oltre 10°C rispetto ai giorni precedenti in alcune aree.
Pasquetta: clima da tarda primavera
Pasquetta trascorrerrà con un clima più tipico di Maggio. Chi aveva pianificato una gita fuori porta può tirare un sospiro di sollievo. Al Sud qualche residuo di aria fresca limiterà la risalita dei termometri rispetto al Centro-Nord, ma anche lì si respirerà una primavera convincente, con valori ben sopra le medie del periodo.
Dall’8 Aprile qualcosa cambia
Già dall’8 Aprile l’anticiclone comincerà a cedere a cominciare dal Nord. Le temperature rimarranno ancora oltre le medie, ma i cieli cominceranno a sporcarsi di nubi specie tra Liguria, alto Tirreno e aree prealpine.
Dal 10 Aprile il conto da pagare: freddo e perturbazioni di ritorno
I modelli matematici a medio termine inquadrano con crescente concordanza un cambiamento significativo a partire dal 10 Aprile. L’incantesimo dell’Anticiclone Africano verrà spezzato da una vasta perturbazione nord-atlantica, carica di aria fredda di origine polare, che punterà con decisione verso l’Europa Meridionale e il Mediterraneo.
Le conseguenze potrebbero essere brusche: un tracollo termico verticale, temporali anche con grandine e la neve che tornerebbe a farsi vedere sulle Alpi fin sotto i 1500 metri di quota. Un colpo di scena che ribalterebbe ancora una volta tutte le carte in tavola, riportandoci a una realtà climatica fredda e instabile nel giro di poche ore.
La primavera dei contrasti: un’abitudine sempre meno sorprendente
Questi sbalzi termici sono una caratteristica intrinseca della primavera. È la stagione dei contrasti per eccellenza, del conflitto tra le ultime resistenze invernali e i primi assalti caldi. Quel che è cambiato negli ultimi anni è l’entità e la frequenza di questi episodi, che si sono fatti sempre più marcati e sempre meno prevedibili. Quest’altalena andrà probabilmente avanti per tutta la prima metà di Aprile, con i primi caldi che si faranno progressivamente più aggressivi ma senza riuscire ancora a prevalere in modo stabile. Il percorso verso l’estate, insomma, sarà tutt’altro che lineare.
Credit (TEMPOITALIA.IT)







