
(TEMPOITALIA.IT) L’Italia si appresta a vivere una parentesi meteo finalmente assolata, con un’impennata delle temperature che si farà sentire, e non poco, soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. In effetti, stiamo per vivere una fiammata di caldo quasi estivo, specialmente in coincidenza con la Pasqua e la Pasquetta. Un’anomalia termica notevole, diciamocelo, che colpirà duro soprattutto il Nord-Ovest, le zone alpine e le regioni tirreniche, dove lo scarto dalle medie stagionali sarà più marcato.
Le temperature saliranno ben oltre i livelli normali, facendo assaporare un assaggio di clima da tarda primavera con largo anticipo in molte zone d’Italia. Ma non fatevi troppe illusioni, la primavera è una stagione lunatica per definizione e quest’anno sembra intenzionata a dimostrarcelo ancora una volta, con uno dei suoi classici, repentini colpi di scena. Godiamoci questa parentesi di stabilità, insomma, perché l’atmosfera sta preparando un ribaltone in piena regola, di quelli che lasciano il segno e che rimettono tutto in discussione.
Le masse d’aria calda di matrice subtropicale si espanderanno verso il Mediterraneo centrale, portando temperature che al Nord potrebbero localmente sfiorare e persino superare i 25°C. Improvvisamente sembrerà che l’inverno sia solo un brutto e lontano ricordo. Ma le proiezioni meteo a lungo termine, a guardarle con attenzione, suggeriscono uno scenario ben diverso per la seconda decade del mese, quasi un contrappasso.
Già subito dopo il 10 aprile, i modelli matematici più performanti indicano un radicale e profondo cambio di circolazione a livello europeo, un reset atmosferico totale. L’alta pressione, che fino a quel momento ci avrà garantito sole e mitezza, tenderà a ritirarsi sbilanciarsi verso il Nord Europa, forse in direzione della Scandinavia, spalancando le porte a correnti molto più fredde e instabili, direttamente di origine polare o artico-marittima.
Tra calo termico e ritorno di pioggia e neve, ma è l’altalena tipica di aprile
Non è ancora detto che l’Italia sarà coinvolta, ma potrebbe finire nel mirino di una nuova saccatura fredda. Il passaggio sarà brusco, un vero e proprio sbalzo termico che farà sentire i suoi effetti in modo netto su tutta la Penisola, dalle Alpi alla Sicilia. Prepariamoci a un crollo verticale delle temperature, anche di 10-15°C rispetto ai picchi del weekend pasquale, riportandoci improvvisamente in un clima quasi invernale, specialmente sulle zone montuose e lungo le aree interne esposte ai venti settentrionali.
L’affondo perturbato, infatti, nel suo scivolamento verso latitudini più meridionali, potrebbe interagire in modo energico con le acque del Mediterraneo. Questa interazione potrebbe favorire la formazione di un profondo ciclone, un vero e proprio Vortice Mediterraneo centrato proprio sull’Italia. Uno scenario del genere, se confermato nelle prossime emissioni modellistiche, aprirebbe la strada a una nuova fase di maltempo diffuso, intenso e persistente, caratterizzata da piogge abbondanti, forti temporali e persino il ritorno della neve a quote piuttosto basse per il periodo, sulle Alpi e lungo parte della dorsale appenninica, specialmente sui versanti adriatici.
La primavera si confermerebbe dinamica e imprevedibile, capace di passare da un estremo all’altro, dal caldo estivo al freddo invernale, nel giro di pochissimi giorni, ricordandoci che, in questa stagione di transizione, l’unica costante su cui possiamo davvero fare affidamento è proprio il cambiamento. Aspettiamo quindi a fare il cambio dell’armadio definitivo e a riporre cappotti e piumini, perché la primavera ha ancora qualche freccia fredda da sparare ed è ancora troppo presto prima che il meteo mostri un volto più stabile.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)






