(TEMPOITALIA.IT) Fare previsioni per il ponte del Primo Maggio si sta rivelando più complicato del solito. Non è una novità in assoluto, perché la Primavera è per sua natura una stagione di transizione nervosa, ma in questa circostanza i continui ribaltoni degli ultimi aggiornamenti modellistici riflettono una circolazione atmosferica davvero difficile da domare. Il quadro sta però prendendo forma, e alcune tendenze cominciano a consolidarsi.
Dai temporali al ritorno dell’anticiclone: la settimana è un’altalena
Tra Martedì 28 Aprile e Giovedì 30, l’Italia attraverserà una fase di deciso peggioramento, con temporali, grandinate e un calo termico brusco che riporterà in piena primavera dopo l’anticipo d’estate che diverse zone stanno vivendo durante questo weekend. Il Nord sarà il primo a fare i conti con l’aria fresca in discesa dal nord Europa, mentre il fronte instabile raggiungerà il Centro-Sud tra il 29 e il 30 di Aprile, portando temperature che in alcune aree adriatiche e appenniniche scenderà anche sotto la media stagionale.
Cosa succederà subito dopo, a cavallo del Primo Maggio e nel fine settimana del 2 e 3 Maggio? I modelli GFS ed ECMWF concordano sull’idea di un ritorno dell’alta pressione verso l’Italia, ma differiscono sui dettagli: sulla velocità della rimonta, sulla sua posizione esatta e sull’estensione delle aree che ne beneficeranno.
Gli scenari sul piatto: dal sole al caldo anomalo, fino a qualche residua insidia
L’ipotesi più probabile è quella di un rinforzo dell’alta pressione a partire dal Nord, con spazi soleggiati in progressiva espansione verso il resto della Penisola nel corso del fine settimana. In questo caso le classiche insidie primaverili rimarrebbero circoscritte: temporali pomeridiani sui rilievi e nelle zone interne, fenomeni rapidi e localizzati, senza la continuità perturbata dei giorni precedenti. Nulla a che vedere con il maltempo di fine Aprile.
Una seconda ipotesi prevede che l’alta pressione si posizioni leggermente più a ovest rispetto a quanto indicato dal modello americano: in questo caso le regioni meridionali e il medio e basso Adriatico subirebbero ancora qualche disturbo instabile, con rovesci e temperature inferiori alla media, mentre Nord e versante tirrenico del Centro godrebbero già di ampie schiarite e di un recupero termico abbastanza rapido.
Terza possibilità, forse la più ottimistica: un aumento della pressione deciso e ben strutturato già entro Domenica 3 Maggio, con condizioni stabili e molto miti su tutta l’Italia settentrionale e centrale. Il Sud potrebbe fare ancora i conti con qualche residuo disturbo, ma in un contesto complessivamente più mite.
Rimane infine una quarta opzione, al momento meno probabile ma non del tutto esclusa: l’isolamento in quota di una piccola goccia fredda sul Mediterraneo centrale, che porterebbe temporali a distribuzione irregolare senza però configurare una vera e propria perturbazione organizzata.
Di nuovo più caldo dal 1° Maggio
Qualunque sia lo scenario che si realizzerà, una tendenza emerge con chiarezza: tra Venerdì 1 e Domenica 3 Maggio le temperature risaliranno con una certa rapidità su buona parte dell’Italia, riportandosi leggermente sopra la media del periodo. Il Nord sarà ancora una volta la zona più calda: nelle vallate alpine e nelle pianure del Nord-Ovest si potrebbero toccare facilmente i 23°C e 25°C. Un rimbalzo termico piuttosto marcato, considerando che pochi giorni prima si avrà avuto il freddo fuori stagione di fine Aprile.
Ancora una volta, quindi, l’atmosfera imbrocca il percorso degli estremi ravvicinati. Dal caldo anomalo del weekend del 25 Aprile al freddo e ai temporali di fine mese, per poi risalire verso temperature molto gradevoli nei primissimi giorni di Maggio, ma probabilmente inferiori a quelle raggiunte durante questo weekend.









