
(TEMPOITALIA.IT) Questa primavera non smette di stupirci ed il meteo in questo finale di aprile farà una brusca sterzata all’indietro, dopo un mese risultato nel complesso piuttosto caldo. Quando pensavamo ad un’estate precoce pronta a prendere il sopravvento definitivo, ecco che l’atmosfera si prepara a un colpo di coda inaspettato. Non si tratterà, sia chiaro, di un ritorno all’inverno pieno, ma le temperature subiranno un autentico tracollo scendendo su valori nettamente inferiori alla media.
Andiamo con ordine. Mercoledì ci sveglieremo con un’aria diversa, soprattutto al Nord. Sarà una giornata strana, si percepirà che qualcosa sta cambiando. E in effetti, il cambiamento arriverà, e sarà piuttosto brusco. Tra la giornata di mercoledì 29 e quella di giovedì 30, l’Italia sarà attraversata da un fronte temporalesco. Non una robetta da niente e soprattutto sarà forte il divario con lo scenario dei giorni precedenti.
La rotta della perturbazione è chiara e, dopo aver attraversato il Nord, si sposterà verso il Centro-Sud dove evolverà molto rapidamente. Questa massa d’aria instabile spazzerà via il tepore eccessivo accumulato negli ultimi giorni. Si preparino le aree adriatiche e quelle appenniniche, visto che saranno le aree più colpite dallo sbalzo termico.
Temperature in calo anche di 10 gradi, stop al caldo anomalo
Il fronte trascinerà con sé venti piuttosto freschi. Anzi, diciamolo pure, freddi per il periodo. Si faranno sentire la bora e il grecale. Questi venti, provenendo da nord-est, spireranno a tratti sostenuti, soprattutto lungo le coste esposte a levante. Assieme al vento, arriverà il calo delle temperature. Un calo che definire sensibile è poco. Si parla di una diminuzione che potrebbe sfiorare i 10°C su diverse zone, in particolare lungo il versante adriatico e nell’entroterra appenninico.
Chi aveva già messo via i maglioni più pesanti, forse farebbe bene a tenerne uno a portata di mano. Almeno per un paio di giorni. L’impatto sarà notevole, un vero shock termico in poche ore. Tra l’altro il freddo si percepirà parecchio anche la notte e al primo mattino, quando l’aria potrebbe farsi davvero pungente. Ma quanto durerà? Fortunatamente, poco e non andremo oltre al 1° maggio.
Possiamo quasi definirla una “sfuriata”, termine che in questo caso calza perfettamente a pennello. Rende l’idea di un evento meteorologico rapido, intenso, ma di breve durata. È esattamente quello che accadrà, ma vale la pena evidenziare che la vera anomalia è rappresentata semmai dal caldo precedente, non tanto da questa breve “ondata di freddo”.
Già da giovedì 30 pomeriggio, le condizioni meteorologiche miglioreranno nettamente sulle regioni settentrionali, a parte gli ultimi fenomeni sulle Alpi Occidentali. Sarà questo il periodo a ciò che avverrà subito dopo, con l’anticiclone pronto a riconquistare tutta Italia. Perché, e qui c’è la vera svolta, già dal 1° maggio lo scenario muterà di nuovo radicalmente. È quasi incredibile la velocità con cui l’atmosfera è capace di riorganizzarsi in maniera estremamente dinamica.
Tutto lo scenario di nuovo stravolto per il Ponte del 1° maggio
L’anticiclone tornerà a spingere con vigore da ovest. Ma non sarà un anticiclone qualunque. Si tratterà di una struttura di matrice subtropicale, pronta ad abbracciare tutta l’Italia. Oltre al nostro Paese, l’anticiclone si espanderà al cuore dell’Europa giungendo fin verso le latitudini baltiche. Questo promontorio di alta pressione si avvarrà di un contributo di masse d’aria calda direttamente dal nord Africa. Ecco che tornerà il “caldo africano”, un altro cliché meteo, ma tant’è, stavolta è vero.
Questo nuovo scenario meteo ci accompagnerà per tutto il ponte del 1° maggio, sino a domenica 3 maggio. Saranno giorni all’insegna del sole quasi ovunque. Solo qualche innocua nuvola passeggera potrebbe disturbare il cielo qua e là. Ma la notizia vera riguarda le temperature. Risaliranno rapidamente, quasi con la stessa velocità con cui saranno scese pochi giorni prima. Un balzo notevole.
Il caldo si farà sentire in modo particolare al Centro-Nord e sulla Sardegna. Qui le temperature si riporteranno abbondantemente sopra la norma del periodo. Non escludiamo che in alcune località si possano toccare i 25°C, se non addirittura superarli nelle valli interne. Sembra incredibile dopo aver parlato di bora e grecale. È l’eterna lotta tra masse d’aria diverse, un classico di questa stagione così volubile. In molte città italiane, soprattutto in Val Padana, si respirerà un’aria di nuovo insolitamente tiepida. Non che ci dispiaccia, sia chiaro. Ma lo sbalzo termico tra il freddo lampo e il weekend africano sarà davvero notevole.
Chi non ama gli sbalzi, si prepari psicologicamente. Per gli altri, sarà un’occasione per godersi un anticipo d’estate in riva al mare o in montagna. Vivremo giorni intensi dal punto di vista meteorologico. Passeremo dai temporali e dal vento fresco alla canicola semi estivo nel giro di quarantotto ore. Una primavera che, confermando le sue caratteristiche, ci regala emozioni forti e contrastanti. Non resta che attrezzarsi, pronti a cambiare abbigliamento di giorno in giorno.
Le sorprese non si fermeranno qui. Questo respiro caldo anticiclonico, oltre a innalzare i valori termici, porterà con sé anche una discreta quantità di pulviscolo desertico in quota. Il richiamo d’aria calda precederà infatti un nuovo peggioramento che potrebbe giungere all’inizio della prossima settimana e sarebbe una vera novità. Le correnti atlantiche sembrano pronte a tornare sulla scena dopo una lunga assenza e potrebbero portare meteo instabile e piovoso nel corso della prossima settimana, specie al Centro-Nord.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)








