• Privacy
venerdì, 22 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Eclissi solare 2 Agosto 2027: cielo oscurato come mai nel secolo

Il 2 agosto 2027 il cielo si oscurerà per oltre sei minuti, regalando l'eclissi solare totale più lunga del secolo. Il cono d'ombra lunare attraverserà Spagna, Nord Africa e Medio Oriente, mentre dall'Italia il fenomeno sarà visibile solo in forma parziale. Per assistere alla totalità servirà mettersi in viaggio fin d'ora: gli hotel nelle aree migliori stanno già esaurendo la disponibilità a tempo di record.

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
22 Mag 2026 - 10:24
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Magazine
Share on FacebookShare on Twitter
Eclissi solare 2 Agosto: durata record, mai vista nel secolo.

Eclissi solare 2 agosto 2027: la più lunga del secolo

(TEMPOITALIA.IT) Manca poco più di un anno, ma se volete assistere, è meglio prenotare fin d’ora il luogo di osservazione, perché come avvenne negli USA in occasione dell’eclissi solare totale dell’8 aprile 2024, i prezzi di hotel e appartamenti si impennarono all’inverosimile.
Il 2 agosto 2027 il cielo di mezzo mondo si spegnerà in pieno giorno, e lo farà nel modo più impressionante che l’astronomia ci abbia mai concesso di vedere. Sei minuti e ventitré secondi di buio totale: una durata che, nel contesto delle eclissi solari, sembra quasi un’eternità. Per capirsi, la stragrande maggioranza delle totalità che osserviamo nel corso della vita si aggira sui due minuti.
Sarà l’eclissi più lunga del secolo: è un dato astronomico verificabile, calcolato al secondo dalle effemeridi della NASA e degli osservatori di mezzo pianeta. Il cono d’ombra lunare scivolerà sulla Groenlandia, attraverserà l’Islanda, si poserà sulla penisola iberica come una pennellata scura, poi correrà giù verso l’Algeria, la Tunisia, la Libia e l’Egitto, infine attraverserà la penisola arabica fino a toccare Yemen e Somalia.
E in Spagna – nei Paesi Baschi, nella provincia di Álava, in particolare – l’attesa è già quella di un evento che si vive una volta sola. Letteralmente: la prossima totalità da quelle parti tornerà solo nel 2183. Centocinquantasette anni.

 

Cos’è un’eclissi totale

Detta in modo semplice: la Luna si infila tra noi e il Sole, e proietta la propria ombra sulla Terra. Il Sole è quattrocento volte più grande della Luna, eppure la distanza che separa il nostro satellite dalla Terra è tale da rendere i due dischi quasi identici visti da quaggiù.
La durata della totalità, però, dipende da un intreccio di variabili. L’inclinazione dell’asse terrestre. La posizione esatta della Luna lungo la sua orbita ellittica, ovvero se in quel momento si trova al perigeo (più vicina) o all’apogeo (più lontana). E poi conta anche dove ci troviamo noi, rispetto al centro dell’ombra. Bastano pochi chilometri di scarto per perdere una manciata di secondi preziosi.
Sei minuti e ventitré secondi, in questo caso, si avvicinano molto al limite teorico massimo. Oltre non si va, o quasi.

 

Perle di Baily e Anello di diamante

Negli istanti che precedono e seguono la totalità si manifestano due fenomeni brevissimi, della durata di pochi secondi, quasi davvero un battito di ciglia, che gli appassionati attendono quanto e più dell’oscuramento stesso.
Le Perle di Baily sono lampi di luce che spuntano lungo il bordo lunare. La luce solare filtra attraverso le valli, i crateri e le irregolarità della superficie della Luna, formando una specie di collana luminosa che cinge il disco. Le descrisse per primo, in modo sistematico, l’astronomo britannico Francis Baily nel 1836 – da cui il nome – e sono ancora oggi uno dei dettagli più suggestivi di qualsiasi eclissi totale.
L’Anello di diamante arriva subito dopo, o subito prima. È quel momento in cui di tutto il disco solare resta un solo punto luminoso, che brilla come una gemma incastonata in un anello scuro. Trenta secondi al massimo, spesso molto meno. Ma le fotografie che ne escono sono tra le più riconoscibili dell’intera storia dell’astronomia.

 

Dove si vedrà e cosa succederà in Italia

La fascia di totalità è stretta, una striscia di poche centinaia di chilometri di larghezza che taglia trasversalmente i continenti. Groenlandia, Islanda, poi giù nella Spagna settentrionale, dove peraltro le condizioni meteorologiche dovrebbero essere statisticamente favorevoli ad agosto, anche se c’è un ma. Le zone interne della Spagna sono soggette in agosto a nubi pomeridiane con qualche temporale, fenomeni ovviamente non prevedibili da oggi, ma che potrebbero rovinare la festa. Quindi la scelta della Spagna, che può apparire ai più la più gettonata, ha delle incognite. Da lì la traiettoria scende verso il Mediterraneo e investe l’Africa del nord e il Medio Oriente. E secondo l’analisi della percentuale di nuvolosità media decennale, le aree con maggior probabilità di avere cieli sgombri da nubi sono quelle del Nord Africa, in particolare la Libia, e direi l’Egitto.
E l’Italia? Da noi l’eclissi sarà solo parziale: il Sole verrà oscurato per una percentuale variabile a seconda della latitudine, ma la totalità non arriverà. Per vederla davvero servirà mettersi in viaggio, destinazione Spagna o Nord Africa.
Tra eclissi parziale e totale c’è un abisso. Quando la corona solare diventa visibile, le stelle compaiono in pieno giorno, la temperatura cala di colpo di qualche grado, gli uccelli smettono di cantare. È un’esperienza che, lo dicono tutti gli osservatori esperti, non somiglia a nient’altro in natura.

 

Come osservarla senza danni

Il Sole non si guarda mai a occhio nudo, in nessuna fase dell’eclissi, tranne nei pochi secondi della totalità completa. Sembra ovvio, ma i casi clinici di retinopatia solare dopo ogni grande eclissi continuano a essere numerosi, e il problema è che i danni alla retina si producono senza dolore.
Servono occhiali certificati specificamente per l’osservazione solare, marchiati CE e con certificazione ISO 12312-2. Non i tradizionali occhiali da sole, non i vetri affumicati, non il negativo della pellicola fotografica come si sentiva dire negli anni Ottanta. Quelli, lo si sa oggi, non proteggono affatto. Ci sono occhiali specifici per l’osservazione in sicurezza, senza danni oculari.
Durante i sei minuti di buio totale, e solo allora, gli occhiali si possono togliere. Quello è il momento per cui vale il viaggio, l’attesa, la fatica. Un’eclissi così non ricapiterà tanto presto: una generazione intera potrebbe non vederne mai una di durata paragonabile.

Credits

  • NASA Goddard Space Flight Center – Eclipse Web Site
  • European Space Agency – Solar Eclipses
  • TimeandDate – August 2027 Solar Eclipse
  • The Planetary Society – Eclipses Explained
  • NASA Science – Eclipses

>

  (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Caldo storico in Europa occidentale, Italia coinvolta soprattutto da Domenica 24

Prossimo articolo

Grande quanto la Gran Bretagna, il “ghiacciaio dell’Apocalisse” sta per staccarsi

Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

Leggi anche questi Articoli

A La notizia del Giorno

Meteo Weekend: tanto sole, ma soprattutto tanto Caldo

22 Maggio 2026
Immenso ghiacciaio in Antartide si sta staccando, andrà alla deriva in Oceano.
A La notizia del Giorno

Grande quanto la Gran Bretagna, il “ghiacciaio dell’Apocalisse” sta per staccarsi

22 Maggio 2026
A La notizia del Giorno

Caldo storico in Europa occidentale, Italia coinvolta soprattutto da Domenica 24

22 Maggio 2026
Prossimo articolo
Immenso ghiacciaio in Antartide si sta staccando, andrà alla deriva in Oceano.

Grande quanto la Gran Bretagna, il "ghiacciaio dell'Apocalisse" sta per staccarsi

Meteo Weekend: tanto sole, ma soprattutto tanto Caldo

22 Maggio 2026
Immenso ghiacciaio in Antartide si sta staccando, andrà alla deriva in Oceano.

Grande quanto la Gran Bretagna, il “ghiacciaio dell’Apocalisse” sta per staccarsi

22 Maggio 2026
Eclissi solare 2 Agosto: durata record, mai vista nel secolo.

Eclissi solare 2 Agosto 2027: cielo oscurato come mai nel secolo

22 Maggio 2026

Caldo storico in Europa occidentale, Italia coinvolta soprattutto da Domenica 24

22 Maggio 2026
L'ondata di caldo africana interessa l'Italia, di notte è maggiore nelle aree urbane per effetto dell'isola di calore.

Fresco del mattino, ma oggi pomeriggio sarà caldo rovente

22 Maggio 2026

La più grande insidia dell’Estate sta arrivando: il super caldo

21 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.