
(TEMPOITALIA.IT) Entra pienamente nel vivo l’anticiclone africano con meteo da piena estate su gran parte d’Italia. La prima fiammata estiva non interessa solo l’Italia, ma un’ampia parte dell’Europa con temperature estremamente anomale che già stanno rompendo i primi record di maggio. Il peggio deve però ancora arrivare con il caldo pronto a pigiare sull’acceleratore anche sull’Italia, principalmente al Centro-Nord dove registreremo i picchi più elevati.
Il clou dell’impennata termica si toccherà a metà della prossima settimana, trasformando soprattutto Val Padana in un autentico forno. La giornata più rovente potrebbe essere Mercoledì 27 Maggio, quando in varie città la colonnina di mercurio potrebbe sfondare il muro dei 35 gradi. E poi cosa ci aspetta? La circolazione atmosferica sembra leggermente mutare, riportando un clima leggermente più consono alla fine di Maggio grazie al probabile afflusso di correnti settentrionali a tutte le quote.
Anticiclone africano notevolissimo per fine maggio
La massiccia cupola di Alta Pressione ci farà sudare ancora per giorni. L’escalation termica, insomma, è nel pieno della sua forza, ma l’eccezionalità vera e propria si toccherà nella nuova settimana. Il caldo inizierà ad esplodere Domenica 24 Maggio, quando i termometri qua e là si porteranno verso i 32°C e 33°C sulle pianure del Nord, così come nelle valli interne di Toscana e Sardegna. L’aria risulterà più piacevole sulle zone costiere grazie alle brezze, ma anche al Sud e in Sicilia. Sbuffi freschi in quota dai Balcani faranno da innesco per rovesci temporaleschi pomeridiani a macchia di leopardo sulle aree appenniniche meridionali, capaci a volte di spingersi a ridosso delle coste.
La bolla di calore dell’anticiclone si piazzerà, in modo del tutto eccezionale, proprio tra la Francia e le Alpi. In linea generale, un anticiclone africano di queste proporzioni appare davvero eccezionale per fine maggio, sia per forza che durata. L’aria diventerà immobile ed il caldo si patirà. Le città più infuocate saranno Torino, Milano, Cremona, Mantova, Bologna, Piacenza, Parma, Modena e Ferrara. Tutto il nord finirà sotto la presa dell’anticiclone africano, anche se picchi simili si registreranno a Firenze, sempre regina dei picchi di calore, oltre che in altre località interne di Umbria, Lazio e Sardegna.
Clima più respirabile negli ultimi giorni di maggio
Il cambiamento all’orizzonte sembra essere roba di poco conto capace, al massimo, di portare solo di poco verso il basso i termometri. L’anticiclone perderà qualche colpo, certo, ma senza crollare del tutto. Il merito del previsto refrigerio andrà all‘avvicinamento di correnti più fresche spinte da una saccatura in approfondimento tra la Russia e il Baltico, diretta poi verso l’Europa orientale e il Mar Nero. La rotta di questo flusso settentrionale sfilerà più a est. Per l’Italia, al massimo, possiamo attenderci un modesto calo termico a partire da Giovedì 28 Maggio.
L’anticiclone dovrebbe fare un passo indietro, con il fulcro che arretrerà tra la Spagna e la Francia meridionale. Non possiamo ancora escludere, un’ingerenza più marcata di quest’aria fresca, qualora scivolasse più ad ovest. Se così fosse, lo scontro con l’aria più calda ed umida scatenerebbe violenti temporali. Tutto dipenderà inevitabilmente dall’esatta traiettoria del flusso d’aria fresca.
L’ipotesi che va per la maggiore vede l’Anticiclone Africano incassare il colpo senza subire troppi danni. Tra il 28 Maggio e il 29 Maggio l’anomalia termica si attenuerà leggermente e quindi non sarà la fine del caldo. Il refrigerio potrebbe risultare talmente effimero che, con tutta probabilità, non basterebbe nemmeno a riportare i valori nella media stagionale. La tenuta dell’anticiclone africano limiterà gli effetti delle correnti settentrionali, facendo proseguire quest’avvio dell’estate in grande spolvero.
Avvio di giugno con novità potenzialmente più incisive
Un colpo di scena più freddo resta ancora sul tavolo. Il lieve refrigerio di fine maggio potrebbe infatti preparare il terreno per una discesa fredda più ficcante per i primi giorni di giugno, come suggeriscono le proiezioni del Centro Meteo Europeo. L’affondo deciso di una saccatura costringerebbe l’anticiclone a ritirarsi. Il rischio di piogge torrenziali salirebbe alle stelle. Basterebbe una scintilla, dopotutto, per far saltare il banco dopo tanto calore.
L’Europa orientale sembra il bersaglio perfetto per queste repentine discese fredde, ma non è escluso un maggiore dinamismo anche più ad ovest e sul Mediterraneo. L’estate potrebbe quindi subire degli intoppi, ma d’altronde è iniziata anche troppo presto. Da fine maggio le temperature scenderanno su valori più umani. Il caldo opprimente mollerà un po’ la presa, arretrando verso ovest e piazzando i massimi di pressione sulla Penisola Iberica.
Si tornerà a respirare, mentre per una rottura vera e propria di questa configurazione bisognerà attendere la prima decade di giugno che al momento si prospetta più turbolenta. Se questo accadesse sarebbe una boccata d’ossigeno, visto che una partenza così aggressiva dell’estate ci espone pericolosamente agli estremi climatici andando avanti con la stagione. E questo debutto di fuoco, diciamolo, conferma una tendenza meteo che non ci lascia affatto tranquilli, con il rischio di tre mesi roventi in tutta Europa.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)








