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Brusco stop al caldo estivo, per una saccatura polare in rotta sull’Europa

Fine maggio con potenziale cedimento per l’anticiclone africano, che causerebbe un abbassamento termico

Mauro Meloni di Mauro Meloni
22 Mag 2026 - 20:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Correnti più fresche potrebbero dilagare parzialmente sull'Italia a fine mese
Dal caldo al potenziale refrigerio per aria fredda da nord

(TEMPOITALIA.IT) Di colpo sembra arrivata l’estate su gran parte d’Italia, con un meteo completamente diverso rispetto a quello di pochi giorni e del weekend precedente quando le temperature erano nettamente sotto la norma. Un enorme promontorio di alta pressione si sta allungando con prepotenza dalla Penisola Iberica sino alle nazioni settentrionali dell’Europa, inglobando in qualche modo anche l’Italia. A risentire più direttamente dell’abbraccio anticiclonico sono le regioni centro-settentrionali, dove anche le temperature tendono ad alzarsi maggiormente con anomalie più marcate.

 

Quanto durerà? La circolazione atmosferica potrebbe presto regalarci dei colpi di scena del tutto inaspettati, riportandoci dritti verso un quadro più consono alla fine di Maggio. Gli ultimi giorni del mese sono quelli indiziati per questo cambiamento, che scaturirebbe nel corso della seconda parte della prossima settimana.

 

Il momento del cambiamento legato alla discesa di correnti fredde

Il momento clou del caldo anomalo è previsto grosso modo attorno al 26-27 maggio. Subito dopo, l’anticiclone inizierà a perdere colpi, per l’avvicinamento dell’aria più fresca legata ad una saccatura in approfondimento sul comparto russo-baltico ed in successivo sprofondamento sull’Europa Orientale, sino al Mar Nero. In Italia possiamo attenderci un calo termico, ma un’eventuale ingerenza più marcata dell’aria fresca innescherebbe un peggioramento brusco a suon di temporali intensi, colpa dell’inevitabile contrasto con il calore in eccesso accumulato nei giorni precedenti.

 

Tutto dipende dalla traiettoria del flusso freddo legato alla saccatura prevista sull’Europa orientale. Se la rotta dovesse spostarsi maggiormente verso ovest, gli effetti per l’Italia risulterebbero più evidenti. C’è però anche l’ipotesi che l’Anticiclone Africano riesca a reggere l’impatto, limitato nettamente i danni di questa intrusione di correnti fresche in arrivo da nord. L’entità e le conseguenze di questo refrigerio restano ancora molto incerte. Dal 28 o 29 Maggio, però, l’attenuazione dell’anomalia termica sembra probabile, anche se potrebbe trattarsi di un refrigerio modesto addirittura neanche di grado di riportare i termometri nella norma stagionale.

 

Italia in bilico tra crollo temperature e prosecuzione del caldo in tono minore

Un eventuale affondo freddo più importante è comunque tutto ancora nelle possibilità. Il rischio di precipitazioni temporalesche violente è concreto, sebbene sia prematuro indicare con esattezza le regioni nel mirino, ma chiaramente il Nord sarebbe in prima linea. Basterà un nonnulla per scatenare un putiferio, dati i forti contrasti in gioco. Il caldo opprimente dai connotati estivi dovrebbe allentare la sua morsa proprio agli sgoccioli di Maggio. L’alta pressione subtropicale si troverà costretta ad arretrare verso ovest e a posizionare i propri massimi sulle Isole Britanniche, spinta via da una massa di aria instabile in rapida calata da nord.

 

Le nazioni centro-orientali europee appaiono nel mirino della discesa artica, con un crollo verticale della colonnina di mercurio. E da noi? Le ripercussioni per la nostra Penisola sono tutte da delineare, visto che verrà a trovarsi in una zona difficile da interpretare. Un indebolimento della struttura anticiclonica appare probabile, magari sufficiente per far rientrare le temperature su valori accettabili. Non possiamo escludere a priori, ad ogni modo, una vera e propria rottura di questo avvio di stagione così esagerato che sarebbe il preludio ad una prima parte di giugno maggiormente dinamica.

 

Prima del cambiamento ci sarà il picco del caldo

Questi complessi scenari andranno fisiologicamente confermati, sebbene la solida cupola di alta pressione ci farà sicuramente compagnia per i prossimi giorni. L’escalation termica si farà sentire già nel weekend. A partire da Domenica 24, la colonnina di mercurio sfiorerà i 32°C e i 33°C in Val Padana e nelle valli interne della Toscana. Si respirerà decisamente di più al Sud ed in Sicilia, dove provvidenziali sbuffi freschi in quota accenderanno la miccia per isolati rovesci temporaleschi pomeridiani.

 

Il momento culminante è previsto tra il 26 e il 27 Maggio, quando l’Italia intera sarà dominata dall’Anticiclone Africano. Una bolla calda stazionerà esattamente tra la Francia e le Alpi. Punte di 35°C sono attese in pianura e nelle vallate più riparate. Tra le città più infuocate avremo Torino, Milano, Bologna, Piacenza, Parma, Modena e Ferrara, senza dimenticare Firenze che anch’essa si troverà in assoluto tra le più roventi.

 

Respiro fresco e prospettive future

La data chiave per la svolta si concretizzerebbe a partire dal 28 Maggio. Le correnti fresche dai quadranti settentrionali potrebbero riuscire a bucare lo scudo anticiclonico. Potrebbe trattarsi banalmente di una breve pausa rinfrescante piuttosto fugace, senza che debba per forza collassare l’anticiclone. L’estate sembra aver già una marcia in più, senza alcun dubbio. Gli ultimi scampoli di Maggio regaleranno quasi certamente un clima più tollerabile.

 

Bisognerà poi valutare l’entità di questo raffreddamento per capire se aprirà le porte a un cambio di circolazione strutturale. Da un lato sarebbe auspicabile una tregua duratura, visto che una partenza stagionale così aggressiva ci espone fisiologicamente agli scenari termici peggiori. Come sappiamo, le tendenze meteo tracciate dai supercalcolatori mondiali ipotizzano un’estate lunghissima di eccessi di temperatura su quasi tutta l’Europa e un avvio di stagione così precoce e infuocato non depone per nulla bene.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anticiclone africanocaldo estivometeo giugnosaccatura polaretemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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