
(TEMPOITALIA.IT) Dopo un avvio di Maggio insolitamente freddo, una vampata di calore quasi estiva investe l’Est degli Stati Uniti. Termometri oltre i 35°C, decine di record cittadini a rischio e le prime allerte dell’anno lungo la costa atlantica, prima del brusco ritorno della primavera.
La vampata di caldo che travolgerà l’Est degli Stati Uniti non lascia spazio a mezze misure: dopo settimane di fresco, l’estate ha bussato alla porta con un anticipo che ha spiazzato un po’ tutti.
Caldo da record sulla costa atlantica
Le temperature hanno cominciato a salire in fretta già Domenica, arrampicandosi verso i 27 e i 32°C, e secondo le proiezioni continueranno a correre fino a Mercoledì. Insomma, il classico tempo da maglione è diventato un ricordo lontano nel giro di pochissimo.
In effetti, diverse città lungo il corridoio dell’Interstate 95, l’arteria che cuce insieme la costa orientale, stanno ricevendo le prime allerte meteo di calore del 2026. Questi avvisi, gli Heat Advisory, si estendono da Philadelphia verso nord fino a New York, Providence e Boston. Un quadro che ricorda da vicino quanto può accadere quando un’alta pressione decide di fare la voce grossa, comprimendo l’aria verso il suolo. Il noto Heat Dome, lo stesso evento anticiclonico che attanaglia le stagioni estive europee.
Dal freddo e fresco al forno in pochi giorni
C’è un dettaglio che rende tutto ancora più sorprendente. I primi quindici giorni del mese, dalla valle del Mississippi fino allo Stato di New York, erano filati via con valori da 1 a 3°C sotto la media. Un avvio di Maggio lento, grigio e umido.
E i numeri lo confermano senza tanti giri di parole. Da inizio anno città come Detroit, Indianapolis e Pittsburgh non avevano messo a referto una sola giornata da 27°C, figuriamoci da 32°C. Più a est, Washington e Philadelphia hanno sfiorato i 27°C appena due volte in tutto il mese, mentre New York ci è riuscita una volta soltanto.
Ora la musica cambia. Ogni grande città della regione dovrebbe collezionare quattro giornate consecutive sopra i 27°C nell’arco della prossima settimana, un autentico cambio di passo stagionale che spazza via il colpo di coda dell’inverno.
Quasi 80 milioni di persone nella morsa
Secondo le proiezioni dei centri meteo statunitensi, entro Mercoledì circa 80 milioni di persone faranno i conti con valori attorno ai 32°C, lungo una fascia che dalle pianure meridionali risale fino al nordest. Le temperature viaggeranno da 8 a 14°C sopra la media di metà Maggio, con la concreta possibilità di insidiare i record giornalieri in oltre sessanta località, secondo le stime. Numeri che, letti su una mappa, raccontano temperature già estive con largo anticipo sul calendario. Insomma, non arriverà la calura solo in Europa.
Qualche esempio concreto? Charleston, in West Virginia, e Syracuse, nello Stato di New York, potrebbero firmare nuovi primati già Lunedì, mentre Cleveland, Scranton e Hartford rischiano di seguire a ruota Martedì.
Le città a caccia di primati storici
C’è poi chi rischia di vivere la prima autentica ondata di calore della stagione, definita da tre giornate consecutive con almeno 32°C. Tra queste Philadelphia, alle prese con il primo Heat Advisory di Maggio dal 2022, e Baltimora: entrambe dovrebbero superare i 32°C da Lunedì a Mercoledì.
E qui arrivano i numeri che fanno girare la testa. I servizi meteo si attendono che Philadelphia tocchi i 37°C Martedì, un valore che polverizzerebbe il record assoluto di sempre per il mese di Maggio. Anche Washington dovrebbe spingersi fino ai 37°C, andando a eguagliare la seconda temperatura più alta mai osservata a Maggio.
Non va meglio altrove. New York vive il suo primo Heat Advisory di Maggio dal 2022: a Central Park la colonnina potrebbe arrampicarsi fino a 34°C tra Martedì e Mercoledì, il dato più caldo di Maggio degli ultimi trent’anni. Boston, dal canto suo, si prepara alla prima giornata da 32°C in Maggio dopo cinque anni, mentre Pittsburgh rincorre il primo valore da 32°C. Una dinamica che, quando i modelli matematici la fiutano con anticipo, lascia poco margine ai dubbi. E si, il caldo è decisamente molto prevedibile rispetto al freddo anche in America.
Una tregua dietro l’angolo
Ma l’ondata di calore ha anche una data di sosta: un robusto fronte freddo è atteso nella seconda parte della settimana, pronto a far ruzzolare i termometri di nuovo verso i 16 e i 25°C, a seconda della latitudine.









