
Un fronte freddo lungo quanto mezzo continente
(TEMPOITALIA.IT) C’è una linea perturbata che taglia gli Stati Uniti quasi da un oceano all’altro. Si muove, avanza verso est con lentezza, e dietro di sé lascia aria più fresca e cieli che si schiariscono. Parliamo di un fronte freddo lungo all’incirca 3.200 chilometri, un corridoio che dal Texas meridionale risale fino al New England: da martedì 19 maggio porta con sé il rischio concreto di temporali di forte intensità.
Oltre cento milioni di persone si trovano lungo questa fascia. I fenomeni più organizzati dovrebbero attivarsi nel pomeriggio di martedì 19, proprio lungo il fronte in spostamento, lo stesso che lunedì 18 maggio aveva già scatenato una minaccia di tornado sulle Pianure Centrali.
Per Iowa e Nebraska, va detto, arriva finalmente un po’ di respiro. Dopo i temporali violenti che andavano avanti senza tregua da venerdì 15 maggio, in quelle zone il cielo concede una pausa. Non così altrove.
Il caldo della costa est alimenta la macchina dei temporali
Davanti al fronte succede l’opposto. Un caldo da record sta arroventando il sudest del Paese, la fascia atlantica centrale e il Nordest, con temperature massime ben oltre i 32°C e punte prossime ai 37°C. Insomma, valori che con il calendario di maggio c’entrano poco.
E qui sta il punto. Tutto quel calore, tutta quell’umidità accumulata, non è solo disagio per chi lo vive, è carburante. È l’energia che il fronte freddo raccoglierà strada facendo, trasformandola in temporali violenti. I fenomeni più severi sono attesi sui Grandi Laghi orientali e sulle valli dell’Ohio e del Tennessee.
Grandine di circa due centimetri e mezzo di diametro, raffiche di vento dannose, e qualche tornado che potrebbe annidarsi nella linea di groppi in formazione. Sulla grandine, però, anche in America si fanno stime, e poi leggiamo di grandinate con chichi enormi.
Texas ancora nel mirino
Il Texas non esce di scena. Resta dentro la zona a rischio, con la grandine grossa fino a cinque centimetri, indicata come pericolo principale per il settore settentrionale e centrale dello Stato nel corso di martedì. Chi conosce quelle pianure sa bene cosa significhi: blocchi di ghiaccio che bucano i tetti e mandano in frantumi i parabrezza, una scena che da quelle parti, come accade ogni primavera, non sorprende più nessuno.
Il centro meteorologico federale specializzato nella previsione dei fenomeni severi ha tracciato un rischio di livello 2 su 5 che corre letteralmente da confine a confine, dal Big Bend del Texas fino al Vermont settentrionale. Una sola, lunghissima striscia di allerta. Difficile trovarne di più eloquenti.
La svolta raggiungerà la costa atlantica, abbattendo la calura
Ma eccoc he ci sarà il momento che molti, a est, aspettano da giorni. Il fronte freddo dovrebbe raggiungere il Nordest entro mercoledì 20 maggio, spezzando finalmente l’ondata di caldo. Lo farà con grappoli di temporali in grado di scaricare forti raffiche di vento e grandine di grosse dimensioni lungo il corridoio dell’Interstate 95, da Boston fino a Richmond, in Virginia.
Sarà l’atto conclusivo di una maratona di maltempo iniziata mercoledì 13 maggio. Una settimana intera di temporali che hanno rincorso il Paese da ovest a est. Dopodiché, ci sarà per qualche giorno aria più fresca. Ma l’estate è lunga da trascorrere.









