
(TEMPOITALIA.IT) Siamo oramai sotto la cupola di un fortissimo anticiclone di stampo subtropicale. Le condizioni meteo sono presto dette. Su gran parte dell’Europa centro-occidentale stiamo per vivere un’ondata di caldo davvero eccezionale. Non si tratta del classico Anticiclone delle Azzorre, generalmente più mite e stabile, ma della ben più intensa struttura nordafricana, pronta a comandare le redini del tempo per diversi giorni.
L’apice del caldo
Come già sottolineato in altre occasioni, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia settentrionale saranno le aree più bollenti. Le condizioni meteo assumeranno connotati pienamente estivi, con valori tipici del cuore di luglio, non certo di maggio. Sul nostro Paese il caldo si farà sentire in modo particolare al nord e nelle aree interne del centro. Attenzione quindi alle molte località che andremo ad analizzare, dove superare la soglia dei 30°C sarà pressoché sicuro.
La fase più intensa dell’ondata di calore è attesa intorno a martedì 26, giornata che potrebbe risultare la più calda dell’intero mese e tra le più calde di sempre per quanto riguarda maggio. In Pianura Padana, a titolo di esempio, le temperature massime potrebbero avvicinarsi ai 35°C, come nelle aree interne di Toscana, Lazio e Sardegna. Non sarà quindi una veloce parentesi calda, ma un vero e proprio anticiclone “monster” che porterà valori tipici del cuore di luglio.

Ci sarà un cambiamento?
Sì, ma graduale. Sia il modello GFS sia l’ECMWF fiutano un’opzione interessante. L’anticiclone potrebbe perdere gradualmente forza, ma solo da giovedì 28. La primavera di quest’anno si è distinta per essere stata molto dinamica, ma purtroppo in questo periodo il pattern meteo si è letteralmente bloccato.
Attenzione però: dopo il grande caldo, l’atmosfera potrebbe tornare a diventare particolarmente turbolenta. L’enorme quantità di calore accumulata nei bassi strati, soprattutto sulla Pianura Padana, rappresenterebbe il carburante in grado di innescare fenomeni di forte intensità.
Come detto, la giornata di giovedì 28 potrebbe risultare la più movimentata. Secondo le attuali proiezioni, temporali diffusi potrebbero interessare le aree interne del Centro Italia e diverse zone del nord, sia montuose sia di pianura. Non si può però parlare di perturbazione organizzata: si tratterà di temporali sparsi, in alcuni casi addirittura sporadici, ma dove colpiranno potrebbero far danni.

Cosa si rischierà
Il rischio principale sarà legato a grandinate e forti raffiche di vento, che in gergo tecnico si chiamano downburst. Si tratta di improvvisi e violenti moti discendenti d’aria associati ai temporali più severi, tra cui le supercelle e i Sistemi Convettivi a Mesoscala. Essendo una tendenza meteo a diversi giorni, non è possibile essere precisi sull’effettiva evoluzione del tempo, ma bisognerà necessariamente seguire i prossimi aggiornamenti per capire come si svilupperà la situazione.
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