(TEMPOITALIA.IT) Giungono ulteriori conferme riguardo all’ondata di maltempo prevista tra venerdì 15 e domenica 17 maggio. Praticamente tutta l’Italia sarà attraversata da un’intensa e prolungata perturbazione di origine artica, la quale piomberà sulle nostre regioni settentrionali dando il via a una fase meteo davvero burrascosa. Da ricordare che, oltre ai forti temporali, trattandosi di una massa d’aria particolarmente fredda proveniente dal nord Europa, bisognerà prepararsi anche a un deciso crollo termico, soprattutto nei pomeriggi condizionati dalla pioggia.
Ma andiamo per gradi
L’irruzione fredda entrerà nel Mediterraneo passando attraverso la Porta del Rodano. In campo meteo si tratta di una manovra molto importante, che indica il coinvolgimento pressoché totale di tutte le nostre regioni, anche se verranno privilegiate soprattutto quelle occidentali e, in generale, il nord.
Già dalla giornata di venerdì 15 il fronte perturbato andrà a colpire, con temporali localmente anche di una certa intensità, le regioni di Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto. Attenzione alle cumulate davvero intense e alla possibilità di nubifragi.
Buone notizie anche sul fronte della neve. Sulle Alpi è previsto il ritorno della dama bianca, inizialmente a quote superiori ai 2.000-2.200 metri, ma con limite in progressivo abbassamento fino a circa 1.300-1.500 metri sui settori occidentali. Non si tratta di qualcosa di eccezionale, ma rimane comunque notevole per essere a metà maggio!

Il fine settimana
Secondo gli autorevoli modelli ECMWF e GFS, oramai pressoché concordi, la saccatura artica si approfondirà sul Tirreno, favorendo la formazione di un vortice depressionario che porterà piogge diffuse stavolta anche alle regioni meridionali. Proprio qui il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e quella più calda e umida già presente nei bassi strati dell’atmosfera potrà generare temporali di stampo marittimo anche molto intensi, con la concreta possibilità di violenti nubifragi di breve durata.
Come già detto, se fino ad adesso il sud è rimasto generalmente ai margini, in questa occasione le regioni centrali e meridionali saranno esposte a fenomeni anche violenti. Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria risultano le aree maggiormente a rischio di temporali intensi, piogge torrenziali e possibilità concreta di qualche grandinata, proprio perché l’aria è molto fredda in quota.
Crollo termico
Concludiamo analizzando le temperature. L’aria artica che raggiungerà il Mediterraneo a maggio ovviamente non è fredda come quella invernale, ma rimane in assoluto la più fredda attualmente disponibile, dato che la Russia si sta scaldando più rapidamente rispetto alle zone artiche.
Pertanto, le temperature scenderanno sotto le medie del periodo su gran parte del Paese, dando l’impressione che l’estate sia molto lontana. In realtà, avere un’ondata di maltempo di questo tipo – con temperature che, sotto rovesci e temporali, potrebbero fermarsi anche sui 12-13°C in pieno giorno – non è così estremo. Ricordiamo infatti ai nostri lettori che maggio è un mese molto ballerino e che, tra pochissime settimane, arriveranno davvero i 30°C diffusi da nord a sud: basta solo pazientare un po’.

Credit:










