
(TEMPOITALIA.IT) Ormai si può dire che il meteo farà parecchio le bizze anche nella seconda decade del mese, visto che l’anticiclone resterà ben defilato. Non avremo solo perturbazioni e temporali, ma anche un abbassamento termico nel cuore della prossima settimana. Tutto questo a causa di un improvviso afflusso di aria fredda decisamente anomalo per il periodo.
I capricci dell’atmosfera ci faranno compagnia ancora per un bel po’, complice la costante assenza dell’anticiclone. Nuove perturbazioni hanno già messo nel mirino l’Italia, e la prima di queste è già pronta a guastare le prossime ore. Correnti sud-occidentali continuano a scorrere senza sosta sull’Europa e sull’Italia, alimentando a più riprese una spiccata instabilità. Certo, avremo comunque modo di goderci qualche timido raggio di sole.
Le temperature faranno registrare una breve impennata da qui a Martedì 12, fino a toccare valori dal sapore quasi estivo, specialmente all’estremo Sud. Poi però, dalla metà della prossima settimana, la musica cambierà radicalmente. Correnti molto fredde in quota e turbolente punteranno dritte verso il nostro Paese. Dovremo quindi fare i conti non solo con forti precipitazioni, ma anche con un tracollo in picchiata delle temperature.
L’illusione di un avvio di settimana ancora tranquillo
Scendendo nel dettaglio, l’inizio di settimana non sarà poi così disastroso. Le piogge e temporali saranno relegati solo in alcune zone del Nord. Questi fenomeni atmosferici, per lo più a carattere temporalesco, colpiranno le Alpi, le Prealpi e alcune pianure a nord del fiume Po, tra Lombardia e Triveneto. Il resto dell’Italia, e in particolare il Centro-Sud, beneficerà di un respiro anticiclonico passeggero. Le temperature saliranno vertiginosamente. Toccheremo picchi massimi decisamente estivi, sfiorando i 30°C soprattutto nelle zone più interne della Sicilia.
Martedì, 12 Maggio, si preannuncia come la giornata più mite e soleggiata dell’intera settimana. In questo frangente ne beneficerà anche il Settentrione, con temperature ovunque in aumento. Questa calma apparente sarà presto spazzata via da una nuova, violenta incursione perturbata. Una saccatura fredda si tufferà nel Mar Mediterraneo, spinta da impetuose correnti di matrice polare in discesa dalle alte latitudini.
Il tracollo termico e il ritorno della neve in montagna
Il cambio di passo sarà netto e fulmineo. Già nel corso di Mercoledì, 13 Maggio, l’intero Centro-Nord assisterà a un drastico peggioramento. Piogge e forti temporali torneranno a dettare legge, in qualche caso potrebbero rivelarsi particolarmente intensi per i forti contrasti termici. Questa massiccia irruzione spinta dalla Francia scaverà un profondo Vortice Polare ai bassi strati proprio sul Nord Italia.
Da qui prenderà vita una severa ondata di maltempo, pronta a incattivirsi con il passare delle ore. Arriviamo così a Giovedì, 14 Maggio, un’altra giornata campale. Avremo acquazzoni battenti e temporali diffusi sulle regioni centro-settentrionali, ma l’instabilità non risparmierà nemmeno il Sud. L’aria di estrazione polare inizierà a dilagare, invadendo la Penisola a partire dai settori settentrionali. Le temperature crolleranno. Con grande sorpresa assisteremo a nevicate tardive a quote medie, non soltanto sull’arco alpino, ma anche lungo l’Appennino Centro-Settentrionale.
Ferita ciclonica e configurazione sfavorevole all’avvio precoce dell’estate
Questa ferita barica sarà profonda, difficile da rimarginare in tempi brevi. Ne pagheremo le conseguenze per il resto della settimana. Il meteo continuerà a fare i capricci fino al fine settimana del 16 Maggio e 17 Maggio, specialmente su gran parte del Centro-Sud. Qui permarranno correnti fredde in discesa dal Nord Europa. L’anticiclone proverà timidamente a farsi largo da ovest, ma parlare di una vera svolta è ancora prematuro.
Questa prepotente recrudescenza prolungherà la fase piovosa attuale. Le piogge bagneranno con insistenza le regioni settentrionali e la fascia tirrenica. Una manna dal cielo, a dirla tutta, proprio per quelle zone che iniziavano a soffrire i primi spettri della siccità con pesanti ricadute sull’agricoltura. Ovviamente l’acqua non cadrà in modo uniforme. Pioverà male, con fenomeni atmosferici a tratti violenti, ma in fondo siamo a Maggio e i forti contrasti termici generano i classici acquazzoni a macchia di leopardo.
Il ritorno della neve farà certamente scalpore, specie dopo aver assaporato scampoli di un’estate fin troppo anticipata. A ben guardare la dama bianca in montagna in questa stagione non è un evento così raro. Esistono archivi che lo testimoniano con chiarezza. A volte la dama bianca si spinge a quote molto basse persino in questo periodo. Basti pensare al 5 Maggio dell’anno 2019, quando i fiocchi imbiancarono le basse colline dell’Appennino Emiliano, regalando un paesaggio surreale e dal sapore squisitamente invernale.
Per il momento, in definitiva, la bella stagione dovrà attendere. I timori di un decollo anticipato della calura si stanno sciogliendo al sole di fronte alle proiezioni dei prossimi dieci giorni. Il caldo anomalo di Aprile aveva fatto presagire il peggio, ma per fortuna la grande svolta di inizio Maggio ha rimesso le cose a posto. Questa specifica configurazione, così propensa agli scambi meridiani, dominerà incontrastata almeno fino al 20 Maggio o 22 Maggio, pur mitigando via via i suoi effetti.
Soltanto verso la fine del mese l’alta pressione oceanica pare intenzionata a rialzare la testa in Atlantico, sbarrando la strada alle irruzioni da nord. Non è una cattiva notizia il fatto che ancora il caldo estivo resterà alla larga, considerando che i modelli stagionali dipingono un quadro estivo rovente legato al Riscaldamento Globale. Il mese di Giugno mette letteralmente i brividi a guardare le proiezioni, ma forse lo affronteremo con più serenità se la primavera continuerà a fare il suo dovere, offrendoci ancora un meteo così vivace senza l’anticiclone subtropicale.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)









