L’ultimo fine settimana di agosto consegna un Paese spaccato in due tronconi. Da una parte i temporali che si accendono lungo l’arco alpino e scivolano verso le pianure, dall’altra una massa d’aria rovente che sul Sud Italia e sulle Isole Maggiori non accenna a mollare la presa. Una configurazione che questa estate abbiamo visto ripetersi con una frequenza quasi ossessiva, e che avevamo già inquadrato parlando dei temporali più violenti al Nord causati anche dal caldo del Centro e Sud.
Sabato 29 agosto, il Nord sotto rovesci e temporali
Cielo coperto o molto nuvoloso dalle prime ore dell’alba sui settori alpini e prealpini, con rovesci e temporali anche di forte intensità, in particolare sulla Lombardia settentrionale e sul Triveneto. Si tratta di fenomeni che comunque persisteranno per gran parte della giornata, e questo è il dettaglio che merita attenzione: non la classica cella pomeridiana che nasce e muore in un’ora, ma un’attività convettiva – cioè legata ai moti verticali dell’aria calda e umida – capace di rigenerarsi di continuo lungo le stesse fasce montuose.
La nuvolosità risulterà meno compatta sulle aree pianeggianti, con fenomeni da sparsi a diffusi ma di minore intensità. Il tempo sarà più stabile sui settori meridionali di Lombardia ed Emilia-Romagna, dove il flusso instabile in quota arriva ormai scarico. Chi ha vissuto le giornate del maltempo con picchi di 200 millimetri sul Settentrione sa bene quanto conti, in questi casi, la posizione rispetto ai rilievi: bastano trenta chilometri per passare dal nubifragio al cielo lattiginoso.
Centro e Sardegna, nuvolosità compatta in rapido transito
Nuvolosità compatta con rovesci e isolati temporali inizialmente sulla Sardegna, con fenomeni in rapido spostamento verso la bassa Toscana e le restanti zone del Centro Italia. Nel pomeriggio rovesci e qualche temporale anche sui settori appenninici. Il movimento veloce da sud-ovest verso nord-est è la firma di un impulso che scorre sul bordo occidentale dell’anticiclone, e proprio per questo lascia poco tempo alle celle per organizzarsi davvero. Piogge concentrate, dunque, ma di durata contenuta.
Sud e Sicilia, l’ondata di calore non arretra
Le velature di inizio mattinata lasceranno le regioni meridionali nel corso della giornata; nel pomeriggio si verificheranno rovesci e qualche temporale sui settori appenninici del Meridione. Il resto è dominio dell’aria subtropicale, quella che continua ad affluire dai quadranti meridionali e che tiene in vita una fase termica di rilievo assoluto. Analisi che avevamo anticipato parlando della nuova fortissima ondata di caldo con rischio di record storici.
Temperature, venti e mari
Minime in calo sui settori nord-occidentali e ad ovest della Sardegna, e in leggero calo altrove; si registrerà invece un aumento in Puglia, Calabria e Sicilia orientale. Le massime sono in diminuzione un po’ ovunque, tranne al Nord-Ovest e sui bacini di Puglia, Calabria e Sicilia, dove si registrerà un deciso aumento.
Continua l’ondata di calore sulla Sicilia, con temperature massime fino a 43-44°C, e su gran parte delle regioni meridionali del Paese, con picchi fino a 40-42°C. Su Campania, Molise, Lazio e Abruzzo si toccherà invece una quota massima di 36-37°C. Valori che sull’Isola non stupiscono più nessuno, dopo l’estate del 2021 che a Siracusa portò il primato europeo di 48,8°C, ma che a fine mese restano comunque pesanti da sopportare, soprattutto nelle piane interne dove il vento cade e l’aria ristagna.
I venti si manterranno generalmente deboli di direzione variabile, con rinforzi associati all’attività temporalesca: le classiche raffiche di downburst, che escono dalla base del cumulonembo e possono superare in pochi secondi i cinquanta chilometri orari. Da mosso a molto mosso il Mar Ligure; mossi il Mar di Sardegna, il Canale di Sardegna, il Tirreno settentrionale e il Mar Ionio; da poco mossi a mossi i rimanenti bacini.
Domenica 30 agosto, una parentesi di stabilità
Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino su tutti i settori del Nord. Nel pomeriggio nuvolosità in aumento, con qualche debole rovescio a ridosso dei rilievi alpini e isolati piovaschi sui settori appenninici dell’Emilia-Romagna, in miglioramento serale.
Sul Centro e sulla Sardegna nuvolosità quasi del tutto assente per l’intera giornata, ad eccezione di velature al mattino su bassa Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud e in Sicilia residui rovesci fino al mattino sulle estreme regioni meridionali peninsulari, in rapido miglioramento nel corso della mattinata.
Minime in diminuzione al Centro e in leggero calo nelle restanti regioni; fanno eccezione il Nord-Ovest e la Sicilia occidentale, dove si registra invece un aumento. Massime in forte diminuzione su Puglia e Sicilia meridionale, in aumento al Centro, in deciso aumento su Piemonte e Friuli-Venezia Giulia. Venti deboli di direzione variabile su tutto il territorio nazionale, mari da poco mossi a mossi il Mar Tirreno e il Mar di Sardegna, da calmi a poco mossi i restanti bacini.
Da lunedì 31 agosto a giovedì 3 settembre
Lunedì 31 agosto ad inizio giornata il cielo sarà ovunque sereno o poco nuvoloso. Nelle ore più calde si verificheranno addensamenti compatti associati a rovesci e temporali sulle Alpi, in estensione alle aree interne del Triveneto, con una lenta attenuazione serale.
Martedì 1 settembre nuvolosità compatta sulle Alpi sin dall’alba, con precipitazioni che si estenderanno a tutto il Nord solo dal pomeriggio. È il primo segnale concreto di un cambio di passo, coerente con quanto delineato dai modelli matematici nella tendenza per settembre fra nubifragi e grandinate.
Mercoledì 2 settembre le precipitazioni saranno abbondanti sin dalle prime ore del mattino in Lombardia e nel Piemonte meridionale, per poi estendersi nel pomeriggio a tutto il Nord e alle regioni centro-orientali. Giovedì 3 settembre le piogge lasceranno le regioni settentrionali per spostarsi al Centro-Sud, con un progressivo dissolvimento in serata.
Il punto vero è l’energia in gioco. Un Mediterraneo scaldato per mesi restituisce all’atmosfera vapore acqueo e calore latente, e quando l’aria più fresca in quota scorre sopra quella superficie bollente il risultato non è una pioggia distribuita, ma accumuli concentrati in poche ore. Lo stesso meccanismo descritto quando avevamo parlato del caldo in calo dal weekend con temporali violenti e, prima ancora, delle novità sul refrigerio con punte fino a 42°C. Chi vive in Pianura Padana e chi frequenta i fondovalle alpini farebbe bene a tenere d’occhio gli aggiornamenti di mercoledì: quella è la giornata da monitorare con più attenzione.
Credit
- ECMWF
- Copernicus Marine Service – Marine heatwave conditions persist in the western Mediterranean
- ESTOFEX – Current Convective Forecasts