Caldo boia in Sardegna già alle prime ore del mattino
Cosa è successo stanotte, cosa sta capitando in queste ore e cosa capiterà dopo: facciamo una panoramica ampia e rapida. La notizia primaria arriva dalla Sardegna: è arrivato il caldo boia. Scusate l’espressione, ma è quella giusta. E parliamo del mattino: leggo che in alcune località la temperatura tocca addirittura i 33°C alle 7:00. Insomma, c’è da restare davvero un po’ sconcertati di fronte a questo evento meteorologico. Ne vedremo l’evoluzione, ben sapendo che le previsioni indicano un’ondata di calore molto importante. Si profila un caldo asfissiante che è presente fin dall’alba, perché sull’Isola sta arrivando quel caldo africano di cui vi abbiamo parlato diversi giorni fa, annunciandone l’arrivo.
Cosa è capitato tra Francia, Spagna e Italia
Innanzitutto quel fronte temporalesco che stazionava sulla Francia ha provocato temporali di forte intensità fino alla Catalogna: Tarragona, località non lontana da Barcellona, è stata colpita da una grandinata furiosa, e la stessa Barcellona ha ricevuto grandinate violentissime. Fenomeni analoghi si sono verificati in Francia nella giornata di ieri, dove si è registrato addirittura un tornado classificato F2, forse F3, quindi distruttivo, nel sud-ovest francese.
Per fortuna in Italia non abbiamo notizie, al momento, di fenomeni atmosferici così devastanti. A proposito, i temporali sono stati piuttosto violenti, con tempeste elettriche durante la notte: anche Roma si è svegliata all’improvviso tra lampi e fulmini, mentre in Toscana è stata investita anche Grosseto. Poi, di nuovo, temporali non solo al Nord Ovest, scoppiati ieri sera e poi stanotte, mentre a Milano solo pioggerella, si sono estesi a tutto il Nord-Est italiano, e un temporale anche nel bolognese, che sembrava fuori gioco. Io però avevo già scritto ieri che Bologna avrebbe potuto ricevere il temporale, anche se i modelli matematici indicavano che non ci sarebbero stati fenomeni atmosferici: è proprio il tipo di previsione che va fatta anche sulla base della conoscenza del clima, e l’esperienza ci aiuta, senza darci tante arie.
Come ho scritto poco sopra, il fronte temporalesco, pur importante, alla fine è transitato estremamente rapidamente, senza i fenomeni meteorologici ben più estremi, come le grandinate frequenti e devastanti che si sono viste in Francia.
L’aria rovente avanza verso il Centro e il Sud Italia
Comunque, l’aria calda sta raggiungendo la Sardegna e non è neppure al suo massimo, nonostante le temperature che vi ho appena riportato. Il caldo vero arriverà sull’Isola domani, mercoledì 26 agosto: un caldo fortissimo, che si espanderà rapidamente verso la Sicilia e poi verso tutta l’Italia centrale. Le temperature saliranno anche al Nord, con un forte aumento pure sull’Emilia-Romagna.
Questa situazione atmosferica appare davvero incredibile, con anomalie della temperatura – cioè differenze rispetto alla media – a circa 1600 metri di quota nella libera atmosfera anche di 16-18°C tra la Sardegna e le regioni tirreniche. Quella che avremo sarà una condizione di assoluta eccezionalità.
Il caldo, però, è veloce nella sua evoluzione: si porterà rapidamente verso il Centro Italia e poi verso il Sud, intensificandosi. Ecco quindi che nella giornata di sabato 29 agosto ci sarà un picco notevolissimo di temperature al Sud Italia, con possibili punte anche oltre 45°C su alcune località. So bene che si tratta di valori estremi: ve ne parlo da alcuni giorni e oggi ve li confermo. Nel corso di sabato, tuttavia, il caldo in quota comincerà a scemare, e quindi domenica 30 agosto dovrebbe portare un graduale calo al Sud e una decisa riduzione della calura al Nord, al Centro e in Sardegna.
Nuova fase temporalesca al Nord Italia giovedì 27 agosto
Ma quali saranno le conseguenze dal punto di vista meteorologico. La nuova ondata temporalesca attesa sul Nord Italia è prevista per la giornata di giovedì 27 agosto e sarà una fase piuttosto rapida nella sua evoluzione, anche meno incisiva della precedente: i temporali resteranno relegati soprattutto alle zone montane e probabilmente non si verificheranno particolari nubifragi. Si tratta però di una previsione che, pur riferita a pochi giorni di distanza – parliamo del 27 e del 28 – va confermata per quanto riguarda l’intensità, perché come abbiamo visto le condizioni atmosferiche possono risultare molto variabili, intensificando i fenomeni o addirittura deviandoli. Vedremo i prossimi aggiornamenti.
Per quanto riguarda le regioni di cui vi ho già parlato, saranno interessate dall’alta pressione e dal caldo, con tempo generalmente abbastanza buono. Il cielo, però, risulterà piuttosto velato per la presenza di pulviscolo atmosferico proveniente dal deserto del Sahara oppure per il transito di nubi stratificate. È una situazione di grandissimo caldo, per fortuna veloce.
Cosa dicono i modelli matematici per i primi giorni di settembre
Un cenno al meteo più avanti nel tempo. Gli aggiornamenti dei modelli matematici sono in arrivo, e c’è conferma quanto visto nella giornata di ieri. Innanzitutto ci sarà un’intensificazione delle basse pressioni nel Nord Atlantico nei primi giorni di settembre: parliamo del 5-6, con un vero e proprio ciclone extratropicale e il transito di un fronte temporalesco organizzato sulle regioni settentrionali. Attenzione, qui siamo nel campo delle previsioni da confermare, e si potrebbe avere minimo barico sul Golfo Ligure domenica 6 settembre.
La situazione atmosferica sarà quindi in peggioramento, poi toccherà al Centro Italia e infine qualche temporale raggiungerà il Sud, seguito da un miglioramento e da una nuova perturbazione nei giorni successivi.
Quel che emerge è che la situazione caldo verso il 5-6, forse un po’ prima, migliorerà sensibilmente sul fronte del caldo, perché sembrerebbe che si apra quel varco che favorirà il transito di flussi d’aria oceanica: si potrebbero così avere temporali improvvisi, anche violenti, ma soprattutto un abbassamento d. E non è roba da poco, perché del caldo non se ne può più.
Non ci saranno tuttavia valori particolarmente bassi: da quello che vedo si parla di temperature simili alla media, se non di poco superiori. Ma siccome siamo in una situazione con valori fortemente sopra la media, soprattutto al Centro-Sud, diciamo che il refrigerio si sentirà eccome. La percezione di cambiamento è molto utile al riequilibrio del corpo.
Nel frattempo, tutta la parte orientale del continente europeo registrerà temperature sotto la media, ed è un dato molto curioso, perché questo è avvenuto anche l’anno scorso in settembre: nel 2025, a fine mese, seguì anche un’irruzione di aria fredda proveniente addirittura dalla Siberia, che interessò parzialmente l’Italia e soprattutto i Balcani, dove si ebbe neve fino a 200 metri sul livello del mare.
Insomma, in questo articolo abbiamo narrato una rassegna di fenomeni meteo, dai temporali al grande caldo, al refrigerio, sino a parlarei di neve a quote bassissime, ma in Italia non nevicherà: il Paese continuerà ad avere temperature estive e superiori alla media anche nei primi giorni di settembre, con alcuni episodi in calo termico dovuti alle fasi temporalesche.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration