Il quadro del fine settimana
L’ultima fase di alta pressione garantisce ancora due giornate di stampo pienamente estivo, ma con una differenza sostanziale rispetto ai giorni scorsi: la struttura anticiclonica non è più compatta sui settori settentrionali, dove l’aria più umida nei bassi strati apre la porta ai primi temporali pomeridiani. È il classico segnale che precede un cambio di circolazione, quello che accompagna il caldo africano tra sabato e domenica verso la sua conclusione naturale.
Il Centro Italia, il Sud e le Isole Maggiori restano invece saldamente sotto il dominio del bel tempo, con cieli che si mantengono sgombri anche nelle ore serali. La differenza tra le due metà del Paese, nel weekend, si misura quasi esclusivamente sui rilievi.
Sabato, rovesci confinati ai rilievi settentrionali
La giornata di Sabato 5 Settembre si apre al Nord con cielo in prevalenza sereno. Nel corso delle ore la nuvolosità aumenta progressivamente nei bassi strati, in particolare sui settori alpini e prealpini centro-orientali e sulla Liguria: dalle ore centrali del giorno si formano rovesci o temporali sparsi, che nel tardo pomeriggio tendono a localizzarsi soprattutto tra il Veneto settentrionale e il Friuli, per poi esaurirsi in serata. Sulle restanti aree pianeggianti, comprese quelle attorno a Milano e Bologna, il tempo si mantiene stabile, con cielo sereno o al massimo velato e molto caldo, anzi, un caldo afoso. Sulla riviera di Genova l’instabilità resta confinata all’entroterra appenninico.
Sul Centro e sulla Sardegna prevalgono condizioni stabili e soleggiate, con una quasi totale assenza di nuvolosità: fanno eccezione isolati addensamenti sulle coste toscane settentrionali, sulle coste settentrionali laziali e sulla Sardegna occidentale, una condizione che permane anche dopo il tramonto. Nulla che possa incidere sulle giornate di Firenze, Roma e Cagliari. Sul Sud e sulla Sicilia l’intero settore si presenta prevalentemente stabile e soleggiato, con cielo sgombro da nubi da Bari fino a Palermo.
Le temperature minime sono in generale rialzo, ad eccezione della Toscana, della Puglia, della Basilicata orientale e delle coste siciliane occidentali. Le massime risultano stazionarie o in lieve auemnto al Nord, in diminuzione sulle regioni tirreniche del Centro-Sud, in aumento su Abruzzo, Molise, Puglia e sulle due Isole Maggiori.
Domenica, instabilità che si allarga alle pianure
Domenica 6 Settembre il fronte instabile guadagna qualche chilometro verso sud. Al mattino compaiono locali addensamenti sui settori alpini e sui settori appenninici liguri ed emiliani, seguiti da rovesci temporali che sulle Alpi. Nel tardo pomeriggio qualche temporale raggiungiungerà anche le pianure emiliane al confine con la Lombardia e parte della Liguria, mentre in serata subentra un miglioramento generalizzato su tutto il settore. Anche Venezia e Trieste restano ai margini dei fenomeni.
Sul Centro e sulla Sardegna dominano ampie zone di sereno, con annuvolamenti poco significativi in transito mattutino sulle regioni tirreniche. Nel pomeriggio arrivano deboli ed isolati piovaschi con qualche tuono sui rilievi marchigiani e nella fascia compresa tra Lazio e Toscana; in serata il cielo torna sgombro, con l’eccezione della Sardegna, che resta in parte nuvolosa per altro, con di nuovo polveri in sospensione del Sahara. Sul Sud e sulla Sicilia si osservano soltanto annuvolamenti poco significativi lungo le coste tirreniche, in veloce transito, con prevalenza di sereno sulle restanti regioni.
Le temperature minime scendono sull’arco alpino centro-orientale, su gran parte del Centro-Sud e sulla Sardegna, mentre salgono lievemente sulle aree pianeggianti del Nord, sulla Puglia e sulla Calabria; stazionarie in Sicilia. Le massime calano al Nord e su tutto il versante adriatico, aumentano su Liguria, Toscana, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna centro-occidentale, restano stazionarie su Lazio e Campania.
La prima svolta di lunedì 7 e il peggioramento di metà settimana
Il primo elemento di novità arriva con Lunedì 7 Settembre, quando il tempo diventa instabile sul Centro-Nord: a un’iniziale condizione di cielo sereno segue un peggioramento temporaneo, con possibili temporali sull’intero arco alpino, sull’Emilia-Romagna e sulle Marche. Al Sud i fenomeni pomeridiani risultano meno intensi e più isolati, confinati alle aree appenniniche, mentre le zone costiere restano soleggiate. È l’inizio della fase di temporali attesa dal 7 Settembre, che segna la fine dell’inerzia anticiclonica.
Martedì 8 Settembre lo schema si ripete con un baricentro spostato più a sud: iniziali schiarite lasciano spazio a un’instabilità pomeridiana che lungo la dorsale appenninica dà origine a possibili rovesci o temporali diffusi, mentre le precipitazioni si mantengono meno intense sull’arco alpino e lungo le coste.
Tra Mercoledì 9 e Giovedì 10 Settembre entra in gioco una nuova perturbazione, che interessa gran parte del Centro-Nord fino ad estendersi al Molise e alla Campania, con possibili rovesci o temporali localmente anche intensi. Il tempo si mantiene invece più stabile sulle estreme regioni meridionali e sulla Sicilia orientale. È la svolta di mercoledì già individuata dai modelli matematici nei giorni scorsi.
Cosa cambia davvero sul territorio
La sequenza è chiara e non lascia molto spazio alle interpretazioni: due giornate di coda estiva, un lunedì di transizione e un peggioramento che tra mercoledì e giovedì assume connotati organizzati. Chi ha in programma escursioni in quota tra Sabato e Domenica deve mettere in conto rovesci nelle ore centrali e serali sui settori alpini e prealpini, con temporali possibili soprattutto tra Veneto e Friuli. Sulle coste e sulle pianure meridionali, al contrario, il weekend scorre senza ostacoli.
Dalla settimana entrante il quadro si ribalta e il Settentrione diventa l’area più esposta, con l’instabilità che scende progressivamente lungo la dorsale appenninica. Le temperature seguono lo stesso percorso: prima il calo sulle massime del versante adriatico, poi il ridimensionamento generale legato all’arrivo della perturbazione.
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