Seguici su Google

Il caldo africano tocca il culmine nel weekend

L’alta pressione di matrice subtropicale sta vivendo quella che ha tutta l’aria di essere la sua ultima grande accelerata sul Mediterraneo. Dopo tre mesi di calura quasi ininterrotta, la struttura anticiclonica si distende un’altra volta dall’Africa settentrionale verso l’Europa meridionale e blinda la Penisola in un catino di aria calda e stabile, con il sole padrone del cielo dal Nord Italia alla Sicilia. Tra sabato 5 e domenica 6 settembre il caldo risulterà avvolgente, tanto da inglobare l’intero territorio nazionale senza lasciare quasi alcuno spiraglio a rovesci o temporali.

Le temperature saliranno parecchio, portandosi di gran lunga oltre le medie tipiche del periodo, con anomalie che in diverse aree sfioreranno gli 8-10 gradi. Non è un ritorno dell’Estate, perché a livello statistico l’Estate non se n’è mai andata: è la coda di una stagione che ha spostato verso l’alto ogni riferimento, come mostra bene questo nuovo affondo di aria calda che accompagna l’avvio dell’Autunno meteorologico.

 

Venerdì 4 settembre il preludio, con punte di 38°C

L’antipasto arriva già venerdì 4 settembre. Al Nord il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, con formazione di nubi cumuliformi a evoluzione diurna sui rilievi, prive però di conseguenze concrete. Bel tempo diffuso anche sul Centro e sulla Sardegna, mentre al Sud l’unica eccezione riguarderà i rilievi appenninici di Calabria e Sicilia, dove gli addensamenti pomeridiani potranno dare luogo a rovesci o isolati temporali, in qualche caso accompagnati da grandine.

Le temperature minime aumenteranno sulle regioni alpine, in Liguria e in Toscana, restando stazionarie o in leggero calo altrove. Le massime cresceranno un po’ ovunque, con l’eccezione della Sicilia, e toccheranno picchi di 38°C sulle aree interne delle due isole maggiori, sulle zone interne delle regioni tirreniche e sulle pianure settentrionali. I venti soffieranno deboli e di direzione variabile, salvo rinforzi moderati settentrionali lungo le coste adriatiche centro-meridionali, sulla Sicilia sudoccidentale e sui settori orientali e meridionali della Sardegna. Il Mar Ionio risulterà da mosso a molto mosso, mentre l’Adriatico settentrionale sarà quasi calmo.

 

Sabato 5 settembre, la Val Padana in prima linea

La giornata di sabato vedrà il massimo dell’intensità termica proprio al Nord, con picchi fino a 35 o 36°C in Val Padana, un settore in cui in questo periodo dell’anno le massime dovrebbero essere di almeno 7-8 gradi più basse. Valori simili si registreranno tra Milano, Torino e Bologna, dove l’assenza di ventilazione amplificherà la sensazione di aria ferma.

Il caldo si intensificherà anche al Centro, al Sud e sulle isole maggiori: nelle zone interne si andrà facilmente oltre i 33 o 34°C, con Firenze, Roma e l’entroterra di Cagliari tra le aree più esposte. Sui litorali e nelle principali città di mare avremo qualche grado in meno, ma la solita umidità renderà il caldo afoso e fastidioso di giorno e nelle primissime ore della sera. Il cielo resterà sereno su tutto il Paese, con lo sviluppo di sporadiche nubi convettive lungo l’arco alpino orientale che potrebbero dar luogo a locali piovaschi.

 

Domenica 6 settembre il caldo scivola verso il Centro-Sud

Nella giornata di domenica la distribuzione cambierà leggermente. Il caldo si concentrerà soprattutto sul Centro-Sud e sulle isole maggiori, con Palermo e le zone interne siciliane e sarde ancora ampiamente sopra media, mentre al Nord si avvertirà un lieve calo della temperatura. L’impianto anticiclonico non arretrerà: il cielo rimarrà sereno quasi ovunque, con le solite nubi convettive di poco conto lungo le Alpi orientali.

L’umidità resterà la protagonista indiscussa su tutte le città di mare e sulle pianure, quindi vivremo un fine settimana particolarmente afoso. È il punto di rugiada elevato, alimentato da un mare ancora troppo caldo, a determinare il vero disagio fisico più della temperatura letta sul termometro.

 

Le notti tornano respirabili

L’unica nota positiva riguarderà le ore notturne, certamente più gradevoli e fresche rispetto a quelle di Agosto. Il motivo è semplice: l’irraggiamento notturno lavora sempre meglio col passare dei giorni, man mano che i minuti di buio aumentano e la colonna d’aria ha più tempo per cedere calore. Il beneficio, però, non sarà uguale per tutti, perché nei grandi agglomerati urbani l’isola di calore restituisce di notte l’energia accumulata da asfalto e cemento, tenendo i minimi su valori ancora fastidiosi.

 

Lunedì 8 il primo scricchiolio, poi la svolta

Il quadro inizierà a incrinarsi con lunedì 7 settembre, quando è atteso il passaggio di una perturbazione destinata a lambire la parte più settentrionale del Paese. Ne deriverà un peggioramento nelle ore pomeridiane, con rovesci e temporali sulle regioni alpine e prealpine, mentre altrove il cielo resterà sereno. Si tratterà però di un episodio circoscritto: già martedì 8 settembre tornerà un tempo generalmente stabile e soleggiato su tutte le regioni.

La partita vera si giocherà da metà della prossima settimana. I modelli matematici insistono con grande convinzione su una rinfrescata generale che riguarderà l’intero territorio nazionale e gran parte del continente europeo, mettendo finalmente la parola fine a una fase calda lunghissima. Le proiezioni parlano di un cedimento dell’anticiclone e di un’apertura alle correnti atlantiche, con temperature destinate a rientrare nelle medie e, localmente, a scendere sotto. Chi non sopporta più l’afa dovrà solo avere pazienza per qualche altro giorno, come indicato dalle ultime tendenze.

 

Credit

Seguici su Google